Olioevino.org · guide e consigli pratici
Uva e Olive · Uva

Uva sotto grappa

Aggiornato il 25 marzo 20153 capitoli5 domande frequenti

L'uva sotto grappa

L'uva sotto grappa è una ricetta tradizionale italiana che può essere realizzata con diverse ricette, tutte molto semplici, per avere un alimento naturale ma anche alcolico. Fa parte di quella tradizione contadina che vuole la conservazione di molti frutti sotto spirito, sia per motivi di durata che di gusto. Quando infatti la globalizzazione e i trasporti non erano così preponderanti come oggi, spesso i raccolti di frutta erano eccedenti rispetto al consumo locale, e in mancanza dei moderni frigoriferi, una delle soluzioni per conservare la frutta in eccedenza era quello di metterli sotto spirito, ovvero in un distillato di alcol, di qualsiasi natura, che lasciasse intatto il frutto senza porlo a contatto con l'ossigeno. In questo modo si evita l'ossidazione e la marcitura, mantenendo la frutta per lunghi periodi in particolare quando nei periodi in cui non vi è fruttificazione, come in inverno per le pesche ad esempio. Da questa pratica è nata tutta una serie di prodotti, ripresi anche dall'industria agroalimentare, per cui oggi noi abbiamo ciliegie, pesche, visciole, prugne e altri frutti conservati sotto spirito. Per quel che riguarda l'uva, anche qui abbiamo la stessa tradizione, ma oltre al frutto fresco può essere conservata sotto spirito anche l'uvetta passa, soprattutto per avere un alimento diverso piuttosto che per conservarlo visto che questa comunque riesce ad allungare i tempi di conservazione grazie alla disidratazione anche se non raggiunge i tempi di quella sotto spirito. Per questo si può anche mettere nella grappa dell'uvetta passa. In questo modo vi è anche un maggiore assorbimento dell'alcol, con un prodotto estremamente alcolico e molto dolce, visto che l'appassimento aumenta la concentrazione degli zuccheri. Non vi sarà poi alcuna sorta di fermentazione di questi ultimi visto che l'aggiunta di alcol viene utilizzata proprio per bloccarla anche nelle produzioni di vinificazione.

Un alimento energetico

Come detto l'uva sotto grappa, che sia uvetta passa che uva fresca, è un alimento molto dolce ed alcolico, e quindi particolarmente energetico. Viene servita come dolce, al posto della classica pasticceria, in particolare d'estate. Qui troviamo comunque una elevata concentrazione energetica e quindi è bene non esagerare nel consumo in quanto potremmo ingerire una quantità di calorie esagerata rispetto al fabbisogno. Oltre alla concentrazione zuccherina, contribuisce a questa dose energetica l'alcol, in cui viene immersa la frutta. Tutta la frutta sotto spirito è molto energetica, in particolare quella passita e quindi l'uvetta. Infatti questi frutti in genere vengono serviti da soli come dolci, anche se in alcuni casi possono servire come ingredienti di torte. In questo caso si aumenta ancora la concentrazione calorica e quindi se ne consiglia un consumo moderato. Naturalmente l'uva sotto grappa deve essere vietata ai bambini, in quanto il contenuto alcolico è abbastanza elevato e certamente dannoso per i più piccoli. Certamente non è un quantitativo, quello assorbito dalla frutta, tale da causare ebrezza, ma deve essere considerata come controindicazione anche l'assuefazione al sapore dell'alcol, che potrebbe portare presto i più piccoli a bere in età precoce. Quindi se utilizzerete l'uva sotto grappa per qualche ricetta particolare come torte alla frutta, queste non dovranno essere servite ai bambini ma soltanto agli adulti. Questa precauzione è fondamentale e molto più importante di quel che si crede. Infatti il gusto forte dell'alcol crea nella maggioranza dei casi una iniziale barriera al suo consumo, che decade una volta abituato il palato. Il contenuto in alcol nell'uva sotto grappa spesso si aggira attorno al 75%, che corrispondono ad un tasso molto elevato di grammi.

