L'uva fragola bianco appartiene alla Vitis Lambrusca, importata dall'America per resistere alla fillossera. Coltivata principalmente da tavola, ha ...
L'Italia, primo produttore europeo di uva da tavola, esporta oltre 450mila tonnellate annue, prevalentemente verso Germania e Polonia. La Puglia ...
La potatura dell'uva da tavola mira a ottimizzare forma, dimensione e gradazione zuccherina dei frutti. Interventi manuali mirati riducono i costi ...
L'uva ursina, ricca di arbutina, è indicata contro le cistiti. Va assunta con cautela seguendo le dosi mediche per evitare tossicità.
Varietà americana di Vitis lambruscaana, l'uva fragola fu importata per resistere alla fillossera. Oggi coltivata principalmente come ornamentale, ...
L'uva fragola, detta anche uva americana, appartiene alla Vitis Lambrusca ed è immune alla fillossera. Oggi la sua coltivazione è consentita solo per ...
L'uva ursina, pur utile per le vie urinarie, presenta rischi gravi in gravidanza e allattamento, oltre a possibili irritazioni gastriche.
Le uve per vino richiedono specifici equilibri tra zuccheri e acidità per garantire struttura e longevità. Varietà storiche come il Moscato e moderne ...
Ribes grossularia, arbusto sassifragaceo nordico, coltiva facilmente in mezzombra e terreni leggeri. Evitare il sole diretto e lo zolfo per ...
L'uva bianca fresca fornisce 61 Kcal ogni 100 grammi, risultando ipocalorica e adatta alle diete. Ricca di potassio e antiossidanti, favorisce la ...
L’uva apporta benefici a madre e feto grazie a vitamine e zuccheri naturali. Attenzione solo agli eccessi, che possono causare iperattività fetale o ...
L’uva fragola, originaria del Nord America, è coltivata prevalentemente a scopo ornamentale e per uso domestico. Richiede potature drastiche per ...
Un tempo rito comunitario e sociale, la vendemmia è oggi ridotta a processo industriale o mantenuta manuale solo per alta qualità. La meccanizzazione ...
L'uva da tavola appartiene alla Vitis vinifera ma differisce da quella da vino per zuccheri elevati e coltivazione meridionale. La Puglia ne è il ...
La vendita dell'uva da vino segue normative specifiche che definiscono diritti, doveri e documentazione necessaria per il trasporto e la ...
Originaria della Mezzaluna Fertile, l’uva sultanina è apprezzata per l’elevato contenuto zuccherino e l’assenza di semi. Ricca di flavonoidi e ...
L’articolo esplora l’evoluzione storica dell’interpretazione onirica, dal misticismo alla psicoanalisi freudiana. Analizza simbolicamente il sogno ...
La tintura madre di uva ursina sfrutta l’arbutina per contrastare infezioni urinarie e dolori. Preparata per macerazione, agisce come diuretico e ...
L'uva senza semi nasce da fenomeni naturali di apirenia, classificati in stenospermocarpia e partenocarpia. Questa caratteristica ne facilita l'uso ...
Il liquore di uva fragola deriva da una varietà americana vietata alla vinificazione per scarsa qualità. La sua distillazione rimane un'antica ...
Ricco di acido linoleico e antiossidanti, l'olio di semi di uva nutre e ripara le cellule. Si usa a crudo in cucina e sulla pelle in cosmesi.
I costi delle uve da vino variano in base a coltivazione precisa, classificazione DOP e annata. Prezzi base partono da 40 centesimi, mentre la ...
L’uva è un’infruttescenza composta dagli acini, da molti chiamati chicchi o bacche. Essi sono attaccati grazie a dei pedicelli al raspo. L’insieme degli acini forma il grappolo. L’uva può avere un colore chiaro o scuro: se i chicchi sono compresi in quella gamma di colori che va dal giallo al dorato siamo in presenza di uva bianca, se invece le bacche hanno una colorazione che va dal rosato al violetto vengono inserite nella più generale categoria di uva nera. L’uva è tra i frutti più graditi per la sua estrema freschezza e per la sua dolcezza. Come tutti i frutti di stagione può essere consumata fresca in un periodo preciso dell’anno che corrisponde ai mesi di agosto a ottobre nella maggioranza dei casi. L’uva, però, può essere consumata anche secca ed essere, così, disponibile sul mercato tutto l’anno. L’uva secca, detta anche uva passa o uvetta, si ottiene facendo essiccare l’acino senza semi, essa è un alimento ad alto contenuto energetico che non ha bisogno di essere consumata in seguito all’immediato acquisto proprio perché presenta una componente importante, ovvero che può essere conservata più a lungo rispetto a quella fresca. L’uva nasce dalla vite, una specie vegetale che è sempre stata presenta in Europa con il nome di Vitis Vinifera. Anche in America è presenta un’importante specie denominata Vitis Labrusca. I frutti prodotti dalla vite vengono utilizzati sia per usi alimentari che per la produzione di vino o succhi di frutta a base di uva.
