Esame visivo

La prova del nove

La tecnica di degustazione è considerabile come la prova del nove, come il passaggio fondamentale che sancisce l’acquisizione di una buona conoscenza della materia “vino”. Ma tale tecnica va studiata ed affinata, soprattutto perché è composta da più di un fattore importante. Uno dei momenti fondanti della conoscenza di un vino specifico è lo sguardo. Lo studio dell’immagine acquisita da un vino all’interno del proprio bicchiere, ci dice tantissimo sulla sua qualità. C’è chi si limita alla famigerata “lacrima” sul bordo del bicchiere, che è di certo un elemento di notevole importanza nello studio di un vino, ma non dipendendo esclusivamente dalla qualità del vino, non è da prendere come inequivocabile. Semplicemente perché non lo è.
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L'esame visivo

Dall’esame visivo di un vino si intendono in pochi secondi tante cose: non c’è da pensare che quando si parla di esame visivo ci si riferisca esclusivamente a trarre conclusioni di carattere estetico. La vista ci presenta il vino, ci dà su di esso informazioni preliminari che saranno confermate o smentite – comunque approfondite – mediante gli altri due esami: quello olfattivo e quello gustativo. Insieme al colore del vino, è necessario imparare a distinguerne la limpidezza e la tonalità. Sarà sicuramente di migliore qualità un vino limpido e chiaro, piuttosto che uno torbido e scuro. Un vino buono ha un colore forte ma pulito, brillante ma puro. Dall’esame visivo si possono altresì analizzare nel dettaglio la fluidità del vino e la sua effervescenza. Lo si può dividere in due fasi: la prima è più superficiale e fondata sull’osservazione del vino fermo all’interno del calice, mentre la seconda ha luogo agitando leggermente il vino all’interno del bicchiere. E’ proprio in questa seconda fase che si viene a conoscenza di caratteristiche più dettagliate.

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Esame visivo: Un momento solenne

L’esame visivo è per i sommelier e gli intenditori un momento solenne, che ha in sé una forza di seduzione non indifferente. E’ a cominciare dallo studio del colore che ci si innamora di un vino: c’è addirittura chi è arrivato a sostenere che si può essere sedotti dal colore di un vino come dal vestito di una donna. E’ la conferma del fatto che bastano pochi secondi per imparare ad apprezzare un prodotto di qualità. L’esame visivo di un vino rosso va realizzando inclinando il calice di 45 gradi sullo sfondo di un foglio bianco, mentre nel caso dei vini bianchi, l’analisi visiva forse è più semplice: il vino bianco giovane è di colore giallo pallido, che diventa sempre più intenso con il trascorrere del tempo.



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