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Riesling Italico

Aggiornato il 08 febbraio 20133 capitoli5 domande frequenti
Riesling Italico

Il vitigno

Il Riesling Italico non è altro che il classico Riesling adattato in Italia, diverso comunque da un altro importantissimo Riesling, il Renano, che nel suo nome tedesco è definito Welschriesling e notissimo vitigno di qualità, ma con caratteristiche diverse. Il Riesling è uno dei vitigni di qualità più considerati al mondo, parte di quel ristretto gruppo di uve bianche definite nobili. La caratteristica fondamentale del Riesling è la sua attitudine ai lunghi invecchiamenti, con una longevità fuori dall'ordinario a cui si affianca una qualità ed un carattere molto identitari. Il Riesling è uno di quei vini che un addetto ai lavori riconosce subito, con proprietà organolettiche ben definite. È originario della Germania ma è nell'Alsazia francese che si è valorizzata come uva nobile, grazie alla grande professionalità dei viticoltori della zona, mentre nell'Italia settentrionale, pur se coltivato con il massimo riguardo, non riesce a raggiungere i livelli sopraffini caratteristici del suolo alsaziano. Questione di condizioni pedoclimatiche, anche se le vinificazioni in Alto Adige sono di prim'ordine. Una delle peculiarità del Riesling è la sua grandissima resistenza al freddo, grazie alla sua origine tedesca, che lo rende coltivabile solo in regioni dal clima molto rigido. In Italia non riesce a scendere dalle Alpi. Questa resistenza si deve ad un legno estremamente duro, resistente anche alle temperature più basse del centro ed est europeo. Germogliamento e maturazione sono tardivi, e questo garantisce la protezione delle gemme e dei grappoli, anche se può subire gli effetti della colatura. Questo non gli impedisce di produrre dai 60 ai 70 hl/ha. La vendemmia viene svolta alla fine di ottobre fino all'inizio di novembre. In Italia trova estensioni anche nel gelido Pavese, in Friuli e in Alto Adige, con vini di alta qualità.

I vini del Riesling

Come detto in precedenza i vini del Riesling hanno la caratteristica di poter subire lunghissimi invecchiamenti, mantenendo inalterati i profumi molto intensi e penetranti, con gusti altrettanto decisi. Tutto questo grazie sia ad una spiccata acidità che un'alta concentrazione di zuccheri, tanto che i suoi vini dolci sono molto rinomati e famosi. La gamma olfattiva è complessa e penetrante, con aromi ferrosi, floreali e mielati che quando affinati per lunghi anni variano sull'aroma di idrocarburi, uno degli odori più sensazionali del vino, molto ammirato tra gli addetti ai lavori. Le buone profumazioni del Riesling sono fornite dai monoterpeni presenti negli acini, degli elementi aromatizzanti abbastanza rari.

I produttori

I migliori Riesling del nostro paese sono certamente vinificati in Alto Adige, dove il clima fornisce tutte le caratteristiche necessarie alla sua maturazione ottimale. Da segnalare l'Alto Adige DOC Riesling Bacher di Caste Schwanburg, dalle profonde sensazioni erbacee, contorniate dalla lavanda e dall'anice e lavanda, con fondi agrumati e di frutta bianca. Il palato è in perfetto equilibrio tra sapidità e freschezza, con tocchi fruttati e minerali nella lunga chiusura persistente. Da provare con la spigola alle erbe. Tra i migliori vi è l'Alto Adige DOC Valle Isarco Riesling Aristos di Cantina dei Produttori Valle Isarco, di ben 13,5% vol e una produzione limitata a 4000 bottiglie. Gamma olfattiva di prim'ordine, profonda e fruttata, con mineralità. Ancora un gioco tra sapidità e freschezza al palato, con un gran corpo per le creme di patate ai fiori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Riesling Italico e il Riesling Renano?
    È fondamentale distinguere due vitigni spesso confusi per il nome simile. Il Riesling Italico corrisponde al celebre Riesling Renano (Riesling Rheingau), una varietà tedesca considerata uva nobile, nota per la sua capacità di invecchiamento e i profili aromatici complessi. Il Riesling Renano, invece, è un vitigno completamente diverso, noto in Germania come Welschriesling. Sebbene condividano il termine 'Riesling', appartengono a categorie botaniche distinte e producono vini con caratteristiche organolettiche, struttura e potenzialità di invecchiamento molto differenti. Confonderli porta a aspettative errate sulla qualità e sullo stile del vino.
  • Perché l'Alto Adige è considerato il territorio ideale per il Riesling in Italia?
    L'Alto Adige offre le condizioni pedoclimatiche perfette per esaltare il potenziale del Riesling, un vitigno originario della Germania che richiede climi freddi e rigidi per maturare correttamente. La resistenza al gelo del vitigno, dovuta al suo legno duro, lo rende adatto alle zone alpine, ma solo nelle valli altoatesine si raggiungono i livelli qualitativi superiori. L'equilibrio termico, l'esposizione e i suoli specifici permettono di ottenere vini con quella complessità aromatica e acidità strutturale che altrove in Italia, come in alcune zone del Pavese o del Friuli, risultano meno definitive o complete rispetto agli standard alsaziani o tedeschi.
  • Che cosa significa l'aroma di idrocarburo nel Riesling invecchiato?
    L'aroma di idrocarburo è una delle note più distintive e apprezzate dai sommelier nei Riesling di lunga affinatura. Con il passare degli anni, i composti aromatici primari, come i monoterpeni responsabili dei profumi floreali e agrumati iniziali, evolvono verso sfumature più complesse e sensoriali, talvolta descritte come petrolio o benzina. Questa trasformazione non indica difetto, ma anzi segnala una maturazione avanzata e di alta qualità. È un profumo intenso e penetrante che si accompagna a una struttura solida, garantita dall'acidità e dagli zuccheri residui, rendendo questi vini unici nel panorama enologico mondiale.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Riesling Italico?
    Il Riesling Italico si distingue per una gamma olfattiva complessa e penetrante, dominata inizialmente da aromi floreali, mielati, agrumati e talvolta ferrosi, dovuti alla presenza di monoterpeni. Al palato, presenta un'acidità vivace e una struttura robusta, con una buona concentrazione zuccherina che permette lunghe evoluzioni. In bocca bilancia perfettamente freschezza e sapidità, con una chiusura persistente e minerale. La sua longevità è eccezionale: i profumi rimangono intatti per decenni, trasformandosi gradualmente senza appiattirsi, offrendo un'esperienza sensoriale che cambia e si approfondisce con l'invecchiamento in bottiglia.
  • Quando avviene la vendemmia del Riesling e quali sono i rischi legati alla raccolta?
    La vendemmia del Riesling si effettua generalmente tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, poiché si tratta di un vitigno a maturazione tardiva. Questa tempistica è cruciale per permettere agli acini di sviluppare pienamente i loro aromi e zuccheri. Tuttavia, la latezza espone i grappoli a rischi climatici, in particolare la 'colatura', ovvero la perdita di succo e qualità a causa di piogge autunnali o umidità eccessiva. Nonostante questa vulnerabilità, il vitigno mantiene rese produttive discrete, variabili tra 60 e 70 ettolitri per ettaro, purché le condizioni meteorologiche permettano una maturazione completa prima delle prime gelate intense.

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