wine bar

Comprare vino

L'ultima moda dei Wine Bar

L'ultima moda dei wine bar è nata, come molte altre, all'interno dei confini degli Stati Uniti.

di Redazione

12 luglio 2012

L’ultima moda dei wine bar

I wine bar stanno conoscendo, negli ultimi anni, una diffusione sempre più marcata, dal momento che si stanno espandendo rapidamente in tutta Italia. L'ultima moda dei wine bar è nata (come molte altre dobbiamo dire) all'interno dei confini degli Stati Uniti, per poi diffondersi praticamente lungo l'intero territorio italiano, per la felicità di tutte quelle persone che hanno stretto un rapporto quasi affettivo con il vino e che amano godersi dell'ottimo vino all'interno di un ambiente piuttosto tranquillo e rilassato. Il momento dell'aperitivo è certamente uno di quelli che si possono godere nel migliore dei modi con un buon bicchiere di vino. I wine bar, nella maggior parte dei casi, hanno diversi punti in comune con dei ristoranti in cui c'è la possibilità, offerta alla clientela, anche di mangiare, mentre in tante altre occasioni, si tratta di piccoli negozi.

Grande offerta, ma non sempre

All'interno dei wine bar c'è la possibilità di trovare un elevato numero e assortimento di etichette, al punto tale che si possono superare le svariate centinaia. Senza ombra di dubbio, i wine bar non si possono paragonare alle enoteche, nonostante, in pratica, derivino da essi. La notevole e ampia offerta di vino si collega alla perfezione con l'opportunità di godersi qualche tartina o stuzzichino: nel creare la moda dei wine bar, l'obiettivo primario era sicuramente quello di creare uno spazio all'interno dell'enoteca in maniera tale da avvicinarsi ad una clientela sempre più ampia. Certamente non tutti i wine bar hanno la possibilità di disporre di un elevato numero di bottiglie di vino all'interno della propria cantina, mentre non tutte le etichette che si possono trovare all'interno della carta dei vini si possono consumare liberamente e ciò spesso crea qualche incomprensione con la clientela.

Davvero bar

Senza ombra di dubbio, c'è la necessità, spesso di effettuare delle differenziazioni ed è sempre meglio fare qualche precisazione per puntualizzare diversi aspetti. Il wine bar dovrebbe essere considerato come uno spazio in cui la clientela ha la possibilità di bere del buon vino ed ecco spiegato il motivo per cui si differenzia da un negozio come l'enoteca, in cui invece c'è solo l'opportunità di acquistare del vino. Ovviamente bisogna evidenziare come non tutti i vini si possano bere sfruttando un calice: infatti, esiste un gran numero di vini per cui non c'è davvero la possibilità di ordinare solo ed esclusivamente un bicchiere, ma bisogna per forza di cose consumare e comprare l'intera bottiglia. Si tratta di una decisione che si può facilmente comprendere e si può certamente capire collegandola alla delicatezza ed alle caratteristiche esclusive del vino che cambiano in relazione alle condizioni in cui viene conservato. Infatti, quello che sicuramente si può sottolineare è che aprire una bottiglia e poi conservare il vino non è così semplice e comporta dei costi decisamente elevati: si tratta di spese che andranno ad incidere sulla gestione di un wine bar e che bisogna mettere in conto nel momento in cui si ha intenzione di aprirne uno. Ad ogni modo, dobbiamo rimarcare come tali scelte permettono di considerare il wine bar come un negozio del tutto particolare e che si caratterizza per avere certamente delle caratteristiche curiose ed anomale in commercio. All'interno dei bar normali, infatti, la clientela ha la possibilità di consumare con grande libertà ciò che vuole, senza ovviamente dover acquistare l'intera bottiglia, mentre nei wine bar spesso si presenta la necessità di comprare una bottiglia intera per poter consumare una determinata tipologia di vino.

