Come leggere l'etichetta

Informazioni fondamentali

Se è vero che al consumatore abituale e al medio intenditore di vini, basta dare un’occhiata alla bottiglia per capire bene cosa sta maneggiando e cosa si appresta ad acquistare, è altrettanto vero che il bevitore meno consapevole può fare molta fatica ad orientarsi tra sigle, denominazioni, annate e zone di produzione. Riconoscere un vino dall’etichetta non è un lavoro sempre facile, sebbene possa sembrare l’esatto contrario. Sapere leggere l’etichetta di un vino è un passo importantissimo verso il raggiungimento di una buona conoscenza in ambito enologico, un traguardo importante per chi intende orientarsi al meglio in questo affascinante ambito. L’etichetta di un vino è la sua carta d’identità, il manifesto di presentazione, la homepage di un prodotto che può nascondere insidie e tesori, ma a questo riguardo la legge ci dà una mano, obbligando i produttori a riportare sull’etichetta praticamente tutte le informazioni necessarie.
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Come leggere l'etichetta

etichetta chianti Oltre a svolgere una innegabile funzione estetica, l’etichetta di un vino è la carta che ci dà informazioni importanti relative al prodotto, in ossequio alle leggi europee e alle norme del disciplinare di produzione. Il novero delle informazioni presenti sull’etichetta di un vino è più ampio e variegato di quanto si possa credere: basti pensare che le info vanno divise in obbligatorie e facoltative. Nella prima categoria bisogna inserire dati che sebbene non ci aiutino a comprendere subito che vino abbiamo di fronte da un punto di vista qualitativo, occorrono a tracciare un identikit della bottiglia. L’etichetta deve riportare per forza quanto vino contiene la bottiglia, il lotto di produzione (ovverosia quante bottiglia sono state prodotte in circostanze e momenti identici), che corrisponde a un numero preceduto dalla lettera “L”. Non possono mancare i dati del produttore, quindi nome, cognome, ragione sociale e provenienza, piuttosto che la lettera “E” che sancisce l’utilizzo di imballaggi autorizzati dall’UE. Occhio poi alla gradazione alcolica e alla eventuale presenza di solfiti (la cui indicazione è obbligatoria dal 2005).

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Sigle e curiosità

Leggere l’etichetta di un vino vuol dire anche prestare attenzione alle denominazioni. Per i vini Docg è necessario indicare la regione di provenienza della sigla V.Q.P.R.D., ma prima ancora di questo è fondamentale leggere la classificazione del vino, che può essere un vino da tavola, un vino Doc, un Docg e via dicendo…Per i vini IGT è obbligatoria l’indicazione dell’area geografica, mentre sulle bottiglie di spumante deve per forza comparire il metodo di cui ci si è serviti per la produzione (Classico o Charmat).



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