uva spina

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Uva spina coltivazione

L'uva spina fa parte del genere delle ribes, ma ha caratteristiche del tutto simili a quello della vitis vinifera. Anche i valori nutritivi sono gli stessi.

di Redazione

31 agosto 2013

L'uva spina

L'uva spina ha delle somiglianze con la vitis vinifera ma è una specie della famiglia delle Sassifragaceae e per i botanici è la , nel genere delle Ribes, con il nome Ribes grossularia. Non si tratta di una specie arborea, ma di un arbusto che cresce in prevalenza nell'Europa del nord. La sua altezza è variabile tra i 50 centimetri e i due metri, con una chioma rigogliosa dotata di molti rami spinosi che supportano un fogliame folto di piccole dimensioni a forme lanceolate verdi brillanti. Ma sono gli acini a somigliare moltissimo all'uva tradizionale, tanto che nessuno ne presuppone la sua appartenenza alla famiglia delle ribes. In Europa del nord infatti viene consumata come se fosse uva, e quindi mescolata con altra frutta. Nel sud dell'Europa invece l'uva spina a poco successo, per la grandissima concorrenza della vitis vinifera.

L'allevamento

Il genere delle ribes fornisce degli arbusti molto robusti ai climi freddi e pungenti del nord e trovano ottimi luoghi di coltivazione quasi tutti i terreni, senza grandi eccezioni e con notevole adattabilità e facilità di coltivazione. Le uniche sofferenze infatti sono dovute a delle condizioni climatiche “troppo meridionali”, quando in caso di calura eccessiva la pianta non risponde adeguatamente nella crescita. Questi sono gli unici limiti di questa pianta che non richiede terreni particolari ma solo la mezzombra. Può essere lasciata crescere spontaneamente nei giardini o nei boschi, ma viene sfruttata sempre più a livello industriale. Ma viene coltivata anche per uso domestico, con dei terreni leggeri e poca concimazione naturale. Generalmente non richiede innaffiature dato il suo clima preferito piuttosto piovoso che provvede esso stesso a questa necessità. Questo clima troppo piovoso però riduce la qualità degli acini. Se si intende allevare questo arbusto bisogna avere una locazione settentrionale e operare la coltivazione in primavera e mai nella stagione calda.

Altre caratteristiche

L'uva spina segnala delle sofferenze con lo oidio che non possono però essere risolte con trattamenti solfurei come si fa con l'uva. Lo zolfo infatti crea dei grandi problemi all'uva spina e quindi i trattamenti devo o essere specifici. La pianta viene sfruttata sia nel campo agroalimentare che per scopi ornamentali. La sua coltivazione può avvenire anche in vaso, sia per l'estetica che per il consumo come cibo, dove si segnala per gli alti contenuti di vitamina A, B e C e molti minerali classici delle uve. Anche le proprietà benefiche sono pressoché identiche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza botanica principale tra l'uva spina e l'uva da tavola?
    Nonostante il nome e l'aspetto simile degli acini, l'uva spina (Ribes grossularia) appartiene alla famiglia delle Sassifragaceae, mentre l'uva comune (Vitis vinifera) è una vite. L'uva spina è un arbusto spinoso, alto fino a due metri, tipico dei climi freddi del Nord Europa. A differenza della vite, che ama il sole pieno, l'uva spina preferisce posizioni a mezzombra e teme il caldo eccessivo. Questa distinzione botanica è fondamentale perché determina cure colturali diverse, specialmente riguardo alle malattie e alla resistenza termica, rendendola una pianta adatta a zone dove la vite faticherebbe a maturare correttamente.
  • Come si coltiva l'uva spina in giardino? Quali sono i requisiti di terreno e luce?
    L'uva spina è un arbusto molto adattabile che prospera in terreni leggeri e ben drenati, senza bisogno di concimazioni elaborate. La posizione ideale è a mezzombra; evita l'esposizione diretta al sole cocente, soprattutto nelle regioni meridionali, poiché il calore eccessivo danneggia la crescita. È possibile coltivarla anche in vaso, sia per fini ornamentali che produttivi. La moltiplicazione avviene generalmente in primavera. Non richiede irrigazioni frequenti se il clima è piovoso, ma attenzione: un'eccessiva umidità ambientale può ridurre la qualità degli acini. Per un raccolto ottimale, scegli un luogo fresco e riparato dai venti caldi.
  • È vero che lo zolfo è pericoloso per l'uva spina? Come difenderla dall'oidio?
    Sì, è assolutamente vero. A differenza della vite da vino, l'uva spina è estremamente sensibile allo zolfo. I trattamenti solforici tradizionali, efficaci contro la peronospora o l'oidio nella vite, possono causare gravi fitotossicità e danni irreparabili alla pianta di ribes. Per contrastare l'oidio, che colpisce frequentemente l'uva spina, è necessario utilizzare prodotti specifici autorizzati per questa specie o ricorrere a rimedi naturali alternativi, come bicarbonato di potassio o estratti vegetali, seguendo attentamente le indicazioni del produttore. Non applicare mai prodotti destinati alla vite senza aver verificato la compatibilità specifica per il Ribes grossularia.
  • Perché l'uva spina è meno diffusa nel Sud Italia rispetto al Nord?
    La scarsa diffusione nel Sud Europa è dovuta principalmente alla sensibilità climatica della pianta. L'uva spana predilige i climi freddi e piovosi del Nord; nelle zone meridionali, le estati calde e secche stressano la pianta, compromettendo la crescita e la qualità del frutto. Inoltre, nelle regioni più calde esiste una forte concorrenza commerciale e culturale con la Vitis vinifera, che è meglio adattata al clima locale e offre frutti più dolci e graditi. Tuttavia, con microclimi freschi e ombreggiamenti artificiali, è possibile coltivarla anche al Sud, sebbene richieda maggiore attenzione alle irrigazioni e alla protezione dal caldo intenso.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali dell'uva spina e come si usa in cucina?
    L'uva spina è ricca di vitamine A, B e C, oltre a contenere minerali essenziali tipici della frutta. Ha proprietà benefiche simili a quelle dell'uva comune, risultando utile come antiossidante e depurativa. In cucina, nel Nord Europa si consuma fresca come l'uva, spesso mescolata ad altri frutti, oppure utilizzata per confetture, succhi e dessert. La polpa acidula bilancia bene i piatti dolci. Essendo un arbusto rustico, è facile da raccogliere in casa, offrendo un prodotto sano e locale. La raccolta va fatta quando gli acini sono sodi ma ancora leggermente aciduli per il massimo apporto vitaminico.

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