Uva rossa

L'uva rossa

L'uva rossa, o per meglio dire a bacca rossa, è una delle due principali varietà di uva, sia da vino che da tavola, con la bianca. Poi naturalmente vi sono altre distinzioni per il colore, dove spesso si indica anche l'uva nera, oppure rosata. Chiaramente non esiste un solo colore in natura, anche se per l'uva scura in genere viene utilizzato il termine rosso, in particolare relazionato al colore del vino risultante.

Generalmente comunque, al di là della generalizzazione sul nome, poi gli ampelografi distinguono le uve nere, dal colore molto scuro, da quelle più chiare, rosse, sia nelle varietà da tavola che in quelle da vino. Ad esempio in Italia il Frappato ha colori chiari, e viene indicato come uva rossa.

Inoltre l'uva rossa, che venga mangiata, soprattutto, oppure utilizzata per il vino, ha anche delle grandi proprietà benefiche importanti per il corpo.

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Le proprietà benefiche dell'uva rossa

L'uva rossa naturalmente contiene molta acqua, dal 72 al 84 % a seconda della varietà che contiene gli altri elementi. Uno di questi, fondamentale sia per l'uva da tavola che per la produzione di vino, è lo zucchero sotto forma di glucosio e fruttosio. Poi vi sono i minerali, indispensabili nella nutrizione, di cui i principali sono il fosforo, il calcio, il ferro, il sodio ed il magnesio. Altri elementi benefici per la nostra salute sono i polifenoli, in particolare i flavoni che possono essere rintrcciai negli antociani e nei tannini, oppure gli acidi fenolici. Per la produzione di vino invece sono fondamentali l'acido malico, l'acido tartarico e l'acido citrico.

Sempre per quel che riguarda gli effetti benefici per il corpo, l'uva rossa contiene vitamina C, tutte le vitamine B, e una piccola percentuale di vitamina A. Di grande rilevanza anche la presenza del resveratrolo. In realtà non ci sono grandi differimenti da questo punto di vista tra l'uva bianca e quella rossa, anche se quest'ultima ha percentuali maggiori di flavoni e in particolare di ferro e risulta quindi con poteri antiossidanti maggiori.


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L'uva rossa nella digestione e nell'alimentazione

Da un punto di vista nutritivo l'uva rossa è anche molto digeribile, oltre a fornire alti poteri diuretici, e fornisce anche qualità lassative. Poi combatte ottimamente il colesterolo cattivo nel sangue e ha la tendenza ad eliminare l'acido urico, facilitando la lotta alla gotta.

Il resveratrolo invece garantisce un forte potere antibatterico ed antinfiammatorio, proprietà antiossidanti, ed è anche un ottimo antitumorale. Aiutando a tenere il sangue fluido combatte sia il colesterolo che problemi cardiocircolatori, in modo da prevenire gli infarti e problemi di questo tipo. Benefica per la pelle, l'uva contiene anche il boro che aiuta il buon funzionamento celebrale e un ottimo sostegno per il sistema osseo.


L'uva rossa da tavola

Sono molte le uve rosse, e non nere, utilizzate per la tavola. Una di queste, tra le più conosciute è l'Uva red globe, di colore rosso-violaceo, di media qualità e la buona estetica. Il gusto è caratteristico e resiste bene al trasporto. Si raccoglie da settembre a dicembre. Il suo grappolo persa circa 700-800 g, ed è di forma conica-piramidale, con ali e densità a spargolo. Gli acini sono tondi, di 9-10 g di peso, con il 14% di zuccheri.

Poi vi è l'Uva crimson seedless, ancora rosso-violacea e di ottima qualità. Il grappolo pesa tra i 500 e i 600 g ed ha forma piramidale con densità a spargolo. Gli acini sono allungati, sodi, molto gustosi.

Una nuova uva è l'Apulia rose seedless, ma dal colore più scuro, con grandi proprietà benefiche. Il grappolo pesa circa 700 g ed ha forma cilindrico-conica, ancora a spargolo, con acini medi di un rosso rubino.

È comunque più semplice trovare delle uve rosse tra quelle da tavola, in quanto più attraenti anche se a differenza delle uve da vino, queste varietà sono comunque poco commercializzate perché i consumatori preferiscono mangiare le uve bianche piuttosto che le rosse, nonostante queste ultime contengano più sostanze benefiche.


Uva rossa da vino

Più difficile trovare uve rosse e non nere per quel che riguarda le varietà utilizzate per la vinificazione. Tra le italiane vi è ad esempio il Frappato, oppure l'Aglianico o il Grignolino, che hanno colori chiari anche se sempre più densi rispetto a quelli che si possono trovare nelle uve da tavola.

La rarità di uve chiare si deve al fatto che nel vino è molto ricercato il colore, che deve essere rubino scuro in quanto colori troppo chiari spesso sono poco attraenti in quanto presuppongono poco alcol. Anche se questo non sempre corrisponde al vero, la colorazione del vino è molto importante e i consumatori preferiscono tinte scure. Inoltre controllare la colorazione nella vinificazione in rosso è molto difficile, e risulterebbe quindi inutile sfruttare queste caratteristiche in questo senso.




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