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Uva Regina

Aggiornato il 19 giugno 20133 capitoli5 domande frequenti
uva regina

L'uva da tavola regina

L'uva Regina è tra le più note e richieste uve da tavola italiane, esportate anche all'estero in due varietà principali. Tra le due è l'Incrocio Mathiasz 140 a ricevere le maggiori considerazioni. Venne ottenuto nel 1916 dall'ungherese G. Mathiasz che lo realizzò incrociando la Regina Elisabetta e la Perla di Csaba. Si segnala per precocità, ma anche per un'elevata qualità che lo rende tra le uve da tavola più richieste. Le principali regioni di coltivazione dell'uva regina sono la Sicilia e la Puglia. Sono apprezzate dai coltivatori per la resistenza che dimostrano al trasporto, fattore essenziale nelle uve da tavola. Inoltre, altre caratteristiche molto apprezzate dal mercato, ha chicchi grandi e rese alte. Gli acini hanno forma ellittica e bucce spesse e pruinose. Grande caratteristica di quest'uva è la fragranza della polpa, dai gusti molto aromatici e dal sapore dolce di moscato. Anche i colori dell'uva imitano la grande e nobile uva, con un bel dorato. Le rese sono abbondanti, grazie alle grandi dimensioni dei grappoli che pesano mediamente più di 500 grammi l'uno. Questo hanno forme cilindriche dotati di ali. Il sistema dall'allevamento utilizzato è il cordone e potatura lunga. Si raccoglie a fine agosto.

Storia e coltivazione

L'uva Regina è l'uva di una vasta famiglia di probabile origine siriana. I Fenici provenienti dal bacino di Levante del Mediterraneo contribuirono a importarla anche nella zona di Ponente, dove poi i Romani l'avrebbero fatta conoscere a tutta l'Europa. Come si evince la sua origine è antichissima e questo ha contribuito a creare il gruppo delle uve Regina in cui sono presenti molto sottotipi, anche con alcuni sinonimi come Pergolona, Regina di Firenze e Inzolia Imperiale. È conosciuta anche in Francia dove viene chiamata Dattier de Beyrouth, in Grecia con il nome di Rasaki, in Romania sotto l'appellativo di Aleppo e addirittura in Oceania con il nome di Waltam Cross. È un'uva di grande qualità, con gusti dolci. La capostipite è l'uva regina bianca, allevata con il tendone o con la pergola. Quest'uva ha una grande resistenza ai trasporti e un'altra produttivita, che la rende apprezzata. I grappoli a forma cilindrica e dotati di ali pesano mediamente circa 400 grammi l'uno. L'uva regina ha bisogno di terreni ricchi, molto organici e freschi con una buona lavorazione profonda in cui va utilizzato il letame. Si raccoglie ai primi di settembre.

Le bevande

L'uva Regina ha degli utilizzi anche per la distillazione. Anche se raramente infatti, alcune grappe vengono ottenute dall'uva regina. Sono grappe di qualità media, dove i profumi che si percepiscono al naso richiamano i fiori e le erbe. Il palato è morbido e la grappa va servita a circa 5 gradi di temperatura.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra le due varietà di uva Regina più diffuse?
    Le due varietà principali sono l'Incrocio Mathiasz 140 e la Regina Bianca classica. L'Incrocio Mathiasz 140, creato nel 1916 dall'ungherese G. Mathiasz incrociando Regina Elisabetta e Perla di Csaba, è particolarmente apprezzato per la sua precocità di maturazione e l'elevata qualità complessiva. Si distingue per chicchi grandi, resa alta e una fragranza aromatica simile al moscato. Al contrario, la Regina Bianca, considerata la capostipite di origine probabilmente siriana, è allevata spesso con sistemi a tendone o pergola. Entrambe condividono caratteristiche di resistenza al trasporto e produzione elevata, ma l'Incrocio Mathiasz 140 è oggi tra le uve da tavola più richieste sul mercato internazionale per le sue prestazioni agronomiche e sensoriali.
  • Come si presenta fisicamente l'uva Regina e quali sono le sue caratteristiche organolettiche?
    L'uva Regina presenta grappoli di grandi dimensioni, di forma cilindrica e dotati di ali laterali, che possono pesare mediamente tra i 400 e i 500 grammi. Gli acini hanno una forma ellittica, bucce spesse, pruinose e un colore dorato brillante. Dal punto di vista gustativo, la polpa è caratterizzata da una notevole fragranza e da sapori molto aromatici, con una nota dolce che ricorda il moscato. Queste caratteristiche, unite alla resistenza della bucca, rendono il frutto ideale per la conservazione e il trasporto, mantenendo intatte le sue proprietà sensoriali fino al consumo. La raccolta avviene generalmente tra fine agosto e inizio settembre, a seconda della varietà e della zona di coltivazione.
  • In quali regioni italiane si coltiva principalmente l'uva Regina?
    Le principali regioni italiane dedicate alla coltivazione dell'uva Regina sono la Sicilia e la Puglia. Questi territori offrono condizioni climatiche e pedologiche favorevoli, permettendo di ottenere frutti di alta qualità con elevate rese. La presenza di terreni ricchi, organici e freschi, uniti a lavorazioni profonde, è fondamentale per lo sviluppo ottimale della pianta. La scelta di queste aree non è casuale, poiché rispondono alle esigenze della vite di avere un suolo fertile e ben strutturato. L'esportazione verso l'estero è significativa, confermando il successo commerciale di questa varietà in tali zone geografiche, dove la tradizione viticola supporta produzioni destinate sia al mercato fresco nazionale che internazionale.
  • È possibile produrre grappa con l'uva Regina? Quali sono le caratteristiche del distillato?
    Sì, l'uva Regina può essere utilizzata per la distillazione, anche se tale utilizzo è piuttosto raro rispetto al suo impiego come uva da tavola. Le grappe ottenute da questa varietà sono classificate di qualità media, ma presentano profili sensoristici interessanti. Al naso, i profumi ricordano fiori ed erbe, riflettendo l'aromaticità naturale del frutto. Al palato, il distillato risulta morbido e avvolgente. Per apprezzarne appieno le caratteristiche, si consiglia di servire la grappa a una temperatura di circa 5 gradi Celsius. Questa modalità di servizio permette di esaltare i sentori floreali e di evitare che l'alcolicità copra le sfumature delicate tipiche di un mosto derivante da uve così pregiate e aromatiche.
  • Quali sono i metodi di allevamento e potatura consigliati per l'uva Regina?
    Il sistema di allevamento più comune per l'uva Regina, specialmente per le varietà ad alta produttività come l'Incrocio Mathiasz 140, è il cordone speronato con potatura a lunga. Questo metodo favorisce una gestione efficiente della chioma e facilita la raccolta meccanica o manuale dei grappoli voluminosi. Tuttavia, la Regina Bianca tradizionale viene spesso allevata a tendone o a pergola, sistemi che permettono di sfruttare meglio l'esposizione solare e di ombreggiare i grappoli, proteggendoli dalle scottature dirette. Indipendentemente dal sistema scelto, è crucale garantire una buona esposizione e una ventilazione adeguata per prevenire malattie fungine. La potatura deve essere calibrata per bilanciare la forte vigoria della pianta e mantenere una resa costante e di qualità nel tempo.

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