La grande distribuzione

La grande distribuzione

Tra i più importanti canali di vendita e di acquisto del vino, troviamo senza ombra di dubbio la grande distribuzione.

Come si può facilmente intuire, sotto il profilo solo ed esclusivamente quantitativo, la grande distribuzione è di gran lungo al primo posto come canale di vendita del vino.

Complessivamente, si può certamente dire come i consumatori siano abituati a comprare all'interno dei supermercati dei vini che si possono consumare in ogni momento della giornata, anche per via di un prezzo decisamente più limitato.

I vini che hanno delle caratteristiche più pregiate ed eleganti ed hanno un prezzo più elevato si possono comprare in via diretta tramite i produttori, ma la scelta del cliente può anche essere quella di acquistare il vino all'interno delle enoteche.

Si tratta di una differenza (quella relativa alla qualità del vino venduta tra supermercati ed enoteche/produttori) che, pian piano, si sta sempre più limando, dal momento che i vini più pregiati si possono ormai acquistare anche all'interno dei centri commerciali, nonostante la preferenza sia sempre verso i negozi specializzati per fare degli acquisti di vini di qualità.

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I produttori e la GDO

La grande distribuzione2 I produttori di vino e le cooperative si stanno sempre più concentrando sulla grande distribuzione come canale di comunicazione estremamente importante mediante il quale ci si può accapparare un elevato numero di clienti.

Nella maggior parte dei casi, ormai, si stanno creando delle collaborazioni e degli accordi che consistono nella vendita di vino pregiato e di qualità anche a dei prezzi particolarmente limitati.

In modo particolare, i vini IGT si possono trovare in elevata quantità all'interno della maggior parte dei supermercati, ma anche i vini con la denominazione DOC si possono trovare sempre più frequentemente.

L'offerta è prevista per tutti quei vini che vanno oltre i 50 euro, proprio per testimoniare la grande importanza del prodotto che viene messo in commercio.

Pian piano stanno riscuotendo sempre maggiore successo anche tutti quei vini a filiera corta, sopratutto per merito delle cooperative e anche per via di tutti quei produttori che stanno realizzando degli accordi con diverse catene di distribuzione, in modo tale da far giungere i vini locali anche verso una clientela più ampia, in maniera da concretizzare una maggiore qualità.

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Dati recenti

I dati che si riferiscono alle abitudini del popolo italiano, almeno per quanto riguarda gli acquisti, permettono di svelare come la crisi, ovviamente, si ripercuote a tutti i livelli della distribuzione e del mercato.

La crisi, infatti, è andata a colpire pesantemente anche l'acquisto di vino per quanto riguarda la grande distribuzione. Nel 2010, secondo le ultime statistiche, si è acquistato una minore quantità di vino.

Si tratta di un risultato che non deve sorprendere, dal momento che all'interno dei grandi supermercati si acquista del vino che, nella maggior parte dei casi, si consuma in tavola ogni giorno e non c'è la possibilità di acquistare del vino pregiato (c'è solamente in pochi casi).

In tutti questi periodi di crisi economica, il vino è uno di quei beni a cui si può rinunciare nel momento in cui bisogna stringere i cordoni del portafoglio in famiglia, soprattutto quando si riducono le disponibilità economiche da investire sul mercato.


Evoluzione della grande distribuzione

Negli ultimi anni si è sempre più diffusa la necessità di poter contare su degli esperti del settore vinicolo anche all'interno dei punti vendita come il supermercato, in maniera tale da poter consigliare sempre nel migliore dei modi la clientela.

Un'esigenza specifica, che spesso è stata soddisfatta con la presenza di un sommelier che possa fare il suo lavoro di suggerimenti all'interno del reparto che è stato realizzato proprio per i vari vini: in questo modo si può offrire un servizio migliore alla clientela, in maniera tale che possa essere istruita e consigliata per poter scegliere il vino migliore in relazione ai propri gusti ed alle proprie esigenze.

La figura del sommelier che è vicino alla clientela è già presente all'interno di un gran numero di centri commerciali e si va a occupare non solo di consigliare i clienti, ma anche di altre funzioni, come ad esempio l'acquisto e l'organizzazione, sopratutto per quanto concerne lo stoccaggio e la conservazione del vino, operazioni che solo qualche anno fa venivano considerate con un altro peso specifico.

Il problema dell'esposizione del vino per un lungo tempo sotto delle luci artificiali è certamente da prendere in considerazione di petto e c'è la necessità di chiedere aiuto e consigli ad esperti del settore, in modo tale da evitare un'esposizione eccessiva che potrebbe danneggiare irrimediabilmente il vino sugli scaffali.

Tutti i prodotti che vengono esposti sugli scaffali di un supermercato devono seguire un rigida organizzazione e disposizione: sarà sempre il sommelier ad occuparsi della gestione di tali operazione e dell'ordine con cui devono essere collocate le bottiglie di vino e, nella maggior parte dei casi, la disposizione avviene tenendo in conto sopratutto il prezzo (che è uno dei vantaggi nel momento in cui si acquista il vino dalla grande distribuzione).




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