L'uva da tavola
L'uva da tavola presenta delle differenze dall'uva da vino, pur essendo appartenenti alla stessa famiglia botanica, la Vitis Vinifera, con alcuni sconfinamenti nella Vitis Lambrusca. Infatti sono poche le varietà di uva da tavola adatte alla vinificazione, e poche le uve da vino adatte al consumo fresco da tavola. Questo perché, oltre alle normali differenze tra varietà, vi sono delle tecniche culturali differenti, per raggiungere il diverso scopo commerciale. Per quel che riguarda le varietà, la differenza principale è nel livello di acidità naturale intrinseco nelle uve. Più questa sarà alta, più la varietà sarà adatta alla vinificazione. Naturalmente le uve da vino devono avere anche le adeguate proprietà organolettiche. Le uve da tavola al contrario devono avere un'acidità la più bassa possibile, in modo da lasciare spazio alla dolcezza degli zuccheri. Questa condizione si può raggiungere sia con la scelta varietale, che con il metodo di coltivazione, in particolare ritardando la vendemmia, per portare a piena maturazione gli acini. I vari acidi infatti, inizialmente ben presenti all'inizio della formazione dei chicchi, man mano vengono sostituiti dagli zuccheri durante la maturazione, fino alla sostituzione quasi completa. Più si consente naturalmente agli zuccheri di sostituire gli acidi, più ci si avvicina alla dolcezza dei grappoli richiesta per il consumo fresco da tavola. Un altro dei fattori determinanti
Le uve bianche
Contrariamente a quanto succede nelle uve da vino, le uve da tavola bianche sono nettamente più ricercate e apprezzate delle rosse, in quanto generalmente più dolci. Sul mercato infatti il loro giro d'affari è nettamente maggioritario, relegando le qualità rosse in una piccola fetta delle vendite. Tra le uve bianche più vendute vi è l'uva Italia, che fornisce alte rese e grappoli molto grandi, di bell'aspetto e gusto dolce di tipo moscato. Un'altra varietà molto apprezzata è la Vittoria, sempre con grandi grappoli ma dai gusti più neutri. Poi vi è la Pizzutello, con la forma caratteristica dell'acino a pallone da rugby, e il gusto dolce, però meno produttiva.
Le uve rosse
Tra le qualità rosse molto usata è la Palieri, grazie alle alte rese con grappoli che possono pesare anche 700 grammi. Il gusto è abbastanza dolce. I chicchi sono grandi ed attraenti. Attraente anche la Red Globe, ma con qualità inferiori. I grappoli si presentano con colori più chiari, molto pesanti, fino a 800 grammi. Stesso colore ma peso minore per la Crimson Seedless, con dei gusti molto buoni e ricercati, facente parte della schiera delle uve senza semi, più apprezzate per il consumo da tavola.