stappare il vino

Sommelier

Stappare il vino

Ad alcuni può sembrare un gesto insignificante, da compiere in un modo qualunque: invece qui vi spieghiamo come stappare il vino in modo corretto

di Redazione

28 febbraio 2012

Bastano oggetti semplici

Per alcuni rappresenta un oggetto esattamente come gli altri, niente più e niente meno: una formalità, qualcosa che c’è e di cui non si può fare a meno. Viceversa, ai bevitori meno pratici, il tappo può sembrare un ostacolo pressoché insormontabile. Anche perché, diciamocela tutta, ci sono tappi che sono morbidi e malleabili solamente in apparenza, e si rivelano duri ad essere cavati con il trascorrere del tempo. Si tratta soprattutto di quelli in cera o, peggio, in composto misto di cera e plastica. Se non si è muniti di un buon cavatappi, in questi casi, un semplice bicchiere di vino rischia di diventare una chimera. Tuttavia, basta un pizzico di manualità, adoperandosi nel modo giusto, per risolvere il problema e trovare un compromesso anche con i tappi più fastidiosi.

Stappare il vino

Il primo consiglio che possiamo fornirvi in questa sede è quello di procedere sempre con cautela quando si maneggia una bottiglia di vino e a maggior ragione quando ci si appresta a stapparla: la bottiglia va tenuta in posizione verticale o leggermente inclinata. E’ assolutamente sconsigliabile inclinarla in maniera eccessiva o, addirittura, capovolgerla. La prima operazione da portare a termine per stappare il vino è tagliare la capsula con il coltellino del cavatappi: l’incisione va eseguita esattamente sotto l’anello della bottiglia, poi con un tovagliolo si puliscono la parte superiore della bottiglia e del tappo, al fine di eliminare eventuali muffe e residui da asportare. A questo punto si inserisce il verme del cavatappi al centro del tappo e lo si spinge con dolcezza attraverso il tappo, assicurandosi che quest’ultimo non sia penetrato fino in fondo, onde evitare la caduta di pezzetti di sughero all’interno della bottiglia.

Consigli utili

Successivamente, si procede facendo leva sul decapsulatore per espellere il tappo dal collo della bottiglia: una volta portata a termine questa fase, si passa un tovagliolo nella parte interna del collo della bottiglia e la si pulisce a fondo da residui di sughero ed altre piccole parti da eliminare. A questo punto, è caldamente consigliabile, soprattutto se si desidera fare una figura di un certo livello, annusare il sughero per verificare l’assenza di eventuali odori sgradevoli. Se è tutto apposto , nel senso che non si avverte la presenza di muffa e il sughero non sa eccessivamente né di tappo, né di aceto, potete procedere al servizio del vino. Descritta in maniera così minuziosa, può sembrare un’impresa, ma non lo è affatto: certi gesti basta farli poche volte per comprenderli fino in fondo e trasformarli in automatici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si posiziona correttamente la bottiglia durante la stappatura?
    È fondamentale mantenere la bottiglia in posizione verticale o leggermente inclinata. Mai capovolgere o inclinare eccessivamente il contenitore, poiché ciò potrebbe disturbare eventuali depositi nei vini vecchi o rendere difficile l'inserimento del cavatappi. Una postura stabile garantisce controllo e sicurezza durante le operazioni successive.
  • Dove bisogna tagliare la capsola metallica?
    L'incisione deve avvenire esattamente sotto l'anello inferiore della bottiglia, ovvero appena sopra la spalla. Questo permette di rimuovere completamente la capsula senza lasciare bordi taglienti e facilita la pulizia successiva del collo. Dopo il taglio, è essenziale passare un tovagliolo per eliminare polvere, muffe o residui che potrebbero contaminare il vino.
  • Quanto profondamente inserire il cavatappi nel sughero?
    Inserite il verme al centro del tappo con dolcezza, ma fate attenzione a non farlo penetrare fino in fondo. Lasciate sempre uno strato sottile di sughero alla base per garantire una presa sicura. Se il cavatappi entra troppo, rischiate di spezzare il sughero o far cadere frammenti all'interno della bottiglia, rovinando la bevuta.
  • Perché è importante annusare il sughero dopo averlo estratto?
    Annusare il tappo estratto è un passo cruciale per verificare l'integrità del vino. Un odore gradevole indica che il vino è sano. Al contrario, se percepite odori di muffa, umido o acetico, il vino potrebbe essere alterato (ad esempio da TCA, il difetto del tappo). In tal caso, è meglio non servire quella bottiglia per evitare spiacevoli sorprese al palato dei commensali.

Potrebbe interessarti anche