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Spumante o champagne

Aggiornato il 25 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
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Italia e Francia: duello a colpi di bollicine

Se c’è un paese che si può contrapporre all’Italia, a causa di rivalità che vanno dall’ambito sportivo a quello culinario, passando per la cultura e l’enologia, questo è sicuramente la Francia. A chi non è mai sentito parlare della diatriba con i cugini francesi e dell’avvincente contendersi di questo o di quel primato? Chi produce la maggior quantità di vino in un anno? Chi produce più spumante? E soprattutto, chi produce lo spumante migliore? Sono soltanto alcuni degli interrogativi che animano periodicamente la contrapposizione tra questi due splendidi paesi, culla di tradizioni enogastronomiche tutte da scoprire e sicuramente tra le migliori al mondo. In ambito calcistico, il confronto diretto più piacevole per i colori azzurri risale senza dubbio al 9 luglio del 2006, ovvero alla finale di Coppa del Mondo, a Berlino. Ogni anno, invece, durante il periodo dell’imbottigliamento, i confronti diventano molto più frequenti ed accesi, e quella tra Francia e Italia assume pienamente i connotati di una gara.

Peculiarità nazionali

Ci sono diversi modi per mettere di fronte Francia e Italia: ci si può servire di oggetti differenti, ma meglio di tutti, probabilmente, calzano due bottiglie: una di spumante e una di champagne. Sono questi, infatti, i prodotti enologici che meglio rappresentano il confronto tra i due paesi e meglio rendono l’immagine del contendere. L’Italia è senza dubbio il paese dei vini spumanti per eccellenza: dalla Franciacorta alla terra del Prosecco, sono diverse le zone specializzate nella realizzazione di bollicine d’eccellenza. In Francia, il meglio si tocca sicuramente nella terra dello champagne, probabilmente, il vino spumante più celebre ed elegante del mondo. Una coppa di champagne è simbolo di piacere, ma anche di buon bere e di prodotti d’eccezione. Lo stesso si può dire tranquillamente di una buona flute di spumante, anche se ai francesi, correttamente, va riconosciuto il merito di produrre la bevanda più raffinata in assoluto.

Spumante o champagne?

Quali sono le differenze principali tra lo spumante e lo champagne? Il primo aspetto interessante che è opportuno tenere a mente è la provenienza: lo champagne è un prodotto esclusivamente francese, che vede la luce in un’area nota appunto come “Champagne” ed che comprende soprattutto i dipartimenti della Marna, dell'Aube e dell'Aisne, a circa 150 chilometri da Parigi. Senza dubbio uno degli elementi più caratterizzanti dello champagne è la sua autenticità e il suo essere spavaldamente francese. Il secondo elemento utile a distinguere uno spumante italiano dallo champagne è il metodo di lavorazione che conduce al prodotto finito. Lo champagne è nato originariamente e nasce ancora oggi solo ed esclusivamente per mezzo del metodo classico (non a caso conosciuto anche come Metodo champenois). La tradizione lo attribuisce al monaco benedettino Dom Pérignon, che nell'abbazia di Hautvillers lavorò a lungo per migliorare i vini della zona, anche se in realtà il metodo si è affermato gradualmente nel corso di più generazioni. Da qui nacquero le bollicine più eleganti della storia. Una terza caratteristica tipica dello champagne è il prezzo. Se nel caso degli spumanti possiamo trovarci bottiglie dal costo e dalla qualità variabile, lo stesso non possiamo affermarlo se parliamo di champagne. Anche gli champagne più economici, che si trovano pure al supermercato, costano in genere almeno 15-20 euro a bottiglia.

