olio tartufo

Olio di oliva

olio tartufo

L'olio al tartufo si caratterizza per essere un olio aromatizzato che va sicuramente a rendere più prezioso ogni patto in cui viene utilizzato, ma permette anche un'ottima aggiunta per quanto riguarda carattere e sapore.

di Redazione

01 agosto 2012

Caratteristiche

L'olio al tartufo si caratterizza per essere un olio aromatizzato che va sicuramente a rendere più prezioso ogni patto in cui viene utilizzato, ma permette anche un'ottima aggiunta per quanto riguarda carattere e sapore. Infatti, è sufficiente versare qualche goccia di olio al tartufo per avere a disposizione un tocco di sapore e di novità su un piatto comune, come ad esempio le uova, ma anche le insalate, i risotti, le pizze, le bruschette e la pasta. L'olio al tartufo si caratterizza per essere un olio certamente aromatizzato, ma sopratutto per il fatto di avere delle caratteristiche versatili e corpose, che è sempre pronto ad essere utilizzato sulle pietanze più semplici. L'olio al tartufo si può utilizzare con grande efficacia su diverse pietanze e cibi: infatti, è in grado di rendere più saporito un gran numero di cibi. Tra gli altri piatti con cui si può utilizzare l'olio tartufato, troviamo senza ombra di dubbio le uova, sia cucinate alla coque o al tegamino, ma anche all'interno delle insalate, così come sulla pizza e sulla tartine, sui crostini, sulla pasta e su tutti gli altri cibi con cui volete provare questo interessante abbinamento.

Preparazione

Per realizzare l'olio al tartufo serve mezzo litro di olio extravergine di oliva buono, due tartufi neri, due o tre peperoncini secchi (anche se c'è la possibilità di realizzare l'olio senza doverli utilizzare, magari per chi ne fosse allergico o non ne sopportasse il sapore). Per realizzare l'olio al tartufo è necessario seguire un procedimento piuttosto semplice: la fase in cui si possono incontrare le maggiori difficoltà è rappresentata dalla pulizia dei tartufi. Infatti è necessario provvedere alla pulizia dei tartufi togliendoli dal recipiente di vetro in cui erano collocati e poi inserirli in un vasetto colmo di acqua. A questo punto sarà necessario sciacquarli e poi spazzolarli in modo tale da eliminare tutti i residui di terra: si tratta di un'operazione che deve essere svolta con grande attenzione, ma che sopratutto non deve durare troppo a lungo. In seguito alla pulizia, i tartufi devono essere asciugati con cura e poi tagliati a metà: a questo punto, provvediamo a grattugiare la metà, tenendo conto anche della parte che rimane sulla grattugia. I tartufi ottenuti in questo modo devono essere collocati in una bottiglietta di vetro: a questo punto inseriamo i peperoncini e l'olio. Chiudiamo e manteniamo in dispensa, in un ambiente asciutto e privo di luce: aspettiamo una settimana e poi possiamo utilizzare un ottimo olio al tartufo.

Vendita

Per quanto riguarda la vendita di olio al tartufo, dobbiamo sottolineare come il principale canale di vendita sia ormai diventato quello relativo ad internet: infatti, non dobbiamo dimenticare come sugli scaffali del supermercato non si ha la possibilità di disporre di una grande scelta per quanto riguarda le bottiglie e le varietà di olio al tartufo, mentre sul web, invece, c'è a disposizione del cliente una scelta decisamente più ampia e variegata. Non dobbiamo dimenticare come sul web, ci sia la possibilità di ordinare le bottiglie di olio al tartufo semplicemente visitando dei siti specializzati nella vendita di questi prodotti, sempre tenendo d'occhio la qualità e i commenti positivi o negativi circa tale venditore. Nel caso in cui voleste acquistare dell'olio al tartufo sul web, la prima cosa da fare è sempre quella di verificare l'affidabilità di chi vi sta vendendo il prodotto: ad ogni modo, sappiate che il risparmio di qualche euro, in svariate occasioni, si può tradurre nel disporre di un prodotto di scarsa qualità. E' importante evidenziare come la vendita al dettaglio, a parte i negozi specializzati, lasci un po' a desiderare per quanto riguarda la vastità dell'offerta e, per tale ragione, è comprensibile come un gran numero di persone punti sempre di più ai canali di vendita online che, in alcuni casi, permettono anche di risparmiare sul prezzo finale del prodotto.

