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Uva e Olive · Vitigni rossi

Brachetto d'Acqui

Aggiornato il 29 giugno 20143 capitoli5 domande frequenti
brachetto

Il vitigno

Il Brachetto è un'uva autoctona piemontese a bacca rossa chiara, molto coltivata nelle province di Asti e Alessandria, le uniche aree dove fornisce qualità sufficienti per la vinificazione che, pur non essendo annoverata tra quelle di pregio, ha conosciuto molta popolarità negli ultimi decenni, grazie ad un'efficace campagna promozionale che ha sviluppato una moda giovanile affermata. Non va fatta la confusione con il Braquet della Provenza francese, di origine molto più antica e di qualità migliore, utilizzato nelle tipologie rosse e rosé sotto l'etichetta Bellet molto commercializzata a Nizza. Il Brachetto italiano si segnala per delle rese molto basse e le vinificazioni delicate, poco incisive nei gusti con risultati modesti. L'area di origine precisa viene ritenuta la campagna astigiana, con la sua zona collinare, o meno probabilmente il Monferrato con le sue colline. Non vi sono molte informazioni al riguardo, vista la modestia dei vini del Brachetto, e quelle più antiche sembrano riferirsi al 1877 da parte del Rovasenda. nel 1877. Anche gli studi ampelografici sono limitati, tanto che anche le divisioni in cloni per il momento sono solo ipotetiche. I due cloni ipotizzati sono il piemontese e quello di Nizza Marittima, entrambi di modesta qualità. Anche i Moscati rossi inducono in confusione, essendo dei vini frizzanti spesso dolci. Tra i vari sinonimi vi sono Bracchetto o Borgogna, e nel Roero Brachetto a grappolo grande o Brachettone. Il Brachetto più buono si riferisce a quello della zona di Acqui, il Migliardi o il Montavone coltivato ad Acqui e a Nizza Monferrato. Inoltre esistono, senza per questo essere Brachetti, anche il Brachét che viene allevato nel Canavese e il Brachetto di Valsusa, conosciuto da alcuni con il nome di Lambrusco di Alessandria per le grandi similitudini con il famoso vitigno emiliano. Il vitigno ha un fogliame medio nelle dimensioni, con grappolo anch'esso medio nelle dimensioni, con forma cilindrico-piramidale molto lunga e alata. Media è anche la densità. Per quel che riguarda gli acini abbiamo ancora dimensioni medie, di forma ellittica. Il colore delle bacche è un misto tra nero chiaro e viola scuro, mediamente pruinose e dalla polpa aromatica. Gli acini presentano delle difficoltà a staccarsi del pedicello. Il Brachetto ha produzioni basse ma costanti, e soffre di alcuni virus che incidono sulle rese, mentre dal marciume è difeso dalla maturazione precoce.

I vini del Brachetto

Il Brachetto produce vini non molto apprezzati dagli addetti ai lavori, che ne discutono molto la validità qualitativa, anche per la produzione reputata la migliore, il Brachetto d'Acqui. Sono considerati vini modesti, dolciastri, sicuramente mediocri. La sua popolarità è dovuta alla moda giovanile scoppiata negli anni 90 del Novecento, che ha fatto di questo vino un autentico successo commerciale per la domanda, da parte dei palati meno raffinati, di un vino semplice che piacesse ad entrambi i sessi e fosse un frizzante da festa. Il Brachetto si vinifica in purezza e fornisce dei vini frizzanti, rubino luminoso, con un solo ed unico profumo molto apprezzato dai giovani e dai profani: la fragola. Altre profumazioni sono rare, ma i giovani sono più attratti dal gusto fresco e frizzante e la bassa gradazione alcolica, stemperata anche da una dolcezza molto spinta. Chi non conosce la complessità dei vini trova nel Brachetto un'ottima soluzione per le proprie serate. I gusti sono comunque molto (troppo) delicati, con rari accenni di muschio nelle produzioni migliori. Comunque i vini sono stati protetti dalla denominazione di origine controllata e garantita DOCG Brachetto d'Acqui dal novembre del 2011, e prima dalle DOC, con il vitigno tagliato al massimo con il 3% da aktri vitigno piemontesi di collina. Sono vini che vanno bene per gli aperitivi o serate in compagnia tra giovani, mentre gli abbinamenti segnalano il servizio con dolci secchi o cremosi, ma meglio con la frutta fresca, in particolare di bosco o i frutti rossi. Abbinarlo a cibi più elaborati risulta praticamente impossibile data la sua modestia.

