L'olivo di Boemia
L'olivo di Boemia è un arbusto che in alcune forme si presenta come piccolo albero non facente parte della famiglia dell'olivo, l'Olea Europea. Questa infatti fa parte della famiglia delle Elaeagnaceae con il nome scientifico di Elaeagnus angustifolia, ed è conosciuto anche come olivo di Russia o albero d'argento. In alcune aree viene chiamato olivigno e albero del paradiso. Non fa parte dunque di nessuna cultivar e non produce olio, ma è in genere un piccolo albero o arbusto. Infatti sono 45 le specie conosciute. In genere ha foglie caduche con comportamenti espansi che hanno una forte somiglianza con il vero olivo. I rami hanno una certa somiglianza con il salice. La pagina inferiore delle foglie è però coperta di squame di color argento, e da qui il nome di albero d'argento. Anche i fiori hanno questi colori, o gialli, con fioritura che va da maggio a luglio. I fiori poi si trasformano in frutti commestibili di eguale colore. L'olivo di Boemia sembra avere origine in Asia dove era conosciuto nelle aree fredde. In Italia non trova molta diffusione, e per lo più per scopi ornamentali nei parchi. Viene anche usata nelle zone costiere per proteggere altre colture dai venti marini.
Habitat
L'olivo di Boemia per queste caratteristiche vede infatti l'habitat naturale nelle dune marine. Si tratta quindi comunque di una pianta esotica che riesce a raggiungere gli 8 metri di altezza. Le foglie sono lunghe tra i 5 e i 10 centimetri, rassomiglianti a quelle del salice più che a quelle dell'olivo. Si presenta con una chioma tonda e di bella densità, con rami spinosi. I fiori gialli, o argentati, hanno un forte profumo di vaniglia, molto apprezzato per gli scopi ornamentali. Per le sue caratteristiche la pianta comunque è un'esotica atipica in quanto non soffre le condizioni estreme di temperatura, entrambe, sia il freddo che il caldo, se cresciuta su un terreno ben drenato come quello dunoso e sabbioso del mare o in alternativa sull'argilla. Per tutte queste sue caratteristiche, è una pianta che cresce bene dappertutto in quanto resiste sia alla siccità sia al freddo a condizione di trovare un terreno sabbioso o argilloso.
Altre caratteristiche e coltivazione
Sono 45 le specie facenti parte del genere della Elaeagnus, tutte sempreverdi e tutti arbusti che possono raggiungere fattezze di piccoli alberi. Tutte queste piante si possono adattare a tutti i terreni e vengono sfruttate al solo scopo ornamentale, anche se i loro frutti sono commestibili. Questo arbusto è molto vigoroso e rustico e quindi non richiede particolari esigenze. L'unica necessità è solo l'esposizione solare che deve essere piena o al limite semiombreggiata. Puo essere coltivata anche al freddo, con qualche grado al di sotto dello zero. Si consiglia di innaffiarlo anche se l'arbusto riesce a superare i periodi di siccità nei periodi caldi.
Domande frequenti
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L'Olivo di Boemia produce effettivamente olio d'oliva?No, l'Olivo di Boemia (Elaeagnus angustifolia) non produce affatto olio d'oliva. Nonostante il nome ingannevole, questa pianta appartiene alla famiglia delle Elaeagnaceae e non a quella delle Oleacee, a cui invece appartiene il vero olivo (Olea europaea). È fondamentale non confonderle: l'Olivo di Boemia è un arbusto ornamentale utilizzato principalmente per il suo valore estetico e per la protezione dei venti, mentre il frutto che produce, sebbene commestibile, non è l'oliva destinata alla spremitura per ottenere olio alimentare.
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Quali sono le principali differenze morfologiche tra l'Olivo di Boemia e il vero olivo?Le differenze sono evidenti soprattutto nelle foglie e nei rami. L'Olivo di Boemia possiede foglie caduche, lunghe 5-10 cm, con una forma simile a quella del salice e ricoperte sulla pagina inferiore da squame argentate; il vero olivo ha foglie persistenti, più piccole e di colore verde-grigiastro uniforme. Inoltre, i rami dell'Olivo di Boemia sono spesso spinosi e ricordano quelli del salice, mentre il vero olivo ha ramificazioni meno spinose. Anche i fiori differiscono: quelli dell'Olivo di Boemia sono gialli o argentati, profumati di vaniglia e compaiono da maggio a luglio, a differenza dei piccoli fiori bianchi dell'olivo comune.
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È possibile coltivare l'Olivo di Boemia in giardino in Italia?Sì, l'Olivo di Boemia può essere coltivato in giardino in Italia, specialmente come pianta ornamentale. È estremamente rustico e adattabile: tollera bene sia il caldo che il freddo, resistendo a temperature anche inferiori allo zero, purché il terreno sia ben drenato. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a vari tipi di suolo, dal sabbioso all'argilloso. Tuttavia, non è diffuso come pianta da frutto, ma viene impiegato spesso per creare siepi difensive contro i venti marini o per abbellire parchi e giardini grazie alla sua chioma densa e ai fiori profumati.
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I frutti dell'Olivo di Boemia sono commestibili e quali proprietà hanno?Sì, i frutti dell'Olivo di Boemia sono commestibili. Si presentano dopo la fioritura primaverile-estiva e mantengono una colorazione che varia dal giallo all'argentato. Sebbene siano mangiabili, non hanno lo stesso valore culinario o economico delle olive tradizionali per la produzione di olio. La pianta è coltivata principalmente per fini ornamentali e per la sua capacità di stabilizzare le dune costiere. Il consumo dei frutti è raro nella dieta comune, poiché la pianta è apprezzata quasi esclusivamente per il suo aspetto decorativo, il profumo dei fiori e la sua resistenza ambientale.
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Come si cura e irriga l'Olivo di Boemia una volta piantato?L'Olivo di Boemia è una pianta molto vigorosa e a bassa manutenzione. Una volta stabilita, mostra una notevole resistenza alla siccità, quindi non richiede irrigazioni frequenti, specialmente durante i periodi caldi. Tuttavia, un'annaffiatura regolare nei primi anni di impianto aiuta a consolidare l'apparato radicale. Non necessita di concimazioni elaborate né di potature complesse, dato che cresce spontaneamente formando una chioma tondeggiante e densa. Basta garantire un terreno ben drenato e un'esposizione soleggiata per vederlo prosperare senza interventi agronomici specifici.


