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Raccolta uva lavoro

Aggiornato il 10 agosto 20133 capitoli4 domande frequenti
vigneto

La vendemmia nei secoli scorsi

La raccolta delle uve prima dell'era moderna aveva dei significati molto diversi da quelli che si possono percepire oggi, nel mondo del solo profitto dove il vino è esclusivamente un'industria. In passato invece, quando la raccolta e la vinificazione erano artigianali, la vendemmia era una festa per intere comunità, che con questo lavoro in realtà cementavano le unioni all'interno di questi piccoli nuclei di campagna, anche relativamente grandi a volte, con significati profondamente diversi rispetto ad oggi. Anche la paga era rappresentata spesso dal bene stesso lavorato, ma non come sorta di compenso ma piuttosto come forma di scambio. Antropologicamente la vendemmia era quindi una sorta di rito naturale e pagano fondamentale nella società agraria del passato.

L'era moderna

Oggi invece, con l'era moderna industria e l'uomo, antropologicamente divenuto Homo eaconomicus e consumatore, la vendemmia viene ridotta ad una pure funzione lavorativa senza soluzione di continuità, come in catena di montaggio industriale per la produzione di elementi meccanici. Questo nuovo concetto nel lavoro dei campi, ben diverso dalla vecchia festa che accompagnava il lavoro duro nei vigneti, è tipica del novecento, in particolare del dopoguerra, che ha accompagnato lo svuotamento delle campagne. Chiusa l'era dell'aggregazione comunitaria si è quindi aperta quella del profitto che ha visto cambiare radicalmente il lavoro nei campi, anche per il fattore meccanizzazione. Mentre in passato il contratto era rappresentato dall'aggregazione, oggi questo deve essere ratificato tramite l'intervento dello stato e dalla normativa vigente. Un rapporto più diretto e sullo stile dei secoli scorsi, anche se ormai irripetibile, vi è nelle piccole aziende, mentre quelle grandi con buone disponibilità finanziarie preferiscono la raccolta meccanizzata, che consente una volta ammortizzati i costi, di risparmiare molto sulla manodopera. Solo alcune delle migliori preferiscono ancora la raccolta manuale, l'unica capace di una scelta vera e delicata delle uve. Il lavoro della vendemmia quindi viene assicurato o dalla grandissima qualità ricercata da alcune aziende o dalle aziende più piccole, che coinvolgono la manodopera locale.

La vendemmia nel vigneto

Per chi fosse interessato ad un lavoro nelle aziende viticole e nell'enologia partendo da zero, vi sono lavori sia in cantina che nel vigneto. Nel vigneto si tratta di prendersi cura delle piante, durante la crescita, con le varie potature, e soprattutto durante l vendemmia, periodo che moltiplica il bisogno di lavoratori. In cantina invece il picco di richiesta di manodopera è in ottobre novembre, quando vi sono le vinificazioni. Per chi vuole accordarsi per un lavoro è importante sottoscrivere un contratto stagionale che specifichi bene ruoli e mansioni, che deve provvedere anche alle spese per il viaggio, l'alloggio e per il vitto.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra la vendemmia tradizionale e quella moderna?
    Storicamente, la vendemmia era un evento sociale e rituale che univa l'intera comunità agricola, basato su scambi diretti e aggregazione piuttosto che su salari monetari. Era un rito naturale che rafforzava i legami sociali. Oggi, invece, il processo è diventato prevalentemente industriale e funzionale al profitto, caratterizzato da una meccanizzazione spinta che trasforma il lavoro in una catena di montaggio continua. Sebbene le grandi aziende abbiano adottato macchine per ridurre i costi della manodopera dopo l'amortamento degli investimenti, alcune cantine di alta gamma mantengono la raccolta manuale per garantire una selezione accurata delle uve, preservando così una connessione più diretta con il territorio.
  • È possibile trovare lavoro nel settore vitivinicolo partendo da zero?
    Sì, esistono opportunità per chi desidera entrare nel mondo dell'enologia e della viticoltura senza esperienza pregressa. I ruoli disponibili si dividono principalmente tra vigneto e cantina. Nel vigneto, il lavoro consiste nella cura delle piante, inclusa la potatura durante la fase vegetativa e la raccolta durante la vendemmia. In cantina, la domanda di personale aumenta significativamente tra ottobre e novembre, periodo dedicato alla vinificazione. Chiunque intenda intraprendere questa attività dovrebbe cercare contratti stagionali specifici che definiscano chiaramente mansioni e responsabilità, garantendo al contempo la copertura delle spese essenziali come viaggio, alloggio e vitto.
  • Come funziona il contratto di lavoro per la vendemmia?
    Il rapporto di lavoro moderno richiede la stipula formale di un contratto stagionale, regolamentato dalla normativa vigente e dallo Stato, in netto contrasto con gli antichi sistemi di scambio basati sull'aggregazione comunitaria. Questo documento deve specificare dettagliatamente i ruoli e le mansioni affidate al lavoratore. Inoltre, è fondamentale che il contratto preveda esplicitamente la copertura delle spese sostenute dal dipendente per recarsi presso la tenuta, incluse le spese di viaggio, alloggio e vitto. Questa formalizzazione tutela entrambe le parti e riflette la transizione da un'economia rurale informale a un sistema lavorativo strutturato e legale tipico dell'era contemporanea.
  • Perché alcune aziende continuano a raccogliere l'uva manualmente?
    Nonostante la meccanizzazione abbia reso la raccolta automatizzata economicamente vantaggiosa per le grandi produzioni grazie al risparmio sulla manodopera dopo l'ammortamento dei macchinari, molte aziende di alto livello preferiscono ancora la vendemmia manuale. Questa scelta è dettata dalla necessità di effettuare una selezione vera e delicata delle uve, evitando danni ai grappoli che potrebbero compromettere la qualità finale del vino. La raccolta a mano permette ai raccoglitori esperti di scegliere solo i frutti maturi e sani, un criterio qualitativo insostituibile per le cantine che puntano all'eccellenza e alla tipicità del prodotto, diversamente dalle grandi aziende che privilegiano efficienza e volume.

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