Prezzi

Anche con l'olio al tartufo, è meglio spendere qualche euro in più per poter avere a disposizione un prodotto di qualità e che sia certificato: ad esempio, possiamo trovare sul web delle bottiglie di olio al tartufo nero, da 0,25 litri, in pacchetti da 13-14 euro. Il vantaggio di acquistare l'olio al tartufo online è sicuramente quello di poter effettuare delle spedizioni praticamente in ogni angolo d'Italia. L'olio al tartufo si può trovare sul mercato sia nella versione da 10 centilitri, che in quella da 25 centilitri: ovviamente il prezzo, nel secondo caso, raddoppia. Per quanto riguarda i prodotti di buona qualità, come dicevamo in precedenza, è sempre meglio affidarsi ad una spesa di qualche euro superiore piuttosto che portare a casa un prodotto non di qualità. Ad esempio l'olio aromatizzato da 10 cl al tartufo bianco si può acquistare sul web anche ad un prezzo pari a 3-4 euro: si tratta, nella maggior parte dei casi, di olio extra vergine di oliva che viene ricavato tramite infusione con tartufi bianchi. La cosa interessante è che, nella maggior parte dei casi, si potrà facilmente trovare anche l'aceto al tartufo bianco.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra olio al tartufo nero e bianco e quale scegliere?
    La distinzione principale risiede nell'aroma e nell'utilizzo culinario. L'olio al tartufo nero possiede un profumo intenso, terroso e persistente, ideale per condire carni rosse, formaggi stagionati, zuppe e piatti rustici che richiedono un carattere deciso. Al contrario, l'olio al tartufo bianco offre un aroma più delicato, floreale e sofisticato; è perfetto per esaltare sapori delicati come uova, risotti, pesce crudo, carni bianche e verdure tenere. Entrambi sono realizzati mediante infusione di olio extravergine di oliva, ma la selezione del tartufo guida la scelta in base alla delicatezza o robustezza del piatto che si intende preparare.
  • È possibile preparare l'olio al tartufo in casa in totale sicurezza?
    Prepararlo in casa richiede cautela, soprattutto per la conservazione. La ricetta base prevede l'infusione di tartufi freschi puliti e tagliati in olio extravergine di oliva, spesso accompagnati da peperoncino secco. Tuttavia, i tartufi freschi contengono umidità: introdurre vegetali non sterilizzati in olio crea un ambiente favorevole allo sviluppo del botulino, una tossina pericolosa. Per una preparazione domestica sicura, si consiglia di usare solo tartufi conservati sott'olio (sgocciolati bene) o tartufi essiccati, oppure di consumare il prodotto entro pochi giorni conservandolo in frigorifero. Per una conservazione lunga e sicura, l'acquisto di prodotti certificati è preferibile.
  • Quanto costa mediamente un buon olio al tartufo e perché varia così tanto?
    I prezzi oscillano notevolmente in base alla qualità dell'olio base e alla concentrazione di tartufo. Un olio al tartufo economico (spesso sotto i 5 euro per piccole dimensioni) potrebbe contenere solo aromi artificiali o tracce minime di tartufo. Un prodotto di qualità, come quelli da 250ml citati nei mercati online, si aggira intorno ai 13-14 euro per il nero e 3-4 euro per formati piccoli di bianco. Il costo elevato riflette l'uso di olio extravergine di alta gamma e l'effettiva presenza di tartufi reali nell'infusione. Diffida di prezzi eccessivamente bassi: spesso indicano l'uso di aromi sintetici invece dell'aromatizzazione naturale.
  • Come si conserva correttamente l'olio al tartufo dopo l'apertura?
    Una volta aperto, l'olio al tartufo perde gradualmente il suo aroma caratteristico a causa dell'ossidazione e dell'esposizione all'aria. Per preservarne le proprietà organolettiche, è fondamentale conservarlo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole, idealmente in armadietti chiusi. Dopo l'apertura, si raccomanda di chiudere ermeticamente il tappo e di consumarlo entro 2-3 mesi. Se preparato in casa con ingredienti freschi, la conservazione deve avvenire rigorosamente in frigorifero e il consumo entro pochi giorni. Non congelarlo, poiché le basse temperature potrebbero alterare la struttura dell'olio e l'equilibrio del gusto.
  • Su quali piatti si abbina meglio l'olio al tartufo per esaltarne il gusto?
    L'olio al tartufo è un condimento da finire, mai da cuocere ad alte temperature per non disperdere i suoi aromi volatili. Si abbina magnificamente con i primi piatti semplici come risotti al parmigiano, pasta al burro o all'aglio e olio, e gnocchi. È eccellente sulle uova (alla coque, strapazzate o in frittata), sulle insalate miste, sulle bruschette con ricotta o salumi leggeri, e persino sulla pizza appena sfornata. Funziona anche come finitura su creme di verdure, polenta e carni bianche. La regola d'oro è usarlo con parsimonia: poche gocce sono sufficienti per donare quel tocco prezioso e aromatico che trasforma un piatto comune in una portata raffinata.

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