Le varie tipologie

Se raggiungiamo il campo degli spumanti, dopo questa breve ma opportuna disamina, ci rendiamo conto delle sue peculiarità. L’ambito degli spumanti italiani è da considerare un mondo a sé stante. Per le caratteristiche organolettiche, per la terra d’origine, per la fama che ha nel mondo, ma anche per il prezzo e per il metodo di produzione. Se, infatti, quando si parla di champagne si allude a un prodotto che può essere realizzato solamente mediante il metodo classico, l’ambito degli spumanti è più vario, e consente l’esistenza di entrambi i metodi: lo champenois e il Martinotti-Charmat (che, ironia della sorte, ha visto la luce dall’idea di un italiano e dall’opera di un francese). Esistono poi differenze nella differenza, perché di spumanti ce ne sono di vari tipi. Abbiamo spumanti naturali, ma anche spumanti gasificati; spumanti millesimati e spumanti non millesimati. Cosa vuol dire tutto questo? Gli spumanti naturali sono quelli di qualità migliore in quanto autentici: l’anidride carbonica che contengono si è formata per vie naturali, durante la seconda rifermentazione in bottiglia, mentre gli spumanti gasificati sono quelli che prevedono l’aggiunta di anidride carbonica dall’esterno. Sappiamo poi che sia lo spumante che lo champagne vengono prodotti con l’utilizzo di uve di diverse annate. Ebbene: non è sempre così, perché esistono anche gli spumanti millesimati. Può capitare che un’annata si riveli particolarmente positiva per qualità delle uve e per grado di maturazione, allora si decide di utilizzare solo uve di quella singola annata: in questo caso si parla di spumante millesimato.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra Champagne e Spumante?
    La distinzione principale risiede nella denominazione geografica e nell'autorizzazione legale. Lo Champagne è un prodotto esclusivo della regione Champagne in Francia, protetto da marchi registrati a livello internazionale. Di conseguenza, qualsiasi spumante prodotto fuori da quest'area specifica, anche se elaborato con tecniche identiche, deve essere definito semplicemente "spumante". L'Italia, pur essendo il maggiore produttore mondiale di spumante grazie a realtà come Franciacorta e Prosecco, non può utilizzare il termine Champagne per i propri vini, preservando così l'identità unica del prodotto francese.
  • Lo Champagne si produce solo con il metodo classico?
    Sì, per legge e per tradizione, lo Champagne viene prodotto esclusivamente utilizzando il metodo classico, noto anche come metodo champenois. Questo processo prevede una seconda fermentazione alcolica che avviene direttamente nella bottiglia, generando le bollicine fini e persistenti caratteristiche. Al contrario, il termine generico "spumante" permette l'utilizzo di diverse tecniche, incluso il metodo Charmat-Martinotti (fermentazione in autoclave), ampiamente usato per il Prosecco, o la semplice gasificazione artificiale, offrendo una gamma più ampia di profili sensoriali e costi.
  • Cosa significa che uno spumante è "millesimato"?
    Uno spumante millesimato indica che tutte le uve utilizzate provengono esclusivamente da una singola annata, solitamente scelta per aver offerto condizioni climatiche eccezionali e una maturazione ottimale delle bacche. Questa selezione garantisce una qualità superiore e una maggiore complessità aromatica rispetto agli spumanti non millesimati, che sono invece blend di diverse annate creati per mantenere uno stile costante anno dopo anno. I millesimati sono spesso considerati vini da collezione, destinati a un affinamento più lungo in cantina prima del consumo.
  • Qual è la differenza tra spumante naturale e gasificato?
    La differenza sta nell'origine delle bollicine. Negli spumanti naturali (o fermentati), l'anidride carbonica è prodotta biologicamente durante la seconda fermentazione in bottiglia o in autoclave, derivante dalla trasformazione degli zuccheri presenti nel mosto. Questo metodo conferisce maggiore finezza e persistenza. Negli spumanti gasificati, invece, l'anidride carbonica viene aggiunta artificialmente sotto pressione al vino fermo, risultando in bollicine generalmente più grandi e meno stabenti, con un profilo organolettico meno complesso e un costo di produzione inferiore.
  • Perché lo Champagne ha generalmente un prezzo più elevato degli altri spumanti?
    Il prezzo più alto dello Champagne deriva principalmente dai rigidi disciplinari di produzione, dalle elevate spese di manodopera necessarie per il metodo classico (come il rullaggio e la degorgement) e dal prestigio del marchio territoriale. Inoltre, la viticoltura nella regione Champagne richiede cure estensive a causa del clima freddo e del suolo particolare. Mentre gli spumanti italiani offrono una vasta gamma di prezzi grazie a metodi produttivi diversificati e territori più vasti, lo Champagne mantiene un posizionamento premium che riflette la sua rarità percepita e i costi di gestione elevati in tutta la filiera.

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