Gamay

Il vitigno

Il Gamay è un vitigno a bacca rossa autoctono francese, il principe dei novelli d'oltralpe, meglio noto come Beaujolais. Nato nella omonima terra, nella valle del Rodano, il nome completo è Gamay Noir à jus blanc, ad indicare una polpa bianca ritenuta pregiata. Il vitigno ha un ciclo vegetativo molto rapido e precoce, il che lo rende sensibile alle gelate primaverili anche se questo si tramuta in un adattamento migliore alle regioni fredde. Naturalmente la sua terra prediletta è il Beaujolais e i suoi terreni ricchi di granito, dove viene coltivata con il sistema ad alberello.

Non esiste Beaujolais senza Gamay e viceversa, e il vitigno trova qui i suoi migliori risultati, anche se oggi viene coltivati in molte altre aree del mondo, e anche in Italia. In Francia viene coltivato nel Mâconnais e in tutta la valle fino alla costa meridionale della nazione dell'esagono. Nel paese transalpino sono ben 40 mila gli ettari occupati dal vitigno, che rappresenta una delle migliori realtà del paese, mentre in tutto il mondo il vitigno si estende su quasi 70 mila ettari.

In Italia non trova un'ampia diffusione, a differenza dell'Europa orientale, più fredda ed adatta al vitigno. Viene coltivata anche in Svizzera, dove però il vino viene sciaguratamente addizionato con dello zucchero per aumentarne il grado alcolico. Naturalmente è presente anche in California, dove vengono sperimentate tutte le uve.

Il vitigno si presenta con grappolo di medie-piccole dimensioni a forma cilindrica, alati, con densità compatte. Le bacche sono anch'esse di dimensioni medio-piccole, ellittiche, con alte concentrazioni di pruina sulle bucce sottili, comunque coriacee e nere. Le rese sono alte e regolari, specie nelle zone fredde del globo e ad alte quote. Come detto maturazione e germogliazione sono precoci. Risulta sofferente all'oidio e alla peronospora, mentre non non risultano sensibilità alle crittogamiche.

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Gamay

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I vini del Gamay

Il Gamay è un vitigno pregiato che viene generalmente vinificato in purezza, con lavorazioni molto veloci e spesso con la macerazione carbonica. È protagonista della vinificazione del famosissimo Beaujolais, il novello francese ormai conosciuto in tutto il mondo. Il vino del Gamay infatti va bevuto giovane, al massimo dopo due o tre anni, e raramente viene invecchiato. I vini del Gamay sono di colore chiaro, con profumi inebrianti di frutta fresca, banana e frutti rossi di bosco. La fermentazione anaerobica della macerazione carbonica, oltre a fornire gli aromi della banana, fornisce accentuati aromi caramellati e acetati. In genere i vini hanno una buona acidità, ma una gradazione alcolica molto bassa, con un palato dalla struttura leggera e i tannini molto attenuati. Quando non è utilizzato per la produzione del novello, viene spesso assemblato con il Pinot Noir, l'altra grande uva nobile della Borgogna, dove aggiunge una discreta freschezza. Purtroppo i produttori meno attenti alla qualità usano addizionarlo con lo zucchero, per aumentarne la gradazione alcolica.

Il vino del Gamay si presta bene ai piatti adatti ai novelli, quindi primi piatti leggeri al sugo di pomodoro, carni bianche e rosse, purché non elaborate. Ottimo con il pollame e con la piccola selvaggina, magari ai frutti cucinati.

In Italia il Gamay fa parte di alcune denominazioni di origine toscane, umbre e della Valle d'Aosta. Qui fa parte del Valle d'Aosta DOC con la menzione Gamay, vinificato con la presenza del vitigno per almeno il 90 per cento. In Umbria è parte della DOC Colli del Trasimeno sempre con la menzione Gamay, con almeno l'85 per cento di presenza del vitigno. In Toscana invece fa parte sia del Colli dell'Etruria Centrale DOC nella tipologia novello con almeno il 50 per cento, sia del Cortona DOC, sempre per almeno l'85 per cento nella tipologia monovitigno Gamay.


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I produttori

beaujolaisIn Valle d'Aosta l'azienda La Grotta di Vegneron vinifica il Vallée d'Aoste Gamay in purezza, un vino di buon pregio e un prezzo molto abbordabile. Bello il colore porpora, e la gamma olfattiva ai frutti di bosco, lamponi e mirtilli in primis, seguiti da una bella profumazione di violette. Al palato risulta anche leggermente alcolico e un pochino tannico, con una bella struttura fresca. È ottimo con la torta al prosciutto della regione.

Anche l'azienda Lo Triolet vinifica il Vallée d'Aoste Gamay, sempre dalle colorazioni porpora ma una gamma olfattiva più ampia, seppur di minore impatto del precedente. Al naso sono evidenti sentori di ribes nero, ciliegia, cannella e pepe. Bello il palato, equilibrato tra sapidità e freschezza, con una tannicità lieve ma ben tessuta. Il corpo è leggero, ottimo con i timballi di baccalà, con patate, fave e pomodori.

In Umbria il Gamay fa parte dell'assemblaggio del Colli del Trasimeno Rosso Carpaneto, un bel vino giovane, floreale alle viole e fruttato ai mirtilli. Qui l'assemblaggio aggiunge alcol al palato, ma risulta sempre molto fresco. Ottimo per gli spaghetti al rancetto.




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