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Potatura uva fragola

Aggiornato il 11 agosto 20133 capitoli5 domande frequenti
uva fragola

L'uva fragola

Con il nome di uva fragola generalmente si intendono più di una sola specie di uva che fu introdotta nei secoli scorsi in Europa, in particolare per quel che riguarda il periodo intorno e subito dopo la metà dell'Ottocento, quando vi fu la grande crisi di filossera che mise a repentaglio l'esistenza stessa delle viti europee. La soluzione iniziale fu l'importazione di alcune varietà, generalmente dette uva fragola, dal Nord America. L'importazione aveva già avuto un suo inizio ai primi del secolo e alla fine del secolo precedente, ma le viti americane, tutte parte della famiglia della Vitis Lambrusca, non dimostravano avere affatto qualità per la produzione di vii, tanto da essere scarsamente considerate anche quando la vite europea entrò in crisi. Anche l'uva fragola proviene dal Nord America, con le stesse problematiche delle varietà d'oltreoceano. L'uva fragola ha quindi perso rapidamente d'importanza, in particolare dopo il periodo critico della fillossera, per essere relegata ad un consumo domestico, anche perché successivamente, agli inizi del Novecento, via via tutti i paesi europei iniziarono a proibirne l'utilizzo sia nella vinificazione che nel consumo da tavola. Venne mantenuta solo al fine di ornare i giardini, e il suo utilizzo come alimento è stato limitato esclusivamente alla produzione domestica. Oggi infatti potete lavorare l'uva fragola solo in casa vostra senza poterla commercializzare. Chiaramente non può essere utilizzata la denominazione “vino” per i prodotti ottenuti, che saranno quindi delle bevande spiritose. Le bevande alcoliche ottenute hanno una bassa gradazione e un sapore generalmente dolce, proprio di fragola. La gamma olfattiva invece è disastrosa, praticamente assente. La pianta ha grossi problemi con il calcare, ma non soffre affatto le malattie. Esistono vitigni sia bianchi che rossi, e la moltiplicazione viene ottenuta per talea.

La coltivazione dell’uva fragola

L'uva fragola ha dalla sua il vantaggio di essere una pianta molto vigorosa e rigogliosa, per cui la potatura rappresenta quindi un fattore importante per mantenere la pianta entro crescite accettabili per la qualità dei grappoli. Data l'elevata vigoria di questa varietà le potature devono essere piuttosto drastiche. L'uva fragola da questo punto di vista quindi richiede particolari attenzioni ed anche molta fatica da parte di chi intende coltivarla, a meno che non la si voglia lasciare crescere al solo scopo ornamentale, ma anche in questo caso si dovranno necessariamente produrre degli aggiustamenti importanti. La potatura va poi effettuata a più riprese, in diversi periodi dell'anno, e accompagnata da altre lavorazioni come la spollonatura che serve ad eliminare direttamente i germogli e i tranci, in modo da bloccare immediatamente nuove crescite. Un'altra operazione che viene effettuata è la sfemminellatura che consiste nell'eliminare le femminelle che sono rappresentate dalle gemme pronte. Questa operazione va fatta quindi a primavera, alla ripresa vegetativa. Tra le operazioni di potatura vi è anche la cimatura che elimina i tralci più forti. La cimatura va fatta nei primi giorni estivi, oppure più tardi dopo l'invaiatura. La cimatura è praticata allo scopo di interrompere le crescite legnose e del fogliame, limitando il numero di foglie a 10.

Le rifiniture

Dopo tutte queste potature, denominate nello specifico a seconda della specificità della potatura, l'ultima operazione che si può fare in caso le potature stagionali non siano bastate, è il diradamento dei grappoli, nel caso questi siano troppo numerosi. Questo serve a mantenere la qualità dei grappoli in modo che le energie non vengano disperse su troppi frutti.

Domande frequenti

  • È legale produrre e vendere vino con l'uva Fragola?
    No, la commercializzazione di bevande etichettate come "vino" prodotte con uva Fragola è severamente vietata in Europa. Dopo la crisi della fillossera, molte varietà americane furono inizialmente importate ma poi bandite per legge sia nella vinificazione che nel consumo da tavola. Attualmente, l'uso di questa uva è consentito esclusivamente per uso domestico privato. Se si decide di fermentarla, il prodotto ottenuto non può essere definito vino né venduto; sarà classificato come bevanda spiritosa o idromele, caratterizzata da bassa gradazione e sapore dolce, ma privo di complessità aromatica.
  • Perché la potatura dell'uva Fragola è considerata così difficile e laboriosa?
    La difficoltà deriva dall'enorme vigoria vegetativa della pianta, appartenente alla famiglia Vitis Labrusca. Crescendo in modo estremamente rapido e rigoglioso, tende a soffocare se stessa se non contenuta. La potatura non è un'operazione annuale singola, ma deve essere eseguita a più riprese durante tutto l'arco dell'anno. Richiede grande fatica fisica perché bisogna intervenire costantemente per impedire che la vegetazione selvaggia comprometta la qualità dei grappoli, rendendo la gestione del vigneto molto più onerosa rispetto alle varietà europee tradizionali.
  • Quali sono le tecniche specifiche di potatura necessarie per questa varietà?
    Poiché la vigoria è elevata, servono interventi drastici e mirati. Oltre alla potatura invernale, sono fondamentali la spollonatura (eliminazione dei germogli laterali), la sfemminellatura (rimozione delle gemme pronte a primavera) e la cimatura (taglio delle punte dei tralci in estate). La cimatura serve a bloccare la crescita legnosa e fogliare, limitando il numero di foglie a circa dieci per grappolo per concentrare le energie sulla maturazione dell'uva. In casi estremi, si procede anche al diradamento manuale dei grappoli per evitare che siano troppi e di scarsa qualità.
  • Come si propaga e quali sono le caratteristiche principali della pianta?
    L'uva Fragola si moltiplica facilmente per talea, una tecnica semplice che ne ha favorito la diffusione storica. Esistono sia cloni a bacca bianca che rossa. La pianta è nota per la sua robustezza sanitaria: non soffre quasi mai di malattie fungine o parassitarie comuni ad altre viti, il che la rende resistente. Tuttavia, presenta gravi problemi di adattabilità ai terreni calcarei, preferendo suoli più acidi o neutri. Oggi viene spesso coltivata principalmente a scopo ornamentale nei giardini, dato il suo aspetto rigoglioso, pur mantenendo un limitato uso alimentare domestico.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche delle bevande ottenute da uva Fragola?
    Le bevande alcoliche ottenute dalla fermentazione domestica dell'uva Fragola presentano profili sensoriali molto specifici e limitati. Hanno generalmente una bassa gradazione alcolica e un gusto spiccatamente dolce. Il nome "Fragola" deriva dal tipico aroma fruttato che ricorda la fragolina di bosco, presente in bocca. Tuttavia, la gamma olfattiva è spesso descritta come povera o "disastrosa", mancando di complessità, struttura e persistenza tipiche dei vini da uve nobili. Si tratta di prodotti semplici, adatti a un consumo occasionale e casalingo, privi delle sfumature complesse dei vini commerciali.

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