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Aggiornato il 27 febbraio 20133 capitoli5 domande frequenti
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L'olivo

L'olivo è un albero da frutto probabilmente originario del Caucaso, dove ne sono state trovate le tracce fossili appartenenti al 12.000 a.C. circa mentre altri ne vedono un'origine tipicamente mediterranea. È probabile ritenere che l'origine sia realmente caucasica, ma che l'olivo abbia trovato nel bacino mediterraneo il suo ambiente più consono. È infatti nei climi caldi che caratterizzano il bacino meridionale, tra l'Italia del sud, la Spagna, la Grecia e tutto il Nord Africa, che l'olivo riesce a crescere rigoglioso. Insieme agli agrumi e alla vite, è probabilmente l'albero da frutto piu coltivato in quest'area. Del genere dell'olivo fanno parte oltre 30 diverse specie, con esigenze culturali molto simili.

Impiantare un oliveto

Se si desidera impiantare un oliveto, bisognerà procedere ad alcuni lavori preliminari prima della messa a dimora delle piante. Innanzitutto bisognerà lavorare il terreno, livellandolo e disossandolo, anche in profondità. Una volta effettuata questa operazione, sempre approfittando dei lavori di spietramento, si dovrà concimare il terreno con circa 35 tonnellate di letame per ettaro, a cui si dovranno aggiungere soluzioni potassiche in ragione di 170 chili per ettaro. Importante sarà provvedere ad una rete di canalizzazioni sia per l'irrigazione che per la dispersione dei ristagni idrici, anche in base al livello di piogge della zona. Prima di posare ogni piantina sarà necessario fissare i sostegni che l'aiuteranno nei primi anni di vita. Quindi si potrà procedere con la posa in opera delle piantine, nel periodo primaverile, in modo che non siano subito esposte al freddo, che soffrono in modo particolare, anche se nelle aree più meridionali questo problema generalmente non sussiste e la messa a dimora può essere praticata anche in autunno.

Allevamento

Il sistema di allevamento dell'olivo dipende sia dalla varietà che dal clima in cui si opera. Inoltre lo scopo della coltivazione gioca un ruolo fondamentale nel decidere quali forme utilizzare. L'olivo deve essere esposto in modo ottimale, in modo che abbia la migliore quantità di luce e calore possibili. La ventilazione è altrettanto importante, in quando dovendo disporre di un numero adeguato di foglie per rendere al meglio, queste devono essere allo stesso tempo ben arieggiate. Non vi è una forma dall'allevamento univoca, e l'olivo può essere coltivato anche in vaso. Con il vaso la fruttificazione avviene in altezza, anche se risulta difficile ottenere alte rese. Dopo qualche anno infatti è consigliabile porre la pianta adulta direttamente nel terreno, in modo che possa continuare la sua crescita per garantire migliori risultati. L'olivo è una pianta che non ha bisogno di particolari esigenze culturali e di irrigazioni frequenti. Nel suo clima abituale, quello caldo del sud, può crescere autonomamente con qualche piccola potatura manutentiva.

Domande frequenti

  • Qual è il momento ideale per piantare un ulivo?
    La messa a dimora degli ulivi si effettua preferibilmente in primavera, evitando così l'esposizione immediata delle giovani piante alle basse temperature invernali. Tuttavia, nelle regioni meridionali dal clima mite, è possibile procedere anche in autunno, dato che il rischio di gelate tardive è minimo. Prima della piantagione, è fondamentale preparare il terreno livellandolo e rimuovendo eventuali sassi, integrando concimi organici come il letame e soluzioni potassiche. Assicurarsi inoltre di installare supporti stabili per sostenere la pianta nei primi anni di crescita e predisporre un sistema di drenaggio efficace per prevenire i ristagni idrici.
  • Quanto spesso bisogna irrigare un ulivo?
    L'ulivo è una pianta estremamente resistente alla siccità e, nel suo habitat naturale mediterraneo, non richiede irrigazioni frequenti. Una volta stabilizzato, può sopravvivere quasi autonomamente, limitandosi a piccole annaffiature solo durante periodi di siccità prolungata o stress termico intenso. È cruciale però prestare attenzione al drenaggio: l'ulivo soffre gravemente dei ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. Pertanto, la gestione dell'acqua deve puntare sulla moderazione, garantendo che il terreno si asciughi tra un'annaffiatura e l'altra, specialmente nei terreni pesanti o argillosi.
  • È possibile coltivare l'ulivo in vaso?
    Sì, l'ulivo può essere coltivato con successo in vaso, soprattutto in zone non ideali o per scopi ornamentali. Questa tecnica permette di controllare meglio il substrato e proteggere la pianta dai geli estremi spostandola al riparo. Tuttavia, la fruttificazione in vaso tende a verificarsi a quote più elevate sull'albero e le rese sono generalmente inferiori rispetto alla coltivazione in piena terra. Si consiglia di mantenere la pianta in contenitore solo per i primi anni; successivamente, è preferibile trapiantarla nel terreno per consentire uno sviluppo radicale completo e garantire una produzione di olive e una vegetazione più vigorosa e duratura.
  • Che tipo di terreno e concimazione servono per un nuovo oliveto?
    Per impiantare un oliveto sano, il terreno deve essere lavorato in profondità, livellato e dispietosito per favorire l'attecchimento delle radici. La concimazione iniziale è essenziale: si raccomanda l'applicazione di circa 35 tonnellate di letame maturo per ettaro, integrato con 170 chilogrammi di soluzioni potassiche per ettaro. Il potassio favorisce la resistenza della pianta e la qualità della frutta. Inoltre, è vitale predisporre una rete di canalizzazione per l'irrigazione e, soprattutto, per lo smaltimento delle acque in eccesso, poiché l'ulivo teme fortemente i terreni troppo umidi e mal drenati.
  • Come influenzano esposizione e ventilazione la crescita dell'ulivo?
    L'ulivo necessita di un'esposizione ottimale per massimizzare la ricezione di luce e calore, fattori determinanti per la fotosintesi e la maturazione delle olive. Parallelamente, una buona ventilazione è indispensabile: le foglie devono essere ben arieggiate per evitare il proliferare di funghi e parassiti e per regolare la traspirazione. Un'aria stagnante può compromettere la salute della chioma. Pertanto, nella scelta del luogo di impianto o nella progettazione dell'oliveto, bisogna bilanciare sole e vento, assicurando che la pianta riceva abbastanza energia solare senza subire stress da umidità eccessiva o carenza di ricambio d'aria intorno al fogliame.

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