Gelatina di uva

Confetture, marmellate e gelatine

Oggi vi è l'abitudine a considerare la confettura e le gelatine come dei prodotti confezionati da acquistare al supermercato, ma questi prodotti sono stati per secoli preparati a casa da mani esperte ed artigiane quali quelle delle custodi del focolaio domestico: le donne. Questi prodotti erano preziosi ed essenziali per gli alti contenuti nutritivi presenti. In particolare erano una fonte di zuccheri, una volta molto carenti nelle alimentazioni popolari. Tutte le mamme del mondo erano in grado di preparare questi prodotti con della frutta fresca, in modo da poterla offrire sotto forma di confettura ai propri figli anche nei periodi fuori stagione. In particolare si garantiva in questo modo che i raccolti non venissero sprecati nelle stagioni in cui l'abbondanza regalava molti frutti. Lo spreco normale della nostra società non era infatti accettato dalle vecchie generazioni che sfruttavano ogni singolo frutto. Preparare queste confetture e gelatine era quindi normale, e la tecnica era da tutti conosciuta, mentre oggi abbiamo bisogno di ricercare su internet la ricetta. La gelatina differisce dalla confettura in quanto utilizza esclusivamente il succo della frutta per essere preparata, a differenza della confettura dove si utilizza anche la polpa.

gelatina uva

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Preparare la gelatina

Se volete preparare la gelatina senza zucchero potrete utilizzare il fruttosio. Quando aprite la confezione dovrete poi tenerla in frigorifero. Nella preparazione della gelatina dovrete procurarvi circa 2 kg di uva bianca, e mezzo chilo di zucchero, o fruttosio. La prima cosa da fare è lavare accuratamente l'uva, togliendo tutti i raspi. Quindi ponete in un tegame alto circa 15 cl di acqua e mettervi dentro i chicchi d'uva. Scaldate a fuoco moderato, mescolando bene con il classico mestolo di legno. Continuate per 15 minuti, in modo che i chicchi si ammorbidiscano e lascino fuoriuscire del succo. Quindi con lo stesso mestolo iniziate a pestare bene i chicchi e a mescolare per altri 15 minuti, in modo da ridurre il tutto a poltiglia. Lasciate andare per altri 5 minuti a fuoco molto basso e poi spegnete il fuoco. Prendete questa poltiglia e frullatela bene. Il composto ottenuto dovrà quindi essere filtrato nel classico telo apposito per queste operazioni. Quel che resterà nel telo, quindi la polpa, potrà essere sfruttata nella produzione di marmellate. Il filtrato, quindi il succo, invece dove essere cotto ancora insieme allo zucchero. La fiamma dovrà essere molto bassa e il composto agitato continuamente per permettere allo zucchero di sciogliersi. La polpa nel telo potrà essere tenuta per fare delle marmellate. Tutto il succo dovrà essere messo in un tegame e iniziato a cuocere con lo zucchero, a fuoco molto basso, mescolando in continuazione. Con ogni litro di succo dovrete sciogliere 300 grammi di zucchero, e quindi bene che misuriate bene la quantità di succo ottenuto prima di effettuare quest'ultima operazione. Calcolando che una parte dei 2 kg di uva viene via con la polpa, potrete ottenere al massimo 1 litro e mezzo di succo, per cui sarebbero sufficienti i 500 grammi di zucchero indicati inizialmente. La cottura dovrà essere prolungata fino a quando versando una goccia su un piatto, questa si solidifichi in poco tempo.


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Gelatina di uva: La conservazione

Una volta pronta la gelatina verrà versata in dei barattoli di vetro sterilizzati. Versate la gelatina ancora calda e tappate, capovolgendo il barattolo per circa mezzora in modo da ottenere un sottovuoto. Un sottovuoto ermetico che consenta invece una conservazione più lunga e aumentare il periodo di conservazione può essere ottenuto tramite bollitura dei barattoli, un metodo molto antico ed efficace. Bisogna bollire i barattoli in molta acqua avvolgendoli con un panno in modo che non urtino violentemente durante la bollitura. La bollitura deve durare circa una mezzora.



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