Albero
Tra i vari oli che possiamo trovare sul mercato, ma di cui non conosciamo a fondo le caratteristiche, troviamo anche l'olio verde. L'olio verde è una delle varie denominazioni dell'olio di Tamanù, che i polinesiani definiscono anche con il nome di Atì. Si tratta di un albero che proviene dall'Asia tropicale ed è diffuso in tutte quelle zone del sud-est asiatico, ma anche in India e nello Sri Lanka. Si tratta di una pianta particolarmente importante e sacra per tutti i popoli di quelle zone, dal momento che l'albero di Tamanù è considerato un dono sacro della natura. Ovviamente si tratta di una pianta particolarmente diffusa in Polinesia. L'albero dell'olio verde si caratterizza per avere una corteccia scura e rugosa, mentre le foglie sono caratterizzate da un tipico colore verde e sono estremamente lucide. L'altezza media di questa pianta si aggira intorno ai tre metri. Il frutto di quest'albero si caratterizza per avere una forma sferica e per non avere grandi dimensioni e, in modo particolare, per la tipica colorazione verde. Il fiore dell'albero si caratterizza per avere dimensioni decisamente contenute ed una colorazione bianca, con uno scarso profumo.
Fruttificazione
Un albero di Tamanù è in grado di garantire una produzione di frutti che si aggira intorno ai 100 chilogrammi ed hanno tutti una tipica colorazione verde. Dopo essere stati sottoposti ad una tipica operazione di essiccamento, si caratterizzano per lasciare per strada la propria pelle spessa e ricordano, per molti versi, delle palline sferiche, che assumono una colorazione legnosa. Dal frutto essiccato si potrà poi ottenere una mandorla da cui si ottiene, mediante un lungo e difficoltoso processo di spremitura, un olio che ha numerose caratteristiche in comune con l'olio di oliva. Si chiama olio verde o olio di Tamanù e si caratterizza principalmente per essere un olio di prima spremitura a freddo. Dalla produzione annuale di un albero, ovvero circa 100 chilogrammi, si potrà ricavare una quantità di olio non superiore ai 5 chili.
Proprietà
L'olio verde si caratterizza per avere delle importanti proprietà curative: esattamente per tale motivo era considerato un albero sacro nell'antichità e il legno del suo albero veniva impiegato per la realizzazione di idoli. L'olio verde rappresenta un ottimo agente antibiotico naturale, che è in grado di svolgere la sua attività benefica con la maggior parte dei problemi che vengono riscontrati sulla pelle; non dobbiamo dimenticare come l'olio verde si caratterizza anche per avere tante altre proprietà, come ad esempio quella antinevralgica, antinfiammatoria, antimicrobica e antiossidante. L'olio verde è in grado anche di svolgere una perfetta azione rigenerante per la pelle e, per tale motivo, spesso viene utilizzato in diverse patologie della pelle, a partire da quelle più semplici fino ad arrivare a quelle maggiormente complesse. L'olio verde si caratterizza per poter essere utilmente sfruttato per combattere le abrasioni da corallo, le ferite e i tagli, ma anche per curare le ustioni estese e i colpi di sole; non dobbiamo dimenticare come sia in grado di svolgere la sua azione benefica anche nei confronti delle punture degli insetti e di tutte le altre piccole patologie che vanno ad attaccare la pelle. Molte persone non sopportare l'odore dell'olio verde, che ricorda per molti versi quello dell'olio di oliva, anche se può risultare un po' più forte. Sul mercato, inoltre, negli ultimi tempi, sono stati introdotti tutta una serie di rimedi che possono essere utili a combattere le patologie della pelle, come ad esempio la cream di Tamanù, ovvero un insieme di burro di carité e olio verde: si tratta di un prodotto che va a svolgere la sua azione benefica in modo particolare nei confronti delle rughe e delle smagliature. Nel caso in cui veniste scottati dal sole, la crema di tamanù è ottima anche per garantire sollievo alle parti arrossate, in particolar modo svolgendo la sua attività benefica in breve tempo e in modo estremamente efficace. Certamente, la crema di tamanù si può utilizzare anche alla stregua di olio da massaggio.
