Bosco

Il vitigno

Il Bosco è un vitigno a bacca bianca autoctono ligure, di estrema importanza nella regione, essendo impiegato in quasi tutte le produzioni di vini bianchi. Molto dibattuta l'origine, non tanto per quel che riguarda l'estraneità alla regione, ma all'interno della regione stessa. Il nome infatti farebbe presupporre una sua origine in una zona molto boscosa della regione, individuata nella Cinque Terre, che storicamente utilizzano il vitigno anche in produzioni di alta qualità. Altri sono addirittura più specifici, individuando il bosco della Villa dei Marchesi Durazzo a Genova come origine dei tralci che poi si sono diffusi nella regione, tranne che nella parte più occidentale. Le prime notizie utili sul Bosco si trovano nel Bollettino Ampelografico del 1883 che ne riferisce la presenza in provincia di Genova. Questo rafforzerebbe la seconda ipotesi, ma non fornirebbe comunque nessuna certezza al di la della regionalità del vitigno. Il Bosco si presenta con grappoli di dimensioni medio o medio-grandi, con forme allungate e coniche, molto alate, con densità a spargolo. I chicchi sono di media grandezza, ellettici e con bucce spesse pruinose. Il colore verde-grigiastro si fa bruno quando esposto al sole. Il vitigno soffre di colatura, e va quindi coltivato su aree asciutte e ventilate, chiaramente collinari trattandosi di una regione come la Liguria. Le rese sono buone e possono essere irregolari proprio per questo fenomeno, mentre il sistema di allevamento scelto è la pergola. Tra le problematiche si segnala una certa sensibilità all'oidio.

Bosco

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I vini del Bosco

Il Bosco è vinificato quasi sempre in assemblaggio con il Vermentino e l'Albarola generalmente, per produzioni di alta qualita, come nel caso delle Cinque Terre DOC, dove deve essere presente con almeno il 40% del taglio, e il famoso Sciacchetrá delle Cinque Terre DOC, vino dolce molto rinomato e ricercato. Quando vinificato in secco, il Bosco fornisce vini leggeri, paglierini, con classiche note ai fiori di camomilla e alle erbe di campo, con piccoli tocchi marini, dovuti per lo più alla vicinanza delle colline al mare. Il palato si distingue per belle vene sapide e per la morbidezza. Nella versione dolce, dove le uve vengono quasi sempre passite, il colore diviene dorato, con variazioni sull'ambrato durante l'invecchiamento. Qui i profumi si fanno maturi, esotici e fruttati, con presenza di albicocca, mela ed ananas. Il suo impiego in purezza non regala vini indimenticabili, ma piuttosto prodotti scialbi e ossidati quasi immediatamente. Le caratteristiche organolettiche sopra descritte infatti si rintracciano molto più facilmente quando unite alle altre due uve liguri. Il suo impiego comunque è assai diffuso nella produzione di DOC e IGT.


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I produttori

Molti i produttori liguri che utilizzano i vari assemblaggi. Buona produzione da parte di Bisson ad esempio, che utilizza il Bosco al 60%, con il restante diviso tra il Vermentino e l'Albarola, per vinificare il suo Cinque Terre Marea di buona fattura. Ottimi profumi tropicali con il mango e la papaia, pervase da acacia e tocchi minerali. Ottimo vino morbido al palato, che si sposa benissimo con il sarago al forno.

Sicuramente di grande significato il lavoro di Buranco, a partire dal suo Cinque terre Sciacchetrà, dove il Bosco raggiunge il 70% dell'assemblaggio. I grappoli appassiti una volta vinificati regalano bei colori ambrati a riflessi dorati. Il naso è un complesso connubio di profumi esotici, con cedro candido e fichi secchi. Splendido palato, bilanciato tra un gusto dolce dotato di sapidità. Caldo, per essere degustato con la classica strosciata.

Nella tipologia secca il Bosco di Buranco si trova al 60% nel Cinque Terre Bianco DOC, di un bel paglierino carico. Ottimo palato pieno di glicine e ginestra, con tocchi di spezie dolci. Ottimo il bilanciamento fresco-sapido del vino, passato anche in botte, che trova nelle seppioline alla bracia il miglior abbinamento. Chiude la gamma di Buranco il Tra-dizione, con il Bosco al 70%. Qui il vino è dorato, con fini profumi di miele e burro, finiti dalla vaniglia. Il palato è potentemente caldo e dotato di buona sapidità. Da provare con gli scampi al curry.

Altro grande Cinque Terre Sciacchetrà con il Bosco al 70% è quello di La Polenza, di un bel giallo ambra con intensi profumi di cedro candido e albicocche mature. Anche qui potente dose calorica al palato, sempre con presenza netta di sapidità. Da provare con i canestrelli. Vinifica anche il Cinque Terre Polenza, dorato e sempre con profumi esotici con una chiusura ammandorlata. Anche qui il palato è bilanciato tra sapidità e calore, per un ottimo abbinamento con lo stoccafisso.

Non ultimo Sassarini con la sua gamma di ben cinque vini Cinque Terre DOC, anche Sciacchetrà, con il Bosco sempre primario nell'assemblaggio. I suoi vini sono tutti di primo piano, da consigliare e degustare in diverse occasioni per confrontarli e giudicarli nei vari abbinamenti.




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