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Avvinamento

Aggiornato il 24 febbraio 20123 capitoli4 domande frequenti
calice rosso

Un tesoro da scoprire

Il piacere di bere uno o più bicchieri di vino è tutto nel sapore. C’è chi la pensa così e c’è chi invece negli anni ha maturato una maggiore consapevolezza delle infinite potenzialità legate al mondo del vino e dell’enologia. Quest’ultimo sarà dunque fermamente convinto del fatto che il piacere legato alla scoperta di una buona bottiglia di vino, non si esaurisce di certo assaporandone il gusto. C’è tanto, tantissimo altro, da scoprire e da riconoscere, ma purtroppo questo non è un compito assolvibile da tutti, e soprattutto, non dalla sera alla mattina. Occorre un minimo di conoscenza, di preparazione, a cui si arriva solamente se si è spinti da quella passione che riesce ad alleggerire anche le missioni più impegnative.

L'avvinamento

Nella sezione dedicata abbiamo già messo l’accento su uno degli aspetti più essenziali ai fini di godere al massimo delle potenzialità di un calice di vino: l’igiene. L’igiene del bicchiere, ma in generale, l’igiene in cui è necessario lavorare per produrre un buon vino, rappresenta un fattore tutt’altro che da sottovalutare se si desidera togliersi soddisfazioni in questo campo. Ci sono piccole operazioni che consentono di fruire al massimo delle caratteristiche del vino, nel rispetto dell’igiene. Una di queste è l’avvinamento: con questo termine facciamo riferimento alla pratica mediante la quale si procede a bagnare con vino o mosto le superfici dei vasi vinari, ma anche le botti, le bottiglie, i calici e i bicchieri, al fine preciso di eliminare in maniera completa ed efficace tutte le impurità presenti. L’avvinamento è un’operazione utilissima anche al fine di neutralizzare odori molesti che si desidera annientare completamente.

Come avviene

Quando ci si trova nell’ambito di una degustazione vinicola e si deve procedere all’avvinamento, ci si serve di una quantità di vino relativamente ridotta: la si versa sui bicchieri nuovi o che abbiano già in passato contenuto vini di una tipologia differente. In altre parole, si può passare senza problemi da un rosso a un passito a un bianco, piuttosto che a un rosato: l’obiettivo sarà raggiunto in egual misura. Se vi capita di andare a cena in un buon ristorante, ci sarà un sommelier che si occuperà dell’avvinamento: stapperà la bottiglia da voi richiesta e ne verserà un po’ del contenuto in un bicchiere con cui poi bagnerà tutti gli altri, mediante accurata roteazione. Dopo aver avvinato tutti i calici presenti a tavola, verserà la sciacquatura in un altro bicchiere che sarà poi portato via, prima di procedere al servizio del vino prescelto all’interno dei calici già bagnati.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente l'avvinamento e perché è così importante?
    L'avvinamento è una procedura tecnica fondamentale nella cultura enologica che consiste nel bagnare le superfici interne dei contenitori, come calici, botti o bottiglie, con vino o mosto. Lo scopo principale è duplice: eliminare qualsiasi residuo di polvere, impurità o residui chimici derivanti dai detergenti, e neutralizzare odori sgradevoli o estranei che potrebbero alterare il profumo del vino. Senza questa operazione preliminare, anche il vino più pregiato potrebbe risultare offuscato da sapori o aromi indesiderati, compromettendo l'esperienza sensoriale complessiva della degustazione.
  • Come si esegue correttamente l'avvinamento di un bicchiere?
    Per eseguire l'avvinamento, si versa una piccola quantità del vino stesso nel bicchiere pulito. Si ruota delicatamente il calice facendo aderire il liquido a tutta la superficie interna, assicurandosi di coprire ogni angolo. Successivamente, il liquido utilizzato per il risciacquo viene versato via, solitamente in un bicchiere separato o in un apposito recipiente di scarto, e mai reimmesso nella bottiglia originale. Questa azione prepara il vetro, rendendolo pronto ad accogliere il vino senza interferenze esterne, preservando intatte le sue caratteristiche aromatiche originali.
  • Posso usare lo stesso vino per avvinare bicchieri destinati a vini diversi?
    Sì, l'avvinamento può essere effettuato utilizzando una piccola porzione del vino che verrà successivamente servito, indipendentemente dal suo stile. Che si tratti di un rosso, un bianco, un rosato o un passito, il liquido usato per il risciacquo non deve essere consumato. Il suo unico scopo è pulire e preparare il bicchiere. È cruciale però che il vino usato per avvinare sia fresco e privo di difetti, poiché eventuali imperfezioni potrebbero teoricamente lasciare un leggero retrogusto, anche se minimo, sul calice.
  • Qual è il ruolo del sommelier durante l'avvinamento a tavola?
    In un contesto formale o in un ristorante, il sommelier assume il controllo totale della procedura. Apre la bottiglia richiesta, versa una quantità minima di vino in un bicchiere di servizio e utilizza tale vino per avvinare tutti i calici presenti sulla tavola. Dopo aver bagnato ciascun bicchiere con cura, raccoglie il liquido di sciacquo in un altro contenitore e lo rimuove. Solo dopo questa operazione il sommelier procederà a riempire i calici con la dose corretta per la degustazione, garantendo standard igienici elevati e un'esperienza olfattiva ottimale per ogni ospite.

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