L’uva, oltre ad essere la componente principale di qualsiasi tipo di vino e ad essere tra i frutti più apprezzati per l’elevata dolcezza e freschezza dei suoi chicchi, è anche un alimento ricco di importanti principi nutritivi. Essa infatti è una fonte ricca di vitamine come quella A, B1, C e PP che donano sollievo all’organismo favorendo l’attività cardiaca e digestiva. Inoltre presenta un alto contenuto di potassio, acidi organici e calcio. L’elemento più caratterizzante dell’uva è l’alta percentuale zuccherina presente sottoforma di fruttosio. L’uva è tra i frutti più dolci e si stima che in 100 grammi di questo frutto vi è una presenza di zuccheri pari approssimativamente a due pesche. Ciò comporta chiaramente un alto contenuto calorico. Facendo ancora una comparazione, in 100 grammi di uva sono presenti all’incirca 61 calorie mentre in 100 grammi di pesche se ne contano soltanto 27. È dunque evidente che è meglio non eccedere nel consumo di questo frutto sia se si hanno problemi di peso e sia se si soffre di malattie come il diabete. Consumare una quantità moderata di uva contribuisce al benessere del proprio organismo. Prima di tutto quei zuccheri tanto demonizzati se assunti eccessivamente, svolgono un ottimo effetto lassativo e anti pigrizia dell’intestino. Inoltre la buccia dentro cui gli acini sono avvolti sono ricchi di principi nutritivi per cui sarebbe consigliabile consumare uva senza eliminarne la buccia. Anche i semini, più opportunamente chiamati vinaccioli, dovrebbero essere ingeriti assieme alla polpa e a tutto il resto. Generalmente si tende ad eliminarli in quanto il loro sapore tende a “guastare” la dolcezza dell’uva, ma studi dimostrano che nei vinaccioli si nascondo importanti sostanze benefiche. L’uva secca è un vero e proprio concentrato di zuccheri. Essa presenta le medesime proprietà nutritive dell’uva fresca ma può essere consumata tutto l’anno in quanto non è una frutta di stagione.
Uno studio condotto da Herpin ha decretato che molti degli elementi e delle sostanze nutritive presenti nel latte materno sono presenti anche nel succo d’uva, ciò fa si che può essere assunto in sostituzione o in aggiunta nel periodo dell’allattamento. La sua ricchezza di elemento salutari fa si che l’assunzione sia estremamente indicata soprattutto a bambini e anziani che hanno maggiormente bisogno di proteggere il proprio organismo. L’uva è inoltre utilizzata per i suoi effetti disintossicanti e antivirali.
Fin dai tempi più antichi molti importanti ed evoluti popoli come i romani e prima ancora i greci usavano consumare in maniera mirata dell’uva in periodi precisi dell’anno. Si trattava di una vera e propria cura che veniva effettuata in conclusione della stagione calda a inizio autunno. In questo periodo infatti, ci sia avvia ad affrontare uno dei periodi più difficili dell’anno in cui può andare incontro ad un indebolimento del corpo. Questa cura dell’uva fa si che la somministrazione di abbondanti dosi di uva lo fortifichino in vista dell’arrivo del freddo. Inoltre era una vera e propria cura rigenerante dopo gli eccessi dell’estate. Quello che in passato era stato testato in maniera diretta oggi ha una spiegazione scientifica. L’uva, infatti esercita un’azione di contrasto delle molecole negative assunte durante l’estate. Tuttora è possibile riproporre questa antica ricetta che consiste nel mangiare dell’uva nera almeno cinque volte al giorno ed accompagnarla con l’assunzione di molta verdura durante il pranzo e la cena. è estremamente importante mangiare frutta di stagione e quindi consumare l’uva nel periodo della sua maturazione, che come abbiamo visto corrisponde ai mesi che vanno da luglio-agosto a ottobre. All’uva di stagione, poi può essere associata durante tutto l’anno l’uva fatta seccare e conosciuta da tutti con il nome di una passa.