olio del garda

Olio di oliva

Olio del Garda

L'olio del Garda è protetto da una sua speciale DOP e coinvolge tre diverse regioni, la Lombardia, il Trentino e il Veneto.

di Redazione

26 febbraio 2013

L'olio del Garda

Con Olio del Garda si indica la DOP (Denominazione di origine Protetta) che regola la produzione di olio extravergine di oliva che viene svolta sulla colline nella zona del famoso lago al confine tra Veneto e Lombardia, a cui si aggiunge il Trentino. Sono dunque coinvolte entrambe le regioni in questa eccellente produzione che vede lo sfruttamento di alcune varietà di olivo, tra cui la principale è quella originaria proprio della zona, la Casaliva. Assieme alla Casaliva vengono coltivate anche alcune varietà tra le più usate al mondo, come il Frantoio, il Moraiolo e il Leccino, quest'ultimo in particolare molto resistente al freddo pungente che l'inverno si presenta nel nord dell'Italia. Altre coltivazioni sono dedicate al Pendolino, al Rossanel, e al Raza. La DOP dell'olio del Garda ha inoltre un'altra particolarità, è la più settentrionale di tutte le coltivazioni mondiali. Come è noto l'olivo è un albero prettamente mediterraneo che mal sopporta il freddo, specie quello intenso che ne provoca una veloce morte. Grazie alla protezione delle Alpi però, la zona del lago di Garda difficilmente raggiunge questa condizione estrema, e quindi si possono coltivare qui olivi fin dai tempi più remoti.

La DOP Garda

La denominazione di origine protetta dell'Olio del Garda coinvolge tre regioni, la Lombardia, il Veneto e il Trentino, e quindi può riportare in etichetta tre menzioni in modo da distinguere la sua zona specifica di protezione. Le menzioni possibili sono Bresciano, per le produzione nell'omonima provincia, Orientale per le produzioni venete e Trentino per quelle della terza regione. La zona fornisce un microclima particolare e mite, nonostante la latitudine, che determina una produzione di olio abbondate. Si tratta comunque di un olio leggero, non forte come quello che viene prodotto nelle aree meridionali del nostro paese. Il gusto è comunque piacevolmente fruttato e persistente. La sua leggerezza ne fa un ottimo olio in molte cucine che necessitano di condimenti leggeri.

Altre notizie

Secondo il disciplinare per poter menzionare in etichetta la DOP dell'Olio del Garda vi deve essere una presenza del 55% di olio proveniente dalle qualità ottenute dal Casaliva, Frantoio e Leccino per quel che riguarda il Bresciano, del 80% per quel che riguarda il Trentino e del 50% per quel che riguarda l'Orientale. Ogni giugno viene organizzata verso la metà del mese una fiera dedicata tutta all'Olio del Garda, l'Olea, a Sa Felice del Benaco. Esiste anche un Consorzio di Tutela, che ogni hanno contribuisce alla realizzazione della fiera e alla divulgazione delle qualità di quest'olio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali dell'Olio del Garda?
    L'Olio del Garda si distingue per un profilo gustativo leggero, delicato e piacevolmente fruttato, privo delle note intense e piccanti tipiche degli oli del Sud Italia. Questa morbidezza lo rende estremamente versatile in cucina, ideale per esaltare sapori delicati senza coprirli. È perfetto per condire insalate, pesce bianco, carni bianche e piatti a base di verdure crude o cotte lievemente. La persistenza al palato è gradevole ma non invasiva, garantendo un retrogusto pulito che accompagna bene i cibi leggeri. La sua struttura fine deriva sia dalle cultivar utilizzate, come la Casaliva, sia dal microclima mite della zona lacustre, che favorisce una maturazione lenta delle olive preservando gli aromi primari.
  • Perché l'Olivaia del Garda è considerata unica nel mondo?
    L'Olivaia del Garda detiene il record di essere la coltivazione di olivi più settentrionale del mondo. Solitamente, l'olivo è una pianta prettamente mediterranea che soffre il gelo intenso; tuttavia, la presenza del Lago di Garda e la barriera protettiva delle Alpi creano un microclima unico. Questo sistema naturale mitiga le temperature invernali, impedendo che il freddo raggiunga livelli letali per l'albero, permettendo così la sopravvivenza delle piante fin dall'antichità. Nonostante la latitudine elevata, la protezione climatica garantisce produzioni abbondanti e di alta qualità, rendendo questa area geografica un eccezione botanica e agricola di rilevanza internazionale.
  • Come varia la composizione varietale dell'Olio del Garda in base alle sottozone?
    Il disciplinare DOP stabilisce percentuali minime diverse di cultivar principali (Casaliva, Frantoio, Leccino) a seconda della zona di produzione. Per la menzione 'Bresciano', almeno il 55% dell'olio deve provenire da queste varietà. Nella zona 'Orientale' (Veneto), la soglia scende al 50%, offrendo maggiore flessibilità ai produttori. Infine, per la menzione 'Trentino', la percentuale richiesta sale al 80%, garantendo una maggiore identità locale e tradizionalità. Queste differenze riflettono le specificità territoriali e le tradizioni colturali delle tre province coinvolte (Brescia, Verona/Venezia/Trento), permettendo al consumatore di riconoscere sfumature distinte nello stesso prodotto DOP.
  • Quali sono le principali cultivar di olivo coltivate nella zona del Garda?
    La varietà autoctona e predominante è la Casaliva, da cui l'olio eredita gran parte delle sue caratteristiche di delicatezza. Ad essa si associano cultivar internazionali molto diffuse come il Frantoio, noto per la sua aromaticità, e il Moraiolo, che apporta struttura. Un ruolo cruciale è svolto dal Leccino, selezionato per la sua notevole resistenza al freddo pungente tipico degli inverni del Nord Italia. Completano il quadro il Pendolino, spesso usato come impollinatore, e altre varietà locali come il Rossanel e il Raza. Questa combinazione permette di bilanciare resa, resistenza climatica e profilo sensoriale unico, adattandosi alle esigenze produttive dei diversi territori lombardi, veneti e trentini.
  • Quando e dove si svolge la fiera dedicata all'Olio del Garda?
    La manifestazione principale dedicata a questo prodotto è la fiera 'Olea', che si tiene annualmente verso la metà del mese di giugno. L'evento si svolge a Salò, precisamente nella località di San Felice del Benaco, in provincia di Brescia. Olea non è solo una sagra gastronomica, ma un punto di riferimento per il settore, organizzato grazie al supporto del Consorzio di Tutela dell'Olio del Garda. La fiera offre l'opportunità di degustare direttamente i vari estratti, incontrare i produttori e approfondire la conoscenza delle peculiarità della DOP. È un momento chiave per la divulgazione delle qualità dell'olio e per rafforzare il legame tra territorio, tradizione e consumatori appassionati.

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