olivo coltivazione

Olivo

olivo coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione olivo, la prima cosa da ricordare è che questa pianta si sviluppa alla perfezione in un terreno particolarmente profondo, ma anche non eccessivamente argilloso.

di Redazione

30 luglio 2012

Coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione olivo, la prima cosa da ricordare è che questa pianta si sviluppa alla perfezione in un terreno particolarmente profondo, ma anche non eccessivamente argilloso (al massimo pari al 40%) e, dal momento che si tratta di una specie che predilige stare nel calcare, mentre non ama i terreni che si caratterizzano per avere un'elevata acidità. E' fondamentale che il terreno dell'olivo non abbia pietre in superficie, così come è importante evitare che ci siano cespugli e alberi preesistente e, in ogni caso, è necessario eliminare qualsiasi forma di vegetazione infestante intorno alla pianta. L'olivo è una di quelle piante che vengono coltivate più largamente in tutto il mondo. Il clima migliore per coltivare la pianta di olivo è, senza ombra di dubbio, quello mite, con delle temperature minime che non scendono al di sotto dei 8-10 gradi centigradi sotto lo zero termico. Ad ogni modo, l'olivo è una pianta in grado di adattarsi alla perfezione con un gran numero di terreni e climi, nonostante esprima la propria preferenza verso quei terreni profondi e fertili, in cui riesce ad elevare al massimo la propria produzione. E 'importante lavorare il terreno in cui si effettua la coltivazione olivo in base alle proprie esigenze, ma sempre rispettando la procedura di aratura e fresatura (che si devono svolgere, rispettivamente, durante il periodo compreso tra gennaio e febbraio e nel corso del trimestre aprile-maggio-giugno.

Concimazione

La concimazione della pianta di olivo deve soddisfare diversi requisiti: tra quelli di maggior importanza, c'è sicuramente il fatto di essere particolarmente ricco di azoto, fosforo e potassio. La concimazione consente alla pianta di migliorare notevolmente la produttività in termini annuali piuttosto che ad anni alternati. Nel caso in cui si scelga di provvedere alla concimazione durante la stagione primaverile, si mette a disposizione delle piante la possibilità di ricevere le sostanze e i minerali di cui necessita, in maniera tale da garantire la germogliazione. Spesso, per quanto riguarda la concimazione della pianta di olivo, si può utilizzare anche il letame, che è in grado di apportare all'olivo l'azoto, il potassio e il fosforo; non dobbiamo dimenticare come il letame sia particolarmente utile anche per rendere migliori le proprie del terreno in cui si effettua la coltivazione e, in modo particolare, della permeabilità del sottosuolo. L'olivo è in grado di resistere anche quanto viene posto all'interno di terreni aridi, ma bisogna sempre tenere in considerazione il fatto che durante le stagioni primaverile ed estiva, ha la necessità di ricevere una più elevata quantità d'acqua. Un'irrigazione abbondante effettuata sugli olivi giovani permette di velocizzarne lo sviluppo e, al tempo spesso, provoca una produzione più precoce. Nel momento in cui avviene lo sviluppo estivo della pianta di olivo e, al contempo, crescono i frutti, è importante fare molta attenzione a non dimenticarsi dell'irrigazione, garantendo sempre un ottimo apporto d'acqua.

Potatura

La fase di potatura è fondamentale nella coltivazione olivo per permettere alla pianta stessa di rinnovarsi e, mediante lo sfoltimento, le garantisce una migliore penetrazione dell'aria e della luce. Questi ultimi due elementi di cui abbiamo parlato sono fondamentali per lo sviluppo della pianta e la conservazione della vita dell'olivo. La potatura dell'olivo viene eseguita una volta nel corso dell'anno, mentre la raccolta deve essere effettuata nel corso del periodo compreso tra ottobre e dicembre, in diverse maniere, come ad esempio la caduta, la scrollatura, la pettinatura e l'abbacchiatura. Ovviamente per quanto riguarda la caduta spontanea è sufficiente attendere che le olive cadano, per poi iniziare la raccolti dei frutti che sono finiti nelle reti sottostanti. La pettinatura, invece, si caratterizza per essere un sistema in cui sarà necessario accarezzare in modo delicato i rami della pianta di olivo sfruttando degli appositi rastrelli: per mezzo di tale movimento, le olive finiscono all'interno delle reti sottostanti e vengono raccolte.

