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Servire correttamente lo spumante

Aggiornato il 24 settembre 20263 capitoli5 domande frequenti
stappare muller thurgau

Applicazione e osservazione

Il vino e lo spumante, si sa, sono molto più di un semplice complemento a tavola: sono dei veri e propri elementi capaci di fare la differenza ed aggiungere senso compiuto a cene, incontri, buffet ed aperitivi che rischiano di essere praticamente mummificati. Non tutte le occasioni sono uguali, però, e se quando ci si trova da soli a casa o in compagnia di amici intimi, in famiglia, ci si può accontentare di bere e basta, quando a prendere parte alla cena o all’incontro ci sono persone con le quali non si ha un rapporto informale e molto stretto, è preferibile cercare di essere impeccabili. Uno dei modi migliori per assolvere a questo compito è servire correttamente lo spumante. Può sembrare un gioco da ragazzi, ma non lo è: sia che si parli di vino che di spumante, l’apertura, il servizio e la consumazione richiedono applicazione e l’osservazione di regole fondamentali al fine di fruire al massimo delle caratteristiche del prodotto.

Servire correttamente lo spumante

La prima cosa da fare è, ovviamente, scegliere una bottiglia di spumante di buona qualità: in questo ambito è vietato tuffarsi nella caccia al risparmio ed optare per una bottiglia che dia soddisfazione. Il secondo fattore a cui è necessario dare attenzione è senza ombra di dubbio la temperatura: una bottiglia di spumante non è come una bottiglia di vino, che può essere consumata (in alcuni casi) a temperatura ambiente: le bollicine vogliono il freddo, vogliono una temperatura bassa e lo richiedono per poter elargire il massimo del loro bagaglio di proprietà organolettiche. Quindi, in vista di una buona cena, riponete lo spumante in frigo con il dovuto anticipo. In alternativa, servitelo in tavola riposto in un cestello di ghiaccio, che è comunque un articolo elegante e pratico. Da evitare senza mezzi termini il surgelatore.

Consigli utili

Per quanto riguarda il servizio a tavola, è necessario munirsi di flutes o bicchieri a tulipano, che sono di gran lunga preferibili alle coppe (più adatte per lo champagne aromatico) e soprattutto ai bicchieri di plastica, capaci di mortificare anche la bottiglia più elevata sotto il profilo della qualità. Al momento di versare lo spumante all’interno del bicchiere, onde evitare la formazione di spuma in eccesso, inclinate leggermente quest’ultimo, raddrizzandolo a poco a poco mentre lo vedete riempire. A questo punto non resta che bere: se lo fate nel mezzo di un pasto, procedete liberamente, mentre se vi trovate a fare un brindisi, sfiorate i bicchieri di tutti i partecipanti per il benaugurante “Cin Cin”.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per servire uno spumante e come raggiungerla rapidamente?
    Lo spumante richiede temperature fredde per preservare le bollicine e le proprietà organolettiche, generalmente tra gli 8 e i 10 gradi Celsius. Per raffreddarlo correttamente, inserite la bottiglia in frigorifero diverse ore prima del servizio. Se avete bisogno di una soluzione più rapida, utilizzate un secchiello con ghiaccio e acqua: immergete completamente la bottiglia e aspettate circa 15-20 minuti. Evitate assolutamente il freezer, poiché il congelamento troppo rapido può alterare la struttura del vino o causare esplosioni della bottiglia, rovinando irrimediabilmente il prodotto.
  • Quale tipo di bicchiere è consigliato per degustare lo spumante?
    I bicchieri ideali sono i flute o quelli a tulipano. Questa forma allungata permette di conservare meglio la perlage (le bollicine) e concentrare gli aromi nell'area superiore del calice, favorendo una degustazione completa. Le coppe larghe, sebbene tradizionali, disperdono rapidamente l'anidride carbonica e gli aromi volatili, rendendo il vino piatto più velocemente. È tassativamente sconsigliato utilizzare bicchieri di plastica, che interferiscono negativamente con il profumo e la percezione gustativa, snaturando anche le qualità di uno spumante di alta gamma.
  • Come versare lo spumante per evitare un'eccessiva schiuma?
    La tecnica corretta prevede di inclinare il bicchiere a 45 gradi rispetto al tavolo prima di iniziare a versare. Versate delicatamente lungo la parete interna del calice; questa accortezza riduce l'impatto del liquido contro il fondo, limitando la formazione immediata di troppa schiuma. Man mano che il bicchiere si riempie, rialzatelo gradualmente fino a portarlo in posizione verticale. Questo metodo garantisce un livello di schiuma controllato e piacevole, permettendovi di servire il vino senza sprechi e mantenendo intatta la sua effervescenza fino all'ultimo sorso.
  • È possibile aprire una bottiglia di spumante senza far esplodere il tappo?
    Sì, è fondamentale maneggiare la bottiglia con cura. Prima di tutto, togliere la fascetta di metallo e il sughero dopo aver sbloccato la grappina. Tenete saldamente la base della bottiglia con una mano e il sughero con l'altra, ruotando lentamente la bottiglia (non il tappo) per allentare la pressione interna. Lasciate che il gas fuoriesca con un suono soffice, simile a un sospiro, evitando il classico 'pop' rumoroso che indica una perdita di pressione e aromi. Una volta aperto, pulite il bordo della bottiglia con un panno asciutto prima di procedere con il servizio.
  • Quando è opportuno brindare con lo spumante durante un pasto?
    Lo spumante si presta a molteplici momenti: come aperitivo per accompagnare stuzzichini, durante il pasto per tagliare i sapori grassi grazie alla sua acidità, o come chiusura dolce. Durante un brindisi formale, toccate delicatamente i bicchieri degli ospiti per augurare buon auspicio, facendo attenzione a non urtarli con forza per evitare rotture. Se bevete nel corso del pasto, potete procedere liberamente con i calici pieni. La chiave è l'eleganza: il servizio deve essere fluido e discreto, rispettando i ritmi della conversazione e garantendo che ogni ospite abbia il vino alla giusta temperatura.

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