Uso
In Indonesia, le foglie dell'albero da cui si ricava l'olio verde, vengono poste in acqua e subiscono una leggera macerazione: la soluzione in tal modo ottenuta viene impiegata per combattere le infiammazioni che colpiscono gli occhi. Nelle Filippine si tratta di un prodotto che viene utilizzato sopratutto come vero e proprio astringente delle emorroidi. In altri paesi le foglie di questa pianta vengono fatte bollire e poi, il composto ricavato verrà utilizzato per lavare le eruzioni che si verificano sulla pelle. Ci sono numerose testimonianze di guarigione da ustioni che sono state provocate da acqua bollente, così come da prodotti chimici: l'olio verde, infatti. È in grado di garantire la sua attività benefica sia per quanto riguarda la formazione di nuovi tessuti, sia per quanto concerne la guarigione e poi la ricrescita della pelle sana. In alcuni casi, l'olio verde è stato anche impiegato come utile rimedio per combattere il mal di gola, applicandolo al collo.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra l'olio verde e l'olio di oliva?Nonostante l'olio verde, noto anche come olio di Tamanù, condivida alcune caratteristiche organolettiche e un odore simile a quello dell'olio di oliva, provengono da piante completamente diverse. L'olio di oliva deriva dalla pressatura delle drupe dell'*Olea europaea*, mentre l'olio verde si estrae dai semi (mandorle) del frutto sferico dell'albero di Tamanù (*Calophyllum inophyllum*), originario delle regioni tropicali asiatiche e polinesiane. La resa è molto diversa: da un albero di Tamanù si ottengono pochi chili di olio prezioso contro i chili di olive necessari per produrre olio d'oliva. Sebbene entrambi siano oli spremuti a freddo, l'olio verde è apprezzato soprattutto per le sue intense proprietà curative e rigenerative cutanee, più marcate rispetto all'uso alimentare dell'olio di oliva.
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A cosa serve l'olio verde per la pelle?L'olio verde è rinomato per le sue potenti proprietà rigeneranti, antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. Viene utilizzato efficacemente per trattare abrasioni, ferite, tagli, ustioni lievi e gravi, nonché per lenire i colpi di sole e le irritazioni causate dalle punture di insetti. Grazie alla sua capacità di stimolare la formazione di nuovi tessuti e la ricrescita della pelle sana, è indicato anche per condizioni dermatologiche più complesse. Inoltre, spesso viene combinato con burro di karaitè nella 'crema di Tamanù', una formulazione specifica ideale per contrastare rughe, smagliature e per fornire sollievo immediato alle pelli arrossate o secche, agendo come potente emolliente e rigeneratore cellulare.
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Come si produce l'olio verde e qual è la sua resa?La produzione dell'olio verde è un processo lungo e laborioso che inizia con la raccolta dei frutti sferici verdi dell'albero di Tamanù. Una volta raccolti, i frutti devono subire un'essiccazione accurata che ne rimuove la buccia spessa, lasciando emergere una struttura legnosa simile a una sfera compatta. All'interno di queste sfere si trovano le mandorle, che vengono successivamente sottoposte a spremitura a freddo. Questo metodo preserva le proprietà terapeutiche dell'olio. La resa è estremamente bassa: da un albero adulto, che può produrre fino a 100 kg di frutti annui, si estraggono non più di 5 kg di olio puro. Questa scarsa disponibilità contribuisce al suo alto valore commerciale e al suo status di prodotto pregiato nel settore cosmetico e medicinale.
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Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso dell'olio verde?L'olio verde è generalmente ben tollerato e sicuro per uso topico, ma presenta alcune peculiarità da considerare. La principale critica mossa dagli utenti riguarda il suo odore, che, pur ricordando l'olio di oliva, può risultare intenso, terroso o sgradevole per chi non vi è abituato. Per mitigarne la percezione olfattiva, spesso viene miscelato in creme o blend profumati. Non ci sono evidenze di tossicità sistemica grave per l'applicazione cutanea, ma poiché si tratta di un prodotto attivo con forti proprietà biologiche, è consigliabile effettuare un test allergico su una piccola zona di pelle prima dell'uso estensivo. L'uso interno deve essere valutato con cautela e preferibilmente sotto supervisione medica, dato che il testo ne cita usi tradizionali ma non ne conferma la sicurezza alimentare universale.
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Come si utilizza tradizionalmente nelle culture d'origine?Nelle culture polinesiane e asiatiche dove l'albero di Tamanù è sacro, l'olio e le sue parti vegetali hanno un impiego multiforme. Oltre all'uso topico per le ferite, in Indonesia le foglie vengono lasciate macerare in acqua per creare soluzioni utilizzate come colliri naturali per alleviare le infiammazioni oculari. Nelle Filippine, l'estratto è impiegato come astringente per trattare le emorridi. In altri contesti, le foglie bollite producono decotti usati per lavare eruzioni cutanee e infezioni. L'olio stesso viene applicato direttamente sulle ustioni (anche da sostanze chimiche o acqua bollente) per accelerare la guarigione e sulla gola per alleviare il mal di gola. Questi usi riflettono la profonda conoscenza etnobotanica locale della pianta come 'albero della vita' per la salute.



