L'immancabile...
Tra i simboli più diffusi delle feste di Natale ci sono, oltre a quelli appartenenti alla religione e al significato sacro di questa ricorrenza, un lungo elenco di simboli profani, che poco o nulla hanno a che vedere con la religione ma che riescono, come e più di quelli, a evocare la festa più attesa dell’anno. Natale e Capodanno, oltre che ricorrenze importantissime per le evocazioni sacre, sono anche l’occasione perfetta per riunire la famiglia: molte di queste si riuniscono addirittura soltanto allora, in quei due giorni, e va da sé che quando questo accade, la tavola debba essere ben imbandita e ci debba essere la possibilità di brindare con una buona bottiglia di spumante. Nel carrello della spesa natalizia, è infatti impossibile non inserire anche del buon vino o dello spumante, con quest’ultimo chiamato a concludere la cena e ad accompagnare l’ultima portata, quella dolce.
Dal rosso al blanc des noirs
Se è vero che nessuno si fa mancare una bottiglia di spumante di questi tempi, è altrettanto vero che non sempre si riesce a scegliere facilmente il prodotto giusto, e si finisce per perdersi nella giungla di offerte: non ci si capisce nulla tra prezzi, panettoni, cartelloni e bottiglie che sembrano tutte uguali, ma non lo sono affatto. Questo sito vi ha già messo abbondantemente alla larga dal pericolo di fare di tutta l’erba un fascio, e pensare che in fondo tutti gli spumanti siano uguali, ma lo rifacciamo, correndo il rischio di diventare noiosi. È fondamentale, specie in questo periodo, sapere bene ciò che si acquista, onde evitare sorprese quando si va a togliere il tappo di sughero. Non c’è un solo tipo di spumante, ma ce ne sono diversi. Ci sono spumanti naturali e gassificati, a seconda della presa di anidride carbonica e di come questa arriva all’interno della bottiglia. Ci sono spumanti millesimati e non millesimati, ci sono spumanti blanc des blancs e blanc des noirs, distinti a seconda del tipo di uva che viene vinificata. Tra i meno conosciuti, ma non certo per ragioni legate al gusto e alla qualità, ci sono senza dubbio gli spumanti rosati e rossi: dei primi abbiamo già parlato nell’apposita sezione, dei secondi parleremo nelle righe che seguono.
Gli spumanti rossi
A sentir parlare di spumanti rossi, nella maggior parte dei casi si storce il naso, è un po’ come parlare di cioccolato bianco, ovvero nient’altro che un’alterazione del prodotto autentico. Perché se è vero che gli spumanti più classici sono bianchi, è altrettanto innegabile che il cioccolato bianco è tra i dolci più buoni in assoluto. Di conseguenza, parlare di spumanti rossi vuol dire innanzitutto parlare di un prodotto di elevata qualità. Il colore dipende naturalmente dal tipo di uva utilizzata, e varia dal rosa chiaro al rosso chiaro. Nel caso degli spumanti rossi ci si serve, ovviamente, di uve a bacca bianca, non particolarmente aromatiche ma contraddistinte da un buon grado zuccherino, che in fase di vinificazione aiuterà nella fase di acquisizione dell’effervescenza. In commercio è possibile trovare diversi tipi di spumanti rossi, ma va da sé che non tutti siano di ottima qualità, e che, come accade in ogni ambito, ce ne siano alcuni più buoni e consigliabili di altri. Per questioni di spazio non possiamo, in questa sede, soffermarci su tutti gli spumanti rossi in circolazione, ma di certo possiamo parlare del re della categoria, che a detta di molti è anche il re degli aperitivi e dei desserts: il Brachetto d’Acqui. Molto più che un semplice spumante…
Il Brachetto d'Acqui
