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Spumante dolce

Aggiornato il 27 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
spumante dolce

Il più amato dalle donne

Non tutti ne sono pienamente consapevoli, ma quando ci si sofferma a parlare dello spumante, si accede ad una branca dell’enologia tra le più variegate ed interessanti. E’ un errore grave considerare che esista un solo tipo di spumante, e che le bollicine riescano da sole a fare un buon prodotto. Non è per niente così, e chi la pensa in questo modo è decisamente fuori strada. Per quanto sia vero che un perlage fine ed abbondante sia un emblema fedele di uno spumante di qualità, è altrettanto innegabile che questa sia solamente uno dei criteri che lo spumante deve rispettare per essere considerato di buona qualità. Volete capire come fare a riconoscere se lo spumante che si trova nella vostra flute è buono e naturale? Allora fermatevi un attimo a bere, prendete la flute per il gambo sottile, sollevatela ed ammirate il flusso delle bollicine. Sono piccole, abbondanti e frequenti? Se sì, continuate pure a bere, perché avete tra le mani un prodotto eccellente, a dir poco. Qualunque sia il grado di dolcezza del vostro spumante, se questo è contraddistinto da un perlage fine, frequente ed abbondante, vuol dire che è di buona qualità, e probabilmente non lo avete pagato neppure poco.

Come si diventa dolci

Ma quali sono gli altri criteri che ci aiutano a distinguere tra di loro le bottiglie di spumante? Ce n’è uno particolarmente semplice da gestire e da spiegare, che ha a che fare precisamente con i nostri gusti. Non tutti amano lo stesso tipo di spumante: c’è chi lo predilige secco, chi lo adora dolce, e chi opta per una via di mezzo. Per fortuna, il campo dell’enologia è vastissimo ed accoglie tra le proprie fila bottiglie appartenenti alle tipologie più varie. Da cosa dipende il grado di dolcezza di una bottiglia di spumante? Dipende dal cosiddetto liqueur d’expedition, una miscela, uno sciroppo che ogni produttore custodisce gelosamente e versa nel prodotto durante le ultime fasi della lavorazione, in quantità che dipendono prevalentemente dalle esigenze personali. Si tratta di un prodotto che determina alla fine la bottiglia di spumante che otterremo.

I vantaggi di uno spumante dolce

Se è vero che, parlando con gli intenditori, viene fuori che lo Spumante Brut, quello secco, è il migliore in assoluto per il grado zuccherino ed alcolico, studi recenti testimoniano che la maggior parte delle donne preferisce lo spumante dolce. E in effetti, quando si parla dello spumante dolce, si allude ad una vera e propria specialità dell’enologia, considerata comunque a torto, da molti, un prodotto di seconda categoria, una distorsione del vero spumante. In questa sede, invece, noi ci sentiamo di dirvi che non è così: lo spumante dolce è anch’esso uno spumante, che per di più riscuote un successo sempre notevole. Qual è l’utilizzo precipuo a cui dedicare lo spumante dolce? Non v’è dubbio, lo si deve consumare in accompagnamento ai dessert, o comunque alla fine dei pasti. Un buono spumante dolce è capace di alleggerirci dopo una cena non esattamente leggera, ma anche di deliziare il nostro palato e le nostre papille gustative, lasciandoci una bocca profumata e gradevole.

