verdeca

Vitigni bianchi

Verdeca

Il Verdeca è un vitigno dalle origini antichissime che si coltiva in Puglia con buoni risultati, dopo che per secoli fu impiegato solo nei tagli e nella produzione di Vermouth.

di Redazione

26 gennaio 2013

Il vitigno

Il Verdeca è un vitigno a bacca bianca pugliese, molto popolare in passato e ancora oggi per la produzione dei Vermouth. Non ha grandi qualità e la sua estensione vitata sta scendendo sempre più soppiantata da uve migliori. In realtà la sua origine non è nota e gli ampelografi sono ancora nel campo delle ipotesi, divisi in due “fazioni” tra chi lo reputa originario greco, dell'epoca della colonizzazione del VII secolo a.C., e chi invece lo associa all'Alvarinho portoghese, con cui però non sembra avere grandi similitudini. Sta di fatto che tra i suoi sinonimi vi è anche il nome Albese bianco, mentre localmente viene chiamato anche Verde, Verdera, Verdesca, Verdisco bianco, Vino verde. La sua coltivazione è comunque molto antica, fattore questo che dovrebbe confermare la presunta origine greca. Diffusa in tutta la Puglia, trova le coltivazioni più estese soprattutto in provincia di Brindisi, oltre che in quella di Bari e di Taranto. È una vite economicamente molto importante, parte dei disciplinari dei famosi Locorotondo e Gravina di Puglia. Il nome sta ad indicare il colore verde delle bacche, colorazione che poi compare anche nel vino. Il vitigno si presenta con grappoli che hanno medie dimensioni, a forma conica e densità a spargolo. Le bacche hanno dimensioni medie a forma ovale. Le bucce sono consistenti e ben ricoperte di pruina. Matura in epoca media, tra fine settembre e l'inizio di ottobre su terreni poco profondi. Negli ultimi anni il vitigno sta abbandonando la sua dimensione di vitigno da taglio e da Vermouth per essere vinificato anche in purezza, conquistando anche buoni apprezzamenti.

I vini del Verdeca

Il Verdeca ha iniziato ad interessare viticoltori e addetti ai lavori per le sue nuove vinificazioni in purezza che gli hanno fatto conquistare anche la protezione della denominazione di origine. In purezza fornisce vini paglierino con forti toni verdognoli. La degustazione olfattiva risalta tocchi floreali, con i fiori di campo, ma anche il bergamotto e l'ananas. Nelle migliori lavorazioni il vino può esprimere anche profumazioni al gelso e tocchi erbacei, rinfrescati dalla nespola. La freschezza del naso si ripete anche al palato e con una bella vena sapida e persistente, che si posa però con leggerezza acida e strutturale.

I produttori

Il Verdeca è un vitigno molto diffuso nelle Puglie ed è dunque facilmente reperibile sia nel taglio che in purezza. Assemblato al 40 % con il Bianco di Alessano e al 5 % con il Fiano, si puo degustare nel Locorotondo Il Selva di Albea, dalla bella colorazione paglierino-verde. Il naso si esprime sui toni della ginestra, sul gusto amarognolo della mandorla e le fresche note fruttate della pesca. Il tutto su un letto fragrante di crosta di pane. Al palato si segnala la sua freschezza, anche se la durata non è affatto convincente. Va bene con le fritture. Meglio nell'assemblaggio del Cantina del Locorotondo per il Locorotondo Vigneti in Talinajo. Qui si evidenziano i fiori di limone, il cedro e le erbe officinali, con i tocchi del mare che mineralizzano naso e palato. Ottimo con le lumache alla provenzale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Verdeca vinificato in purezza?
    Il Verdeca in purezza offre un vino dal colore paglierino con riflessi verdognoli. Al naso spiccano note floreali come i fiori di campo, affiancate da sentori agrumati di bergamotto e ananas, fino ad arrivare a sfumature di gelso e nespola nelle annate migliori. In bocca si conferma fresco, con una vena sapida persistente e una struttura leggera ma equilibrata. Questa combinazione di aromi vivaci e acidità gradevole lo rende un vino ideale per accompagnare piatti leggeri e marini.
  • In quali zone della Puglia si coltiva principalmente il vitigno Verdeca?
    La coltivazione del Verdeca è diffusa in tutta la Puglia, ma trova le sue aree di maggiore estensione e rilevanza economica soprattutto in provincia di Brindisi. Sono presenti coltivazioni significative anche nelle province di Bari e Taranto. Questo vitigno antico è parte integrante dei disciplinari di produzioni importanti come il Locorotondo e il Gravina di Puglia, dimostrando la sua adattabilità ai terreni pugliesi, spesso poco profondi, dove matura tra fine settembre e inizio ottobre.
  • Come si abbina il vino Verdeca ai cibi tradizionali?
    Grazie alla sua freschezza e acidità strutturale, il Verdeca si abbina eccellentemente con i piatti tipici pugliesi. È consigliato per accompagnare le fritture miste, dove la sua sapidità bilancia la pesantezza della cottura. Si rivela ottimo anche con le lumache alla provenzale, specialmente quando assemblato con altre varietà come il Bianco di Alessano. L'abbinamento permette di esaltare i sentori minerali e floreali del vino, creando un contrasto armonioso con i sapori del mare e delle erbe aromatiche.
  • Cosa distingue il Verdeca dagli altri vitigni bianchi pugliesi?
    Il Verdeca si distingue per la sua lunga storia, probabilmente di origine greca, e per il suo tradizionale impiego nei tagli e nella produzione di Vermouth. A differenza di molti vitigni moderni, mantiene un profilo unico legato al colore verde delle bacche e del vino. Sebbene stia perdendo terreno rispetto a uve più commerciali, sta guadagnando nuova popolarità grazie alle vinificazioni in purezza che ne esaltano la personalità floreale e agrumata, offrendo alternative interessanti nel panorama dei bianchi del Sud Italia.

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