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Uva montepulciano

Il montepulciano è uno dei migliori vitigni italiani, e offre vini di livello internazionale che si sono posti alla ribalta negli ultimi decenni.

di Redazione

11 marzo 2013

Il Montepulciano

Il Montepulciano è un famoso vitigno a bacca rossa dell'Italia centrale, che fornisce ottimi vini specialmente in Abruzzo, dove raggiunge livelli qualitativi di importanza internazionale. La vite è molto vigorosa, e nell'Italia centrale vanta estensioni vitate per quasi 40 mila ettari. È presente nei disciplinari di ben 20 delle 95 provincie italiane, tra cui quello dell'eccellente Montepulciano d'Abruzzo DOCG e dei Rosso Conero e Rosso Piceno nelle Marche. Le uve non forniscono rese elevate, ma comunque le produzioni sono costanti. Il montepulciano è coltivato anche in Puglia e in Molise, ma a causa della maturazione tardiva non può essere allevato più a nord delle Marche. La sua origine non ha mai trovato delle risposte certe, anche perché in passato il Montepulciano era confuso al Sangiovese solo in quanto veniva associato all'omonimo comune della Toscana. Questa situazione perdurò per moltissimo tempo, tanto che ancora nel 1906 il Molon lo associava tra i Sangioveti. Grazie alle moderne analisi oggi si è appurato che i due vitigni non hanno nulla a che vedere tra loro. La sua terra d'adozione è comunque l'Abruzzo, dove viene indicato anche con i sinonimi di Uva abruzzese, Morellone, Primaticcio, Cordisco e molto altri.

Le caratteristiche

Il montepulciano si presenta con dei grappoli di medie dimensioni che hanno forma conica o cilindrica. Sono generalmente dotati di una o due ali. La loro densità è compatta, nella media. I chicchi hanno anch'essi dimensioni medie, con una forma ovaleggiante. La pruina è ottimamente concentrata sulle spesse bucce, che hanno colori molto scuri, neri con sfumature violette. La sua coltivazione, per i migliori risultati, si svolge sulle colline di medio impasto, con lavorazioni profonde, dove l'esposizione solare è vantaggiosa e fornisce un microclima secco e dalle buone temperature. Si alleva con sistemi a media espansione e potature medio-corte. Ha una buona resistenza alle brinate di primavera ma soffre l'oidio. Non soffre particolarmente invece la peronospora e le muffe, se coltivato nelle condizioni precedentemente elencate, ma si è dimostrato sensibile all'acinellatura verde.

I migliori vini

I migliori vini del montepulciano sono abruzzesi. Qui il vino offre colori profondi, con gamme olfattive complesse e mature, che non si limitano alle profumazioni fruttate ma offrono spunti di spezie e toni animali, con qualche tocco balsamico. Il montepulciano offre al palato una potenza alcolica spesso impetuosa, bilanciata da un corpo pieno e una struttura solida. Ottima la concentrazione tannica, morbida dopo qualche anno di invecchiamento. Va servito su carni di pregio e preparazione complessa.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il vitigno Montepulciano e il comune di Montepulciano?
    È fondamentale distinguere il vitigno dal luogo: il Montepulciano è un'uva a bacca rossa diffusa principalmente in Abruzzo e Marche, mentre Montepulciano è un comune toscano famoso per il suo vino a base di Sangiovese (Vino Nobile). Storicamente c'era confusione tra i due nomi, tanto che fino al 1906 alcuni testi classificavano erroneamente il Montepulciano come Sangiovese. Oggi le analisi genetiche confermano che sono vitigni completamente diversi e senza alcun legame filogenetico diretto.
  • In quali regioni italiane si coltiva meglio il Montepulciano?
    La terra d'elezione per eccellenza è l'Abruzzo, dove il vitigno raggiunge vette qualitative internazionali, producendo il celebre Montepulciano d'Abruzzo DOCG. È ampiamente coltivato anche nelle Marche (con denominazioni come Rosso Conero e Rosso Piceno), oltre che in Molise e Puglia. A causa della sua maturazione tardiva, non può essere allevato con successo più a nord delle Marche, poiché il clima freddo ne comprometterebbe la piena maturazione fenolica.
  • Come si presentano fisicamente i grappoli e gli acini di Montepulciano?
    Il vitigno produce grappoli di medie dimensioni, dalla forma conica o cilindrica, spesso dotati di una o due ali e con densità compatta. Gli acini sono medi, ovali e caratterizzati da bucce molto spesse e scure, tendenti al nero con riflessi violacei. Una caratteristica distintiva è la presenza di una pruina abbondante sulla superficie degli acini, che contribuisce alla struttura e al colore intenso dei vini ottenuti da questa varietà.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del vino Montepulciano?
    Il vino Montepulciano si distingue per colori profondi e intensi. Al naso offre profili complessi e maturi, che vanno oltre la semplice frutta includendo note speziate, talvolta animali e tocchi balsamici. Al palato è caratterizzato da una potenza alcolica spesso impetuosa, bilanciata da un corpo pieno e una struttura solida. I tannini sono ben presenti e concentrati, ma si ammorbidiscono elegantemente con l'invecchiamento, rendendolo un vino strutturato e persistente.
  • Come va abbinato il vino Montepulciano in tavola?
    Data la sua struttura robusta, la potenza alcolica e la buona concentrazione tannica, il Montepulciano richiede piatti di grande impatto gastronomico. È ideale per accompagnare carni di pregio, arrosti lunghi, brasati e preparazioni complesse che possano reggere la sapidità e la corporeità del vino. L'abbinamento funziona particolarmente bene con formaggi stagionati e primi piatti conditi con ragù o sughi di carne ricchi, sfruttando la capacità del vino di pulire il palato grazie ai suoi tannini.

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