Tocai Friulano

Il vitigno

Il Tocai Friulano è un vitigno a bacca bianca le cui origini non sono ancora ben definite, spesso confuse con il Tokaj ungherese, come fece il Perusini nel 1935. in realtà tra i due vitigni non vi è nessuna similitudine, e il vitigno potrebbe al momento definirsi autoctono del Friuli. Due anni più tardi il Dalmasso fece riferimento ad alcuni documenti del 1771 in cui veniva citato il vitigno Tocai come presente in Veneto. Invece le ipotesi scientifiche più recenti lo vorrebbero identico al Sauvignonasse, un vitigno francese tra l'altro nemmeno più coltivato nel paese transalpino, sfruttato ormai solo in Cile. Il Tocai Friulano invece è molto identificato con il territorio della regione, chiamato anche con alcuni sinonimi come Tocai Bianco, Tocai Italiano, Cinquien, Sauvignon Vert, Malaga, Blanc Doux, Sauvignonasse, Sauvignon à gros grains, Sauvignon de la Corrèze e Trebbianello. L'errore di confonderlo con il Tokay è ancora comune, nonostante la Comunità Europea e i vari trattati internazionali abbiano già riconosciuto all'uva magiara il diritto esclusivo per quel nome a livello globale. Il vitigno si presenta con dei grappoli di media grandezza, con forme piramidali e densità compatte, dotati di ali. Anche gli acini hanno dimensioni medie, di forma rotonda e bucce pruinose giallo-verdognole. Le rese sono sufficientemente alte, con produttività è il Guyot, Casarsa e il Cordone speronato. I terreni su cui deve essere coltivato sono preferibilmente quelli a presenza di calcare, non troppo asciutti e mediamente fertili.
Tocai Friulano

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I vini del Tocai Friulano

Il Tocai Friulano, chiamato brevemente anche Friulano, è sfruttato sia per i tagli che in purezza, quasi esclusivamente in Friuli, dove è presente in tutte le denominazioni d'origine della regione. Incluso nei sette disciplinari DOC, il Friuli Aquilea, il Friuli Annia, il Friuli Isonzo, il Collio, il Colli Orientali del Friuli, il Friuli Grave e il Friuli Latisana, viene sfruttato anche in altre denominazioni locali e in quelle venete. Rientra infatti nei disciplinari del Colli Euganei, del Bagnoli di Sopra, del Breganze, del Garda, del Colli Berici, del Corti Benedettine del Padovano, del Lison-Pramaggiore, del Piave veneto, del Merlara, del San Martino della Battaglia e del Riviera del Brenta.

Quando vinificato in purezza il Tocai Friulano produce un vino paglierino o oro chiaro, dalle profumazioni leggere e poco accentuate. Il vino è ben dotato di leggera freschezza, giovane e di pronta beva con un corroborante retrogusto amarognolo. Quando viene utilizzato nei tagli invece, in particolare in Veneto e in Lombardia, apporta sfumature floreali. Ma è in Friuli che il Tocai riesce ad esprimere il meglio di se, anche se certamente non raggiunge livelli di importanza internazionale. Nelle varie denominazioni della regione invece il vino si fa dorato, e frutta la natura calcarea del terreno dove si trova meglio. Il colore brillante è il preludio alle qualità del vino che dal punto di vista olfattivo si arricchiscono con ottime profumazioni ai fiori di campo con tappeti di gerani in fiore. Qui si sentono anche gli aromi di campagna, come il fieno appena tagliato. Il palato si struttura in equilibri fresco-sapidi, in cui i gusti prendono i sapori delle albicocche, con sensazioni cremose. Il vino si abbina molto bene in aperitivo, specie in estate, ma può essere associato a molti piatti freschi e leggeri, con condimenti delicati. Va bene sui crostacei e sui pesci di lago, ma anche sulle verdure e i salumi freschi. È ottimo anche per la carne bianca cucinata alla griglia o con del vino in padella, con i formaggi freschi e con gli stuzzichini da aperitivo, come cocktail di gamberetti in salsa rosa o involtini di salmone.

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I produttori

Tocai FriulanoUna grande espressione del vitigno la si trova nel Colli Orientali del Friuli Tocai Friulano Zuc di Volpe di Volpe Pasini, dal colore brillante e paglierino, molto lucente. Ottimo vino per tutti i giorni, si gioca tutto sui fiori di campo e la frutta bianca, con un piacevole palato fruttato e un gustoso finale. Ottimo per molti antipasti e primi in salse bianche.

Anche il Collio Tocai Friulano di Villa Russit è un vino di ottima fattura, ancora paglierino luminoso, ancora con freschi fiori di campo e poi agrumi al naso, sufficientemente complesso. Il palato ha un inizio brioso e fresco, con un bel finale citrino. È ottimo con il petto di pollo.

Da Vigna Traverso un altro ottimo Colli Orientali del Friuli Tocai Friulano dal colore luminoso e i riflessi verdognoli. Ottima impatto olfattivo, fresco e fine, con sfumature di timo e mela sul fondo dei fiori di campo. Beverino, godibile ed equilibrato, il palato si sposa perfettamente con i risotti alle capesante.

Il Colli Orientali Tocai Friulano di Vigna Petrussa è altrettanto prezioso, con il suo vestito color oro e una fresca e complessa profumazione sempre giocata suoi fiori di campo, ma stavolta appassiti e impreziositi dal fieno e dal miele. Il palato è un equilibrio sapido-caldo da provare con il carpaccio di cernia. Viene affinato in botte per 7 mesi.




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