Realizzare l'uva sotto grappa

Per fare l'uva sotto grappa bastano pochi ingredienti e pochi minuti. Per un normale barattolo procuratevi circa 200 grammi di uva o di uvetta, circa 200 grammi di grappa di maraschino, la migliore da unire alla frutta, 50 grammi di zucchero, un bastoncino di cannella, un baccello di vaniglia, due chiodi di garofano e una scorza di limone. Lavate bene tutti gli ingredienti con la massima cura sotto l'acqua corrente. Quindi prendete un vasetto di vetro, lavatelo con cura e asciugatelo bene. Il vasetto deve riuscire a contenere almeno 300 g di alimenti, e deve avere un coperchio a chiusura ermetica. La preparazione è estremamente semplice: basterà infatti mettere tutti gli ingredienti nel vasetto, facendo in modo che la grappa copra tutta la frutta per almeno tre centimetri. Agitate leggermente e delicatamente il vasetto una volta chiuso per far sciogliere lo zucchero e quindi lasciate al buio e al fresco per un paio di mesi prima di aprire il barattolo per consumare la frutta. La frutta durante questo tempo assorbirà l'alcol e si gonfierà. Per questo è molto importante che la quantità di alcol sia abbondante e ricopri l'uva anche dopo i due mesi.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze nutrizionali tra l'uva sotto grappa fatta con uva fresca e quella con uvetta passa?
    La principale differenza risiede nella concentrazione di zuccheri e nell'assorbimento dell'alcol. L'uvetta passa, essendo disidratata, ha naturalmente livelli di zuccheri più elevati rispetto all'uva fresca. Di conseguenza, quando viene immersa nella grappa, tende ad assorbire una quantità maggiore di alcol, risultando in un prodotto finale estremamente dolce e potente. Entrambe le varianti sono altamente energetiche, ma l'uvetta offre una densità calorica superiore a parità di peso, rendendola ideale per chi cerca un apporto energetico immediato, mentre l'uva fresca mantiene una texture più succosa.
  • È sicuro consumare l'uva sotto grappa durante la gravidanza o l'allattamento?
    No, il consumo è fortemente sconsigliato. L'uva sotto grappa contiene una percentuale alcolica significativa, spesso vicina al 75% nello spirito di copertura, e la frutta assorbe parte di questo alcol. L'alcol attraversa la placenta e può passare nel latte materno, rappresentando un rischio per lo sviluppo neurologico del feto o del neonato. Inoltre, l'elevato carico glicemico dovuto agli zuccheri concentrati potrebbe interferire con il controllo glicemico, specialmente in caso di diabete gestazionale. Per sicurezza assoluta, donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitare completamente questo preparato tradizionale.
  • Quanto tempo dura l'uva conservata sotto grappa e come va conservata?
    Se preparata correttamente con un barattolo sterilizzato e una chiusura ermetica, l'uva sotto grappa può durare diversi mesi, fino a un anno o più, purché mantenuta al buio e al fresco. La grappa agisce come conservante naturale bloccando l'ossidazione e la proliferazione batterica grazie al suo alto tenore alcolico. È fondamentale verificare periodicamente che la frutta rimanga sempre sommersa dal liquido; se il livello scende, si rischia l'ingresso di ossigeno e la successiva muffa. Una volta aperto il barattolo, si consiglia di conservarlo in frigorifero e consumarlo entro poche settimane.
  • Posso usare un altro tipo di alcol invece della grappa?
    Sì, la tecnica della conservazione sotto spirito permette l'uso di diversi distillati, ognuno dei quali conferirà caratteristiche aromatiche specifiche. Ad esempio, il marc de Bourgogne o il grappa di vinaccia sono alternative comuni. Tuttavia, la grappa, specialmente quella di Maraschino come suggerito nella ricetta base, è preferibile perché il suo profilo aromatico si sposa armoniosamente con la dolcezza della frutta senza coprirne il sapore naturale. Qualsiasi alcol utilizzato deve avere un titolo alcolometrico sufficiente (generalmente sopra i 40-50%) per garantire una corretta conservazione e impedire la fermentazione indesiderata degli zuccheri presenti nella frutta.
  • Quante calorie contiene una porzione di uva sotto grappa?
    L'uva sotto grappa è un alimento ad altissima densità calorica. Le calorie derivano principalmente dagli zuccheri naturali dell'uva (o dell'uvetta) e dallo zucchero aggiunto, ma anche dall'alcol stesso, che fornisce 7 kcal per grammo. Una porzione media di 50-100 grammi può facilmente superare le 200-300 calorie, a seconda della varietà di uva e della quantità di sciroppo residuo. Per questo motivo, è considerata un dolce energetico da consumare con estrema moderazione, preferibilmente come piccola coccola occasionale e mai come spuntino regolare, specialmente per chi segue diete ipocaloriche o ha problemi di sovrappeso.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche