La grande distribuzione

Comprare vino

La grande distribuzione

Tra i più importanti canali di vendita e di acquisto del vino, troviamo senza ombra di dubbio la grande distribuzione.

di Redazione

12 luglio 2012

La grande distribuzione

Tra i più importanti canali di vendita e di acquisto del vino, troviamo senza ombra di dubbio la grande distribuzione. Come si può facilmente intuire, sotto il profilo solo ed esclusivamente quantitativo, la grande distribuzione è di gran lungo al primo posto come canale di vendita del vino. Complessivamente, si può certamente dire come i consumatori siano abituati a comprare all'interno dei supermercati dei vini che si possono consumare in ogni momento della giornata, anche per via di un prezzo decisamente più limitato. I vini che hanno delle caratteristiche più pregiate ed eleganti ed hanno un prezzo più elevato si possono comprare in via diretta tramite i produttori, ma la scelta del cliente può anche essere quella di acquistare il vino all'interno delle enoteche. Si tratta di una differenza (quella relativa alla qualità del vino venduta tra supermercati ed enoteche/produttori) che, pian piano, si sta sempre più limando, dal momento che i vini più pregiati si possono ormai acquistare anche all'interno dei centri commerciali, nonostante la preferenza sia sempre verso i negozi specializzati per fare degli acquisti di vini di qualità.

I produttori e la GDO

I produttori di vino e le cooperative si stanno sempre più concentrando sulla grande distribuzione come canale di comunicazione estremamente importante mediante il quale ci si può accapparare un elevato numero di clienti. Nella maggior parte dei casi, ormai, si stanno creando delle collaborazioni e degli accordi che consistono nella vendita di vino pregiato e di qualità anche a dei prezzi particolarmente limitati. In modo particolare, i vini IGT si possono trovare in elevata quantità all'interno della maggior parte dei supermercati, ma anche i vini con la denominazione DOC si possono trovare sempre più frequentemente. L'offerta è prevista per tutti quei vini che vanno oltre i 50 euro, proprio per testimoniare la grande importanza del prodotto che viene messo in commercio. Pian piano stanno riscuotendo sempre maggiore successo anche tutti quei vini a filiera corta, sopratutto per merito delle cooperative e anche per via di tutti quei produttori che stanno realizzando degli accordi con diverse catene di distribuzione, in modo tale da far giungere i vini locali anche verso una clientela più ampia, in maniera da concretizzare una maggiore qualità.

Dati recenti

I dati che si riferiscono alle abitudini del popolo italiano, almeno per quanto riguarda gli acquisti, permettono di svelare come la crisi, ovviamente, si ripercuote a tutti i livelli della distribuzione e del mercato. La crisi, infatti, è andata a colpire pesantemente anche l'acquisto di vino per quanto riguarda la grande distribuzione. Nel 2010, secondo le ultime statistiche, si è acquistato una minore quantità di vino. Si tratta di un risultato che non deve sorprendere, dal momento che all'interno dei grandi supermercati si acquista del vino che, nella maggior parte dei casi, si consuma in tavola ogni giorno e non c'è la possibilità di acquistare del vino pregiato (c'è solamente in pochi casi). In tutti questi periodi di crisi economica, il vino è uno di quei beni a cui si può rinunciare nel momento in cui bisogna stringere i cordoni del portafoglio in famiglia, soprattutto quando si riducono le disponibilità economiche da investire sul mercato.

Evoluzione della grande distribuzione

Negli ultimi anni si è sempre più diffusa la necessità di poter contare su degli esperti del settore vinicolo anche all'interno dei punti vendita come il supermercato, in maniera tale da poter consigliare sempre nel migliore dei modi la clientela. Un'esigenza specifica, che spesso è stata soddisfatta con la presenza di un sommelier che possa fare il suo lavoro di suggerimenti all'interno del reparto che è stato realizzato proprio per i vari vini: in questo modo si può offrire un servizio migliore alla clientela, in maniera tale che possa essere istruita e consigliata per poter scegliere il vino migliore in relazione ai propri gusti ed alle proprie esigenze. La figura del sommelier che è vicino alla clientela è già presente all'interno di un gran numero di centri commerciali e si va a occupare non solo di consigliare i clienti, ma anche di altre funzioni, come ad esempio l'acquisto e l'organizzazione, sopratutto per quanto concerne lo stoccaggio e la conservazione del vino, operazioni che solo qualche anno fa venivano considerate con un altro peso specifico. Il problema dell'esposizione del vino per un lungo tempo sotto delle luci artificiali è certamente da prendere in considerazione di petto e c'è la necessità di chiedere aiuto e consigli ad esperti del settore, in modo tale da evitare un'esposizione eccessiva che potrebbe danneggiare irrimediabilmente il vino sugli scaffali. Tutti i prodotti che vengono esposti sugli scaffali di un supermercato devono seguire un rigida organizzazione e disposizione: sarà sempre il sommelier ad occuparsi della gestione di tali operazione e dell'ordine con cui devono essere collocate le bottiglie di vino e, nella maggior parte dei casi, la disposizione avviene tenendo in conto sopratutto il prezzo (che è uno dei vantaggi nel momento in cui si acquista il vino dalla grande distribuzione).

