Tappi per vino

Il tappo può sembrare un oggetto semplice, un accessorio su cui non ci si è mai soffermati a riflettere più di tanto, ma in realtà non è così. Gli intenditori e i produttori di vino sanno che la tipologia di tappo è importante quanto la scelta bottiglia. È un accessorio fondamentale perché la conservazione della bevanda possa essere eseguita senza turbamento e senza che fattori esterni di qualsiasi natura compromettano il contenuto della bottiglia. Il vino non deve uscire dal suo contenitore, ma allo stesso tempo nulla di ciò che è all’esterno deve entrare in contatto con il vino. Il tappo dunque non deve semplicemente chiudere la bottiglia ma deve esercitare una chiusura ermetica, deve sigillare e isolare completamente l’interno dall’esterno. Nel corso della storia dell’enologia, il tappo ha sempre rivestito un ruolo fondamentale e per questo motivo ha subito un evoluzione significativa, ... continua

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      prosegui ... , in quanto lo scopo è stato quello di migliorarne la funzionalità. I primi tappi erano fatti di stoffa, carta e altri materiali. Il primo passo verso il cambiamento è avvenuto con l’invenzione del tappo di sughero attribuito a Dom Pérignon.

      Il sughero si ricava dalla corteccia di una particolare quercia presenta nella maggior parte dei paesi che affacciano sul bacino del Mediterraneo, come l’isola della Sardegna, la Tunisia, la Francia del sud e la Spagna orientale. Questo materiale costituisce il tappo da vino per eccellenza grazie alle sue innumerevoli proprietà naturali. Con il sughero si possono creare degli ottimi tappi in quanto questo materiale garantisce elasticità, impermeabilità e leggerezza, tutti fattori che contribuiscono ad una buona conservazione del prezioso liquido. Esistono diverse tipologie di tappi in sughero: il tappo monopezzo che si ottiene attraverso un solo taglio del materiale. Questa tipologia rappresenta sicuramente la variante più pregiata proprio per il suo essere ottenuto da un unico blocco di sughero. In genere viene utilizzato per tappare bottiglie importanti. Un altro tipo di tappo in sughero è quello “agglomerato” composto, cioè, da particelle agglomerate di sughero. Questo tappo è il più utilizzato tra i vini di largo consumo. I tappi a due dischi sono composti, per l’appunto, da due dischi di sughero assemblati ad un corpo centrale di agglomerato. Infine il tappo in sughero agglomerato a cui alla estremità inferiore sono assemblati due dischi. Questo ultimo tipo di tappo è quello maggiormente utilizzato per gli spumanti. In genere il tappo di sughero dovrebbe essere qualitativamente proporzionale alla raffinatezza del vino. A volte però capita che stappando un vino si senta quello sgradevole “odore di tappo” che ne compromette il gusto e ovviamente il profumo. Ebbene quando accade che “il vino sa di tappo” significa che il sughero di cui è formato si è deteriorato a causa di alcune muffe e parassiti che crescono all’interno della sua trama. In alcuni casi l’odore è momentaneo, e una volta stappato il vino perde quel cattivo odore.

      Oltre al sughero, che resta nonostante tutto il miglior materiale per la fabbricazione di tappi per vini, le aziende che interagiscono nel settore enologico hanno pensato a delle possibili varianti. Esistono, infatti, in commercio anche tappi costituiti da altri materiali come silicone o il tappo a corona. Il tappo a corona è generalmente utilizzato per tappare le bottiglie di birra. Un macchinario esercita una grande pressione sul collo della bottiglia e chiude ermeticamente il contenuto con un tappo in metallo chiamato a corona proprio per la sua tipica forma. Sembra che il tappo a corona abbia una buona funzionalità ma dal punto di vista estetico viene meno quella presenza raffinata che la tradizionale bottiglia con tappo di sughero ha ormai da decenni. Fatto sta che in molti paesi del nord Europa questo tipo di tappo si sta diffondendo enormemente, al contrario in Italia si è ancora restii a questo tipo di innovazione preferendo piuttosto il trionfo della tradizione.

      Un’altra possibile variante al tappo a corona o al tradizionale tappo di sughero è quello sintetico, anche detto di silicone, proprio perché nella sua realizzazione vengono impiegati dei materiali plastici. Il tappo sintetico ha in vantaggio di essere costituito di materiale atossico che non turba o condiziona in nessun modo le caratteristiche organolettiche del vino ed inoltre, un altro vantaggio importantissimo è quello di non essere soggetto all’attacco di muffe e parassiti come avviene per i tappi in sughero. L’unico svantaggio che potremmo rintracciare per questo tipo di tappo è che è costituito con un materiali che non consente quel rapporto osmotico tra l’interno e l’esterno della bottiglia che consente per alcuni vini il processo di affinamento in bottiglia. Ciò significa che il tappo in silicone può essere utilizzato soltanto qualora si volesse imbottigliare un vino già pronto per il consumo. I tappi sintetici furono creati intorno agli anni 70 ma solo qualche anno dopo cominciarono ad essere utilizzati anche se tutt’oggi il sughero resta il materiale preferito per la produzione di tappi da vino.