Quando si parla del Brachetto d’Acqui si fa riferimento ad una specialità contraddistinta dalla denominazione DOCG, la cui produzione è consentita, a norma di legge, unicamente entro i confini delle province di Alessandria ed Asti. A contribuire alla fama ed all’indiscutibile successo di questo vino contribuiscono diversi fattori. Innanzitutto, la gradazione alcolica bassa, che lo rende fruibile con una certa tranquillità, poi ci sono naturalmente il bouquet, tipicamente floreale ed arricchito da intense note fruttate, ed un gusto dolce capace di sprigionare aromi tutti da scoprire. Ma passiamo ad esaminare nel dettaglio le caratteristiche organolettiche di questo spumante. Alla vista si presenta di un colore rosso chiaro tendente al granato; al naso vanta un aroma muschiato estremamente delicato e caratteristico. Non mancano coloro che lo riconoscono anche semplicemente dall’odore, ma per non sbagliare si può procedere all’esame gustativo, notando che non sono molti gli spumanti che presentano un sapore così morbido, delicato e gradevole. Facendo un passo indietro, possiamo affermare senza tema di essere smentiti che ci troviamo di fronte ad uno dei vini più rappresentativi del Piemonte. E’ ovvio che siamo in una terra che rappresenta la Mecca per gli appassionati di enologia, ma tra tutti i primati che la contraddistinguono, questa regione può anche vantare quello di ospitare la produzione dello spumante rosso più buono ed apprezzato a livello nazionale. Come provare il Brachetto per godere al massimo delle sue proprietà? Le occasioni ottimali sono due: l’aperitivo e il dessert.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tecnica tra uno spumante rosso e uno rosato?La distinzione principale risiede nel processo di vinificazione e nel colore finale ottenuto. Gli spumanti rossi si ottengono esclusivamente da uve a bacca nera, sfruttando una macerazione breve delle bucce per estrarre il pigmento senza amarezze, risultando in un colore rosso chiaro o granato. Al contrario, gli spumanti rosati possono essere ottenuti sia da uve nere con macerazione limitata, sia mescolando vino bianco e vino rosso prima della fermentazione secondaria. Entrambi condividono la rifermentazione in bottiglia, ma la struttura cromatica e talvolta il profilo aromatico variano significativamente: il rosso tende a essere più intenso e strutturato, mentre il rosato offre spesso note più leggere e fruttate.
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Perché il Brachetto d'Acqui è considerato il re degli spumanti rossi?Il Brachetto d'Acqui detiene questo titolo grazie alla sua Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), che garantisce origine esclusiva nelle province di Alessandria e Asti. La sua unicità deriva da una combinazione rara: una gradazione alcolica molto bassa che lo rende leggero e bevibile, unita a un bouquet intensamente floreale e muschioso con forti note di fragola e lampone. Essendo un vino dolce naturale, non richiede aggiunta di zucchero, offrendo un equilibrio perfetto tra acidità e morbidezza. Questa sinergia organolettica lo rende un candidato ideale per l'aperitivo leggero o come abbinamento conclusivo con dolci al cioccolato e frutti di bosco.
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Come si conserva correttamente una bottiglia di spumante rosso?Gli spumanti rossi, specialmente quelli delicati come il Brachetto d'Acqui, richiedono conservazione in ambiente fresco, scuro e stabile, idealmente tra i 10 e i 14 gradi Celsius. È fondamentale mantenere la bottiglia in posizione orizzontale per garantire che il tappo rimanga umido e sigillato ermeticamente, evitando l'ossidazione. Evitare fonti di calore e vibrazioni è cruciale per preservare la fine effervescenza e i composti aromatici volatili. Una volta aperta, la bottiglia va richiusa con appositi fermi per spumante e consumata entro 24-48 ore, riponendola in frigorifero, poiché l'ossigeno compromette rapidamente freschezza e bollicine.
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Quali piatti si abbinano meglio agli spumanti rossi dolci?Data la loro natura dolce e aromatica, gli spumanti rossi eccellono come accompagnamento ai dessert. Si sposano perfettamente con torte alla frutta, crostate, mousse al cioccolato fondente e pasticceria secca come cantucci o baci di dama. Le note floreali e fruttate esaltano la dolcezza dei cibi senza risultare stucchevoli. In alternativa, possono essere utilizzati in aperitivo con antipasti leggeri a base di formaggi freschi e dolci, come la stracchino o il mascarpone, oppure con salumi magri. L'acidità residua e le bollicine puliscono il palato, rendendo questi vini versatili sia per la chiusura del pasto che per l'inizio della serata.