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra i vini acquistati nei supermercati e quelli nelle enoteche?
    Storicamente, la grande distribuzione offriva vini di consumo quotidiano a prezzi contenuti, mentre enoteche e cantine proponevano etichette più pregiate ed eleganti. Tuttavia, questa distinzione si sta progressivamente assottigliando. Oggi è possibile trovare anche vini di alta qualità e prezzi superiori ai 50 euro nei centri commerciali, grazie a collaborazioni dirette tra produttori e GDO. Nonostante ciò, per un'esperienza di acquisto più curata e per vini di nicchia molto specifici, i negozi specializzati rimangono la prima scelta per molti intenditori, mantenendo comunque un ruolo fondamentale nell'ecosistema della vendita.
  • Come influisce la crisi economica sugli acquisti di vino nella grande distribuzione?
    La crisi economica incide fortemente sui consumi, poiché il vino nella grande distribuzione è spesso considerato un bene non essenziale da tagliare quando si restringono i budget familiari. Le statistiche mostrano una riduzione delle quantità acquistate, specialmente per i vini da tavola quotidiani. A differenza dei vini pregiati, che mantengono una certa resilienza, i volumi venduti nei supermercati subiscono cali significativi. Questo fenomeno riflette una maggiore attenzione al risparmio domestico, portando i consumatori a ridurre la frequenza d'acquisto o a optare per fasce di prezzo ancora più basse durante i periodi di incertezza finanziaria.
  • Perché è utile la presenza di un sommelier all'interno dei supermercati?
    La figura del sommelier nel punto vendita non si limita a consigliare il cliente sulla scelta del vino in base ai propri gusti, ma svolge un ruolo tecnico cruciale nella gestione dello stock. Si occupa dell'acquisto, dell'organizzazione e, soprattutto, della corretta conservazione delle bottiglie. Questa presenza è vitale per garantire che i vini siano stoccati rispettando le condizioni ideali, evitando danni legati a una cattiva esposizione. Inoltre, il sommelier aiuta a educare il consumatore medio, rendendo l'esperienza di acquisto meno intimidatoria e più consapevole, trasformando il reparto vino in uno spazio di valore aggiunto rispetto alla semplice merceologia.
  • Quali sono i rischi legati all'esposizione del vino sugli scaffali del supermercato?
    Il rischio principale è rappresentato dall'esposizione prolungata a fonti di luce artificiale intensa e a sbalzi termici, che possono alterare irreparabilmente le caratteristiche organolettiche del vino. Per mitigare questi problemi, la gestione degli scaffali richiede una rigorosa organizzazione affidata a esperti del settore. Questi professionisti monitorano non solo la rotazione del prodotto, ma anche l'illuminazione e la temperatura ambientale. Una corretta esposizione evita che il vino subisca stress ambientali durante la permanenza in negozio, garantendo che il cliente riceva un prodotto integro e pronto per essere consumato nel migliore dei modi, preservandone aromi e struttura.
  • Cosa sono i vini a filiera corta e perché stanno guadagnando successo nei supermercati?
    I vini a filiera corta sono prodotti realizzati con uve locali e distribuiti attraverso canali brevi, riducendo gli intermediari. Stanno riscuotendo un crescente successo nella grande distribuzione grazie agli accordi strategici stipulati dalle cooperative vitivinicole con le principali catene di supermercati. Questa collaborazione permette di portare vini di alta qualità, spesso a km zero, su una scala nazionale, raggiungendo una clientela più ampia. Il successo deriva dalla combinazione di freschezza del prodotto, sostegno all'economia locale e accessibilità commerciale, offrendo ai consumatori alternative valide ai grandi marchi industriali con storie produttive più trasparenti e vicine al territorio.

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