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Uva e Olive · Vitigni bianchi

Sémillon

Aggiornato il 12 dicembre 20123 capitoli5 domande frequenti
semillon

Il vitigno

Il Sémillon è uno dei grandi vitigni a bacca del Bordolese, originario proprio della Francia sud occidentale, poco conosciuto al grande pubblico ma protagonista dell'assemblaggio di uno dei più grandi e rinomati vini transalpini, il Sauternes, il vino dolce ottenuto proprio dalle sue uve botritizzate unite a quelle Sauvignon Blanc in un taglio classico spesso ripetuto anche in altre nazioni. La sua diffusione è tuttavia concentrata nell'area del Bordolese, anche se lo si trova in California e in Nuova Zelanda, ma anche in altre nazioni seppur in maniera limitata. Alla fine degli anni 60 del Novecento era comunque l'uva bianca più piantata del Bordolese, ma oggi le sue estensioni si sono dimezzate a favore di altre varietà, in particolare del Sauvignon. Comunque viene coltivata anche nelle aree più meridionali del paese transalpino, e sta trovando un certo favore anche in Sud America, in particolare in Cile e in argentina, dove vanta un'estensione di circa 6000 ettari per la produzione di vini di buona fattura consumati localmente. Buona la diffusione anche in Australia, mentre in Sud Africa il suo impiego si è molto ridotto dopo che nell'Ottocento questa varietà rappresentava più del 80 per cento dei vitigni bianchi coltivati. Il vantaggio che questo vitigno offre è quello di una coltivazione molto semplice e pochi problemi di colatura e acinellatura, caratteristici delle uve sottoposte a climi rigidi. Resiste inoltre a tutte le malattie ma non alla botrite, ma questo è un vantaggio irrinunciabile visto l'utilizzo che se ne fa.

I vini del Sémillon

Il Sémillon viene generalmente vinificato in assemblaggio con il suo grande compagno Sauvignon per produrre quasi tutti i bianchi bordolesi, tra cui gli opulenti Sauternes, i vini non fortificati più longevi che attualmente si conoscano. Il purezza trova alcune vinificazioni interessanti, specialmente se coltivata in zone fredde dove esprime il suo caratteristico aroma erbaceo, prodotto sia in tipologia secca che dolce. I vini del Sémillon non riescono però ad esprimersi con certezza, essendo poveri di profumi in gioventù e piuttosto grassi nell'invecchiamento. Per questo viene in preferenza assemblato al Sauvignon e ultimamente anche allo Chardonnay, ponendosi come ottima vite da taglio.

I grandi Sauternes

Sémillon vuol dire certamente Sauternes, più di tutto. Vini fantastici e ricercatissimi, ottenuti dalle uve sottoposte alla botritys e poi vinificate dolci, con prodotti dalla durata di alcuni decenni, che possono sfiorare gli invecchiamenti dei grandi rossi di Francia. La produzione di questi vini dolci nasce alla metà dell'Ottocento insieme a quella che forse è l'azienda simbolo del Sauternes, lo Château d'Yquem, che per primo sperimentò la botritizzazione e diede il via ad una leggenda. Oggi l'azienda rimane il punto di riferimento in una galassia di ottimi produttori, per un vino entrato nella storia.

Domande frequenti

  • Perché il Sémillon è così importante nel Bordeaux e nei Sauternes?
    Il Sémillon è fondamentale perché costituisce la base strutturale e aromatica dei grandi vini dolci del Bordeaux, in particolare i Sauternes. Grazie alla sua buccia sottile, è estremamente suscettibile alla muffa nobile (Botrytis cinerea), che concentra zuccheri e aromi, creando vini complessi e longevi. Sebbene sia spesso assemblato con il Sauvignon Blanc per aggiungere acidità e freschezza, il Sémillon fornisce corpo, grassezza e la capacità di invecchiamento per decenni, rendendolo indispensabile per la produzione di vini di alta gamma.
  • Come si presenta un vino fatto principalmente con Sémillon?
    Un vino monovarietale di Sémillon tende ad essere ricco, avvolgente e con una texture oleosa o grassa in bocca. In giovane età può apparire piuttosto neutro e povero di aromi, ma sviluppa note di agrumi, miele, cera d'api e spezie dolci con l'invecchiamento. Nelle zone più fredde può mostrare note erbacee, mentre nelle regioni calde diventa più opulento. È un vino che richiede tempo per esprimere appieno il suo potenziale aromatico e strutturale.
  • Quali paesi producono vino di Sémillon oltre alla Francia?
    Oltre alla Francia, il Sémillon ha una significativa presenza in Australia, dove è spesso assemblato con il Sauvignon Blanc (conosciuto come 'Sem-Sauv') per creare vini bianchi strutturati e longevi. In Nuova Zelanda, specialmente in Marlborough, viene utilizzato per produrre vini bianchi secchi eleganti. Anche il Sud America, in particolare Cile e Argentina, conta circa 6.000 ettari dedicati a questo vitigno, producendo vini di buona qualità destinati al consumo locale. Storicamente diffuso anche in Sudafrica, la sua coltivazione è diminuita drasticamente rispetto all'Ottocento.
  • È difficile coltivare il vitigno Sémillon?
    La coltivazione del Sémillon è generalmente considerata semplice e robusta. Il vitigno resiste bene alle malattie fungine comuni e mostra poca sensibilità ai problemi di colatura e acinellatura, tipici di altri vitigni in climi rigidi. Tuttavia, la sua vera sfida è la resistenza alla Botrytis cinerea: sebbene questa muffa sia desiderata per i vini dolci come i Sauternes, essa rovina la qualità delle uve per i vini secchi. Pertanto, la gestione del vigneto deve essere accurata per controllare o favorire la botrite a seconda dello stile di vino desiderato.
  • Con quali altri vitigni viene solitamente assemblato il Sémillon?
    Storicamente e tradizionalmente, il Sémillon viene assemblato principalmente con il Sauvignon Blanc, soprattutto nel Bordeaux, dove il Sauvignon apporta acidità e note aromatiche fresche che bilanciano la grassezza e la neutralità iniziale del Sémillon. Negli ultimi tempi, per creare blend moderni e strutturati, è diventato comune l'abbinamento con il Chardonnay, specialmente in Nuove Zelanda e Australia. Questo mix permette di ottenere vini bianchi complessi, con una buona struttura in bocca e un profilo aromatico variegato.

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