Non solo vino

Senza ombra di dubbio, ci sono anche alcuni punti in comune tra i wine bar con i bar normali: tra le varie caratteristiche condivise troviamo anche l'opportunità di godersi delle bevande non alcoliche e cocktail. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, come spesso all'interno dei wine bar vengono realizzati dei piccoli stuzzichini o anche dei piatti (piuttosto semplici) che in molti casi vengono cucinati nell'immediato e serviti alla clientela. Il wine bar è una di quelle tipologie di locali che restano aperti sia nel corso della giornata, ma anche in serata: proprio per tale ragione, a discrezione del titolare, possono essere organizzate e proposte alla clientela delle particolari serate a tema o anche delle serate musicali, in modo tale da allietare i clienti e creare un'atmosfera unica e goliardica. Ovviamente, si deve sempre evidenziare come tutto, in ogni caso, gira attorno al vino all'interno dei wine bar. Non basta, per un wine bar di grande importanza, avere un limitato numero di vini sulla carta per potersi fregiare dell'etichetta di questo esercizio commerciale. Si tratta certamente di una situazione che si è già verificata diverse volte nel corso degli anni passati, ma è un problema che sta pian piano trovando una soluzione. Tutti coloro che hanno deciso di aprire un wine bar, negli ultimi tempi, offrendo una vasta collezione di vino, certamente vuole avere delle regole più severe e utili, in modo tale da evitare il problema di cui vi stiamo parlando, ovvero che tante altre persone possano appropriasi in modo assolutamente indebito (visto che non rispettano i requisiti, che per il momento sono solo formali, per la realizzazione di un vero e proprio wine bar, come ad esempio un'offerta vasta e completa di vini) dell'etichetta di wine bar, solo con lo scopo di attirare il numero più elevato possibile di clienti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra un wine bar e un'enoteca?
    La distinzione principale risiede nella funzione d'uso: l'enoteca è principalmente un punto vendita dedicato all'acquisto di bottiglie da portare via, mentre il wine bar è un locale ospitale dove la clientela può consumare il vino direttamente in loco. Sebbene entrambi offrano un'ampia selezione di etichette, il wine bar integra l'esperienza enologica con un servizio di sala, simile a quello di un ristorante o di un bar tradizionale. Questo modello nasce dall'esigenza di rendere il vino più accessibile e sociale, permettendo ai visitatori di degustare piccole quantità in un ambiente rilassato, spesso accompagnato da stuzzichini, trasformando l'atto dell'acquistare vino in un'esperienza di consumo immediato.
  • Perché in molti wine bar è obbligatorio acquistare l'intera bottiglia invece di ordinarla a calice?
    Questa limitazione deriva dai costi elevati legati alla conservazione del vino dopo l'apertura. Una volta tolto il tappo, il vino inizia un processo di ossidazione che ne altera rapidamente le caratteristiche organolettiche. Per preservarne la qualità, sono necessari sistemi di conservazione sottovuoto o con gas inerti, oltre a un ricambio frequente delle bottiglie aperte. Questi accorgimenti comportano spese operative significative per il gestore. Di conseguenza, per vini pregiati o delicati, il wine bar richiede l'acquisto della bottiglia intera per garantire al cliente un prodotto fresco e integro, evitando di servire un vino degradato a causa dello stoccaggio prolungato dopo l'apertura.
  • Cosa si intende per 'modalità di servizio' e quali vincoli impone?
    La modalità di servizio definisce le regole operative attraverso cui il vino viene offerto al pubblico. A differenza dei bar tradizionali, dove la libertà di consumo è massima, nei wine bar esistono vincoli specifici dovuti alla natura del prodotto. Non tutte le etichette disponibili sono vendibili a calice; alcune richiedono necessariamente l'acquisto della bottiglia intera. Questa scelta operativa non è arbitraria, ma tecnica: dipende dalla stabilità del vino e dalle politiche di gestione del magazzino. Il cliente deve quindi informarsi preventivamente sulle disponibilità, poiché la carta dei vini può includere etichette riservate esclusivamente alla vendita da asporto o al consumo di bottiglia intera, creando una dinamica diversa rispetto al classico servizio al banco.
  • È corretto definire il wine bar semplicemente un bar che serve vino?
    No, questa definizione è riduttiva e imprecisa. Un wine bar si distingue perché il vino è il protagonista assoluto dell'offerta, non solo una delle tante bevande disponibili. Mentre un bar classico offre cocktail, birre e caffè con pari dignità, il wine bar pone al centro la cultura vitivinicola, proponendo spesso un assortimento vastissimo di etichette, anche rare. Inoltre, integra elementi tipici dell'enoteca (vasta cantina) con quelli della ristorazione leggera (stuzzichini, piatti semplici). L'ambiente è progettato per favorire la degustazione consapevole e il relax, spesso arricchito da eventi tematici o musicali, creando un'identità ibrida che va oltre la semplice erogazione di bevande alcoliche.
  • Quali servizi aggiuntivi offrono solitamente i wine bar oltre alla degustazione?
    Oltre alla vasta selezione di vini, i wine bar moderni integrano un'offerta gastronomica leggera, composta da tartine, stuzzichini e talvolta piatti semplici preparati al momento, ideali per accompagnare la degustazione. Molti locali estendono la loro apertura anche durante la giornata, non limitandosi alla sera, e propongono attività collaterali come serate a tema, degustazioni guidate o concerti musicali per creare un'atmosfera unica. Offrono inoltre bevande analcoliche e cocktail, assicurando un'esperienza inclusiva. Questa poliedricità trasforma il wine bar in un hub sociale versatile, capace di attrarre diversi tipi di clientela grazie alla combinazione di qualità enologica, comfort ambientale e intrattenimento culturale.

Potrebbe interessarti anche