Il Leccio del Corno
L'olivo leccio del corno è una cultivar tipica toscana che ultimamente ha incontrato i favori dei viticoltori e dei consumatori anni, grazie alle sue caratteristiche e buone rese. L'albero è molto rustico e mediamente vigoroso, con un portamento espanso che determina anche una chioma molto densa. È una pianta dai fiori autosterili, per cui bisogna ricorrere all'impollinazione incrociata con le altre cultivar toscane, il Frantoio, il Moraiolo, oppure il Leccino o il Maurino. La fruttificazione del Leccio del corno si esprime ad alti livelli piuttosto regolari, in modo da regalare elevate rese. Questa caratteristica l'ha fatta diventare una delle preferite degli ultimi decenni. Le olive hanno maturazioni lente in modo che le olive mantengano a lungo la colorazione verde. Questa lenta maturazione favorisce altresì la qualità dell'olio.
La varietà
La cultivar Leccio del Corno è tutta di origine toscana, con un punto iniziale ben preciso nei comuni del Fiorentino anche se oggi si è diffusa anche più a nord, per esempio in Veneto. È stata riconosciuta come cultivar nel 1929 a San Casciano in Val di Pesa nella fattoria del Corno, che ha poi anche dato il nome alla cultivar. Viene impollinata in preferenza dal Pendolino, e in seconda battuta da Frantoio e Moraiolo. È disponibile comunque ormai in moltissimi vivai, anche via internet. I fiori e le piante giovani, nonché i semi possono essere reperiti ad un ottimo prezzo. Questa cultivar, trasformata in olio, fa parte dell'Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico DOP, dell'Olio Toscano IGT Colline di Firenze e dell'Olio Toscano IGT Monti Pisani. Si parla di olio di estrema qualità e anche di grande quantità.
Clima e terreno
La cultivar è rustica e molto adattabile a qualsiasi clima e terreno, oltre ad essere resistente a moltissimi parassiti. Le olive che sviluppa sono medie in dimensioni, con peso variabile tra i 1,3 e i 2,5 grammi, con forme rotonde, con rese massime del 19%. La maturazione è tardiva e scalare. Buona resistenza al freddo, nei limiti di una specie di olivo, e alla siccità, caratteristica questa propria della famiglia. Ottima resistenza anche all'occhio di pavone e alla mosca.
Caratteristiche organolettiche
L'olio prodotto dal Leccio è tra i migliori, mediamente fruttato con un finale leggermente piccante. Le profumazioni espresse al naso sono quelle delle erbe officinali, in particolare timo e borragine. Il palato ha gusti di oliva acerba e cardo che evolvono subito in tannini leggermente allappanti. Un complesso olfatto gustativo quindi amaro e piccante al sapore di oliva ed erbe. Questo ne fa un ottimo olio a crudo da mettere a filo sulla famosa fiorentina o con i cardi mischiato con l'aceto balsamico. Ottimo anche con finocchi, carciofi e ravanelli, o nelle minestre di legumi o semplicemente sul pane bruscato.
Domande frequenti
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Quali sono le caratteristiche principali dell'olio extravergine ottenuto dalla cultivar Leccio del Corno?L'olio derivante dal Leccio del Corno è considerato di alta qualità, classificato come medio-fruttato con note aromatiche spiccate di erbe officinali, in particolare timo e borragine. Al gusto presenta un profilo complesso: inizia con sapori di oliva acerba e cardo, per poi evolvere verso tannini leggermente allappanti. Il finale è caratterizzato da una nota amaricante e piccante, tipica di un olio robusto e strutturato. Queste proprietà lo rendono ideale non solo per condire verdure crude come carciofi e finocchi, ma anche per accompagnare piatti forti come la bistecca alla fiorentina o per insaporire zuppe di legumi e pane tostato.
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Il Leccio del Corno richiede impollinatori specifici per produrre olive? Quali sono?Sì, il Leccio del Corno è una cultivar autosterile, il che significa che i suoi fiori non possono autoimpollinarsi efficacemente. Per garantire una fruttificazione regolare e abbondante, è necessario piantarla insieme ad altre varietà impollinatrici compatibili. Gli impollinatori preferiti sono il Pendolino, utilizzato principalmente, seguiti dal Frantoio, dal Moraiolo e talvolta dal Leccino stesso. Questa necessità di impollinazione incrociata è fondamentale per sfruttare appieno il potenziale produttivo dell'albero, garantendo rese elevate e costanti nel tempo.
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Perché la maturazione tardiva del Leccio del Corno è vantaggiosa per la qualità dell'olio?La maturazione del Leccio del Corno è definita tarda e scalare, un processo lento che permette alle olive di mantenere a lungo la loro colorazione verde prima della raccolta. Questa prolungata permanenza sull'albero favorisce un accumulo ottimale di sostanze polifenoliche e aromi, preservando la freschezza e la complessità del frutto. Di conseguenza, l'olio estratto risulta più stabile, ricco di antiossidanti e dotato di quel profilo organolettico distintivo, amaro e piccante, che distingue i migliori extravergini toscani. Inoltre, questa caratteristica riduce il rischio di degradazione precoce del frutto.
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In quali denominazioni DOP e IGT è presente l'olio di Leccio del Corno?L'olio prodotto da questa cultivar è ingrediente chiave di diverse produzioni certificate italiane. In particolare, rientra nella composizione dell'Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico DOP, una delle denominazioni più prestigiose, e negli Oli Toscani IGT, sia nella versione 'Colline di Firenze' che in quella 'Monti Pisani'. La presenza del Leccio del Corno contribuisce a conferire struttura e carattere a questi oli, valorizzando il territorio toscano e garantendo standard qualitativi elevati riconosciuti a livello nazionale ed europeo.
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Quali sono i vantaggi agronomici del Leccio del Corno rispetto ad altre cultivar?Il Leccio del Corno è apprezzato dagli agricoltori per la sua notevole rusticità e adattabilità. Resiste bene sia al freddo che alla siccità, tipici stress ambientali per l'olivo, e mostra un'eccellente resistenza a patogeni comuni come l'occhio di pavone e la mosca dell'olivo. La pianta è vigorosa con un portamento espanso e offre rese massime fino al 19%, garantendo raccolti regolari e abbondanti. Questa combinazione di facilità di coltivazione, resistenza alle malattie e alta produttività lo rende una scelta economica e sostenibile per gli olivicoltori moderni.


