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Olio oliva · Olivo

olivo concimazione

Aggiornato il 01 aprile 20123 capitoli4 domande frequenti
olivo concimazione

Caratteristiche

La concimazione dell’olivo è una procedura di cui non si parla spesso, ma che ha un peso specifico notevole nella produzione dell’olio. infatti, come in ogni alta pianta da frutto, anche l’olivo ha la necessità di ricevere tutta una serie di nutrienti che possano apportare un determinato quantitativo di elementi che servono alla pianta stessa per poter vegetare e poi far sviluppare i frutti. Certamente l’oliveto ha una straordinaria resistenza, visto che riesce a sopravvivere per diversi anni senza bisogno di ricevere alcun tipo di cure con fertilizzanti, ma in ogni caso, è particolarmente utile anche essere a conoscenza del fatto che, una pianta del genere, per poter produrre ad un livello qualitativamente elevato, deve essere conservata anche utilizzando dei fertilizzanti, sia minerali che quelli organici, ovviamente sempre con degli apporti costanti, ma non eccessivi.

Come si concima

Prima di dare il via alla concimazione olivo, non dobbiamo dimenticare che è fondamentale eseguire un’accurata analisi del terreno, sia dal punto di vista fisico che da quello chimico: in relazione a tale processo, ci sarà poi la possibilità di ottenere l’esatto quantitativo di concime da distribuire. La concimazione dell’olivo è un’operazione che si fonda su tre elementi principali che, in alcuni casi, si trovano in limitate quantità all’interno del terreno: si tratta dell’azoto, che è in grado di permettere una migliore crescita della pianta, fosforo (piuttosto importante nel momento in cui devono crescere le radici e, nello specifico, è fondamentale nel processo di divisione cellulare) e, infine, il potassio, che permette di tenere sotto il controllo il metabolismo degli zuccheri, nonché la quantità di amido presente. Di fondamentale importanza sono anche i microelementi come il magnesio e il boro.

Tipologie

Esistono tre tipi di concimazione della pianta di olivo: si tratta della concimazione d’impianto, d’allevamento e di produzione. E’ fondamentale anche la scelta del periodo in cui distribuire il concime, che è necessario stabilire in relazione al ciclo biologico della pianta stessa. I periodi in cui c’è la maggior necessità di concimare le piante di olivo coincidono sicuramente con la stagione primaverile e quella estiva: nel primo caso avviene, infatti, la ripresa vegetativa, mentre nel secondo caso i frutti giungono ad una completa maturazione. Ad ogni modo, per consentire alla pianta di olivo di sviluppare le riserve nutritive è fondamentale effettuare la distribuzione di fertilizzanti anche nel corso della stagione autunnale, ovvero in quell’esatto momento in cui avviene il riposo vegetativo.

Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi nutritivi fondamentali per la pianta di olivo e quali funzioni svolgono?
    I macroelementi essenziali per l'olivo sono azoto, fosforo e potassio. L'azoto favorisce la crescita vegetativa della chioma e delle foglie. Il fosforo è cruciale per lo sviluppo radicale e per la divisione cellulare, garantendo una struttura solida. Il potassio regola il metabolismo degli zuccheri e la gestione dell'amido, influenzando direttamente la qualità dell'olio. Oltre a questi, sono vitali i microelementi come il magnesio, che partecipa alla fotosintesi, e il boro, indispensabile per la fecondazione e la formazione dei frutti. Un equilibrio corretto tra questi nutrienti è la base per una produzione sana.
  • Perché è necessaria l'analisi del terreno prima di concimare l'oliveto?
    L'analisi del terreno è il passo preliminare indispensabile perché determina con precisione il fabbisogno reale della pianta. Senza conoscere lo stato fisico e chimico del suolo, qualsiasi intervento di fertilizzazione sarebbe cieco e potenzialmente dannoso. L'analisi rivela quali nutrienti sono carenti e in quale quantità esatta devono essere integrati. Questo approccio scientifico evita sprechi economici e protegge l'ambiente, prevenendo l'inquinamento da nitrati dovuto a sovradosaggi. Solo sulla base di questi dati si può calcolare il dosaggio ottimale di concimi minerali o organici, assicurando che la pianta riceva esattamente ciò di cui ha bisogno per vegetare e fruttificare efficacemente.
  • In quali periodi dell'anno è consigliabile intervenire con la concimazione dell'olivo?
    La tempistica della concimazione segue il ciclo biologico dell'albero. La primavera è il momento chiave per la ripresa vegetativa, quando la pianta richiede energia per emettere nuovi germogli. L'estate supporta la fase di allegagione e la maturazione dei frutti, richiedendo nutrienti specifici per la qualità dell'olio. Tuttavia, non bisogna trascurare l'autunno: durante il riposo vegetativo, la distribuzione di fertilizzanti permette all'olivo di accumulare riserve nutritive nelle radici e nel tronco. Queste scorte saranno fondamentali per sostenere la fioritura e la crescita nella successiva stagione primaverile, garantendo continuità produttiva e salute generale della pianta.
  • Quali sono le diverse fasi di concimazione lungo la vita dell'olivo?
    La strategia di nutrizione cambia in base all'età della pianta. Esistono tre fasi distinte: la concimazione d'impianto, necessaria subito dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento; quella d'allevamento, volta a strutturare la chioma e sviluppare un apparato radicale robusto nei primi anni; e la concimazione di produzione, attiva quando l'olivo entra in piena fruttificazione. In questa ultima fase, l'obiettivo è massimizzare la resa e la qualità dell'olio mantenendo la longevità dell'albero. Ogni fase richiede un bilanciamento diverso di nutrienti, adattato alle specifiche esigenze fisiologiche della pianta in quel determinato stadio di sviluppo.

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