I produttori

Oggi sono molti i produttori che vinificano il Brachetto grazie al suo successo commerciale. Da citare Bava-Cocchi con uno dei pochi vini menzionabili, il Brachetto d'Acqui rosato, con un'aromaticità accettabile alle fragoline e con fondi di peonie. Palato naturalmente fresco ma soprattutto non eccessivamente dolce, da abbinare alla mousse di fragole e panna. Da menzionare anche Giacomo Bologna Braida con un discreto Brachetto d'Acqui, ancora leggermente rosato nel colore e nella leggera spuma. La gamma olfattiva esprime sempre la fragola ma con leggeri toni di rose, mughetto e pesca. Sempre fresco ma non troppo dolce grazie ad una buona sapidità. Da provare con i lamponi freschi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Brachetto d'Acqui e altri vini frizzanti come lo Spumante?
    A differenza dello Spumante metodo classico, il Brachetto d'Acqui è un vino rosso frizzante dolce e aromatico, caratterizzato da una bassa gradazione alcolica e note predominanti di fragola. Mentre gli spumanti bianchi puntano sulla freschezza acidula e la complessità delle bolle fini, il Brachetto offre un profilo sensoriale immediato e gioioso, pensato per essere bevuto giovane. La sua struttura è leggera e il residuo zuccherino lo rende adatto a chi cerca un approccio dolce al vino, distinguendosi nettamente per il colore rubino e l'intensità aromatica fruttata rispetto alle tipicità dei vini frizzanti tradizionali.
  • Con quali alimenti si consiglia di abbinare il Brachetto d'Acqui?
    Data la sua modestia strutturale e la dolcezza spinta, il Brachetto d'Acqui non regge abbinamenti con piatti elaborati o saporiti. È ideale come aperitivo o da dessert. Si abbina perfettamente a dolci secchi o cremosi, ma eccelle soprattutto se servito con frutta fresca, in particolare frutti di bosco e frutti rossi come lamponi e fragole. Alcuni produttori suggeriscono anche abbinamenti specifici come mousse di fragole e panna o lamponi freschi. Evitare carni o formaggi stagionati, poiché la delicatezza del vino verrebbe sopraffatta, creando dissonanze gustative evidenti.
  • Perché il Brachetto d'Acqui è considerato un vino di qualità modesta nonostante il successo commerciale?
    Gli esperti definiscono il Brachetto d'Acqui un vino di qualità modesta perché presenta una struttura semplice, aromi unici (principalmente fragola) e una limitata complessità in bocca. Il suo enorme successo, nato negli anni '90, è dovuto più a una campagna promozionale efficace e a una moda giovanile che cercava un prodotto facile, dolce e frizzante, piuttosto che a meriti enologici elevati. Sebbene sia tutelato dalla DOCG, il mercato lo ha preferito per la sua accessibilità immediata e il basso tenore alcolico, rendendolo un vino di consumo quotidiano e festoso piuttosto che di degustazione analitica.
  • Esistono varianti rosate del Brachetto d'Acqui? Quali caratteristiche hanno?
    Sì, esistono versioni rosate del Brachetto d'Acqui prodotte da cantine importanti come Bava-Cocchi. Queste varianti mantengono l'aromaticità tipica, con note di fragoline e talvolta sfumature floreali come peonie, ma offrono un palato generalmente meno dolce e più fresco rispetto alla versione rossa tradizionale. La spuma è presente ma lieve. Il colore tende al rosa pallido. Questa versione è particolarmente indicata per chi desidera l'aroma del Brachetto ma preferisce un equilibrio leggermente più sapido e meno zuccherino, abbinandosi egregiamente a dessert leggeri come mousse di frutta.
  • Come si riconosce il Brachetto d'Acqui tra le altre uve piemontesi?
    Il Brachetto si distingue per il suo aroma inconfondibile di fragola, quasi esclusivo e dominante, che lo rende immediatamente riconoscibile. Visivamente, il vino ha un colore rubino luminoso, spesso con riflessi violacei, e una spuma fine. Dal punto di vista ampelografico, l'uva ha bacche piccole, ellittiche, di colore nero chiaro-viola, con grappoli cilindrico-piramidali. A differenza di vitigni strutturali come il Nebbiolo o il Barbera, il Brachetto è fragile, a resa bassa e richiede vinificazioni delicate. La sua identità è legata indissolubilmente alla zona di Acqui Terme e alle colline astigiane.

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