Dall'Extra Dry al Doux

Guardando nel dettaglio la scala di dosaggio dello spumante, ovvero lo schema che divide gli spumanti in base al grado zuccherino, ci accorgiamo che non commettiamo un errore se affermiamo che dall’Extra Dry in poi possiamo sempre parlare di spumante dolce. L’Extra Dry ospita nello specifico una quantità di zucchero variabile dai dodici ai venti grammi per litro, ed è considerato una delle tipologie più autentiche ed apprezzabili in assoluto. In effetti, le migliori marche di spumante producono soprattutto Extra Dry, un prodotto contraddistinto dal giusto grado di equilibrio tra dolcezza e ruvidità. A sentire il nome, pare di trovarsi di fronte allo spumante più asciutto che c’è, ma a ben vedere quando si parla di Sec, si fa riferimento ad uno degli spumanti più dolci e gradevoli in assoluto. In fase di dosaggio, all’interno di questo prodotto vengono versati dai 17 ai 35 grammi di zucchero per litro. È senza dubbio lo spumante secco che tende al dolce in maniera più decisa ed inequivocabile: sebbene non siamo ancora nell’ambito dei vini da dessert, possiamo consigliarlo senza remore in accompagnamento alla pasticceria secca e ai formaggi stagionati. Le cose cambiano in questo senso quando ci mettiamo a parlare dell’abboccato per eccellenza, lo Spumante Medium Dry o Demi Sec, caratterizzato da una quantità di zucchero variabile addirittura tra i 33 e i 50 grammi per litro. Con l’esame di questa tipologia di spumante abbiamo ufficialmente raggiunto il campo dei vini da dessert, perché il Demi Sec è senza dubbio un prodotto perfetto per i dolci, per le torte, le macedonie e i prodotti a base di frutta. Il Doux (dal francese Dolce) è lo spumante più zuccherato in assoluto, capace di ospitare anche più di 50 grammi di zucchero al litro, e perfetto in accompagnamento a torte, dolci, macedonie e prodotti a base di cioccolato. Vanta un gran numero di estimatori, appartenenti soprattutto alla sfera femminile, ed è apprezzato anche come vino da meditazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uno spumante Brut e uno Extra Dry?
    La distinzione fondamentale risiede nel residuo zuccherino determinato dal 'liqueur d’expedition'. Contrariamente a quanto suggerisce il nome, l'Extra Dry non è il più secco, ma contiene tra i 12 e i 20 grammi di zucchero per litro, offrendo un equilibrio armonioso tra dolcezza e acidità. Il Brut, invece, è generalmente considerato più asciutto, con livelli di zuccheri inferiori. Questa sfumatura rende l'Extra Dry molto versatile, adatto sia come aperitivo che per accompagnare piatti leggeri, mentre il Brut rimane lo standard classico per la secchezza.
  • Come si riconosce la qualità di uno spumante osservando il calice?
    Un indicatore immediato di qualità è il perlage, ovvero la formazione e persistenza delle bollicine. Uno spumante di buona qualità presenta bollicine fini, piccole, abbondanti e costanti nel tempo. Questo fenomeno riflette una fermentazione secondaria corretta e controllata in bottiglia. Oltre all'aspetto visivo, la struttura del vino dovrebbe risultare elegante e non aggressiva. Se il flusso delle bollicine è vigoroso ma raffinato, si può presumere che il prodotto sia stato elaborato con cura, indipendentemente dal suo livello di dolcezza.
  • Cosa sono i gradi di dolcezza come Demi Sec e Doux?
    Questi termini classificano gli spumanti in base agli grammi di zucchero per litro. Il Demi Sec (o Medium Dry) contiene tra i 33 e i 50 grammi di zucchero, posizionandosi chiaramente nell'area dei vini da dessert, ideale per torte e frutta. Il Doux, il più dolce in assoluto, supera i 50 grammi per litro. È un vino ricco e avvolgente, spesso apprezzato come vino da meditazione o abbinato a dolci al cioccolato e pasticceria ricca. Entrambi rappresentano estremi della gamma dolce, lontani dalla secchezza del Brut.
  • Perché lo spumante dolce è spesso associato al consumo serale?
    Lo spumante dolce, specialmente nelle varianti Demi Sec e Doux, è consigliato come digestivo o accompagnamento finale ai pasti grazie alla sua capacità di chiudere il pasto in modo piacevole. La dolcezza aiuta ad alleggerire la sensazione di pesantezza dopo una cena ricca, pulendo il palato e lasciando una nota aromatica gradevole. Inoltre, la sua natura da vino da dessert lo rende perfetto per accompagnare dolci, macedonie o formaggi stagionati, sfruttando la sinergia tra zuccheri del cibo e acidità residua del vino.
  • È corretto considerare lo spumante dolce un prodotto di serie B?
    Assolutamente no. Sebbene alcuni pregiudizi storici abbiano etichettato lo spumante dolce come inferiore rispetto al Brut, oggi è riconosciuto come una specialità enologica di grande pregio. La produzione richiede competenze specifiche per bilanciare alta gradazione zuccherina con freschezza e struttura. Molte cantine di prestigio dedicano grandi risorse alla creazione di Extra Dry e Demi Sec di altissima qualità. Il successo commerciale, specialmente tra un pubblico femminile ampio, conferma che si tratta di una scelta di gusto sofisticata e non di una semplificazione.

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