Forme di allevamento

Esistono un gran numero di metodi di allevamento per quanto riguarda la pianta dell'olivo e che variano da luogo a luogo e in relazione anche alla varietà, ma più che altro alla tipologia di raccolta che è necessario praticare. L'olivo, in ogni caso, si caratterizza per essere una pianta tipicamente mediterranea e, per tale ragione, ha la necessità di una buona quantità di luce e aria e necessita della maggior quantità di foglie disponibile per poter ottenere degli ottimi risultati produttivi. Tra le varie forme di allevamento dell'olivo, troviamo il sistema a vaso ed è la più diffusa tra i vari metodi di allevamento di questa pianta. Nel momento in cui le piante sono arrivate alla piena maturità, però, c'è la necessità di applicare delle scale. Ad ogni modo, negli ultimi tempi si sono diffuse diverse forme di allevamento alternative. Tra le altre forme di allevamento, dobbiamo ricordare la presenza della forma libera o a cespuglio, che si ottiene senza la necessità di eseguire alcun tipo di potatura alla pianta durante i primi 8-10 anni di vita, tranne il diradamento che riguarda i rametti che si trovano alla base, accorciati di circa 40-50 centimetri.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per la coltivazione dell'olivo?
    L'olivo prospera in terreni profondi, ben drenati e ricchi di sostanza organica, evitando quelli eccessivamente argillosi (con percentuale massima del 40%) o troppo acidi. Predilige i substrati calcarei e richiede una superficie libera da pietre, cespugli o alberi preesistenti che potrebbero competere per le risorse. È fondamentale mantenere il suolo privo di vegetazione infestante nei pressi del tronco per favorire uno sviluppo sano. Sebbene sia una pianta molto adattabile, la resa ottimale si ottiene in terreni fertili e profondi, dove le radici possono espandersi liberamente assorbendo nutrienti essenziali.
  • Come e quando va effettuata la potatura dell'olivo?
    La potatura annuale è essenziale per rinnovare la chioma, garantire una corretta penetrazione della luce solare e un'adeguata circolazione dell'aria, fattori chiave per la salute della pianta e la qualità della frutta. Si pratica generalmente una volta all'anno, con tempistiche che variano in base alla zona climatica, ma spesso coincide con il periodo post-raccolta o pre-fioritura. L'obiettivo principale è lo sfoltimento dei rami interni per evitare che si creino zone d'ombra umida favorevoli a patogeni, mantenendo al contempo una struttura aperta che faciliti anche le operazioni di raccolta meccanica o manuale.
  • Quali sono i principali nutrienti necessari per la concimazione dell'olivo?
    La concimazione deve fornire un equilibrio bilanciato di macroelementi, in particolare azoto, fosforo e potassio, per massimizzare la produttività annuale e ridurre l'alternanza di carica. L'azoto favorisce la crescita vegetativa e la germogliazione primaverile, mentre fosforo e potassio supportano la fioritura, l'allegagione e la maturazione dei frutti. È molto efficace l'utilizzo di letame maturo, che oltre a rilasciare questi nutrienti gradualmente, migliora la struttura fisica del suolo, aumentandone la permeabilità e la capacità di ritenzione idrica, cruciale per la resistenza della pianta agli stress ambientali.
  • Qual è il regime irriguo consigliato per gli olivi?
    Sebbene l'olivo sia noto per la sua resistenza alla siccità, un'irrigazione regolare e abbondante è vitale, specialmente per gli alberi giovani per accelerarne lo sviluppo e anticipare la prima fruttificazione. Durante le fasi critiche di germogliamento primaverile e soprattutto nello sviluppo estivo dei frutti, la pianta ha bisogno di un apporto idrico costante per prevenire lo stress idrico che comprometterebbe la dimensione e la qualità dell'oliva. In terreni aridi, l'irrigazione diventa ancora più determinante per sostenere la fotosintesi e il metabolismo della pianta durante i periodi caldi.
  • Quali sono le principali forme di allevamento dell'olivo?
    Le forme di allevamento dipendono dalla varietà, dal terreno e dal metodo di raccolta. La forma a vaso è la più tradizionale e diffusa, adatta alla raccolta manuale, sebbene richieda l'uso di scale per la manutenzione ad alberi adulti. Alternative moderne includono la forma libera o a cespuglio, ottenuta con potature minime nei primi 8-10 anni, limitandosi a diradare i rami basali. Queste ultime forme sono spesso preferite per la meccanizzazione della raccolta, poiché mantengono la pianta bassa e compatta, facilitando l'uso di scuotitori o raccoglitori che operano direttamente sulla chioma.

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