Spumante Extra dry

L'anima della festa

Siamo ormai a un passo dalle feste, il Natale è alle porte, e con esso alcune tra le cene più succulente a cui le famiglie prendono parte durante l’anno. Il Natale e il Capodanno sono le feste per eccellenza e per l’occasione, nessuno rinuncia a festeggiare stappando una buona bottiglia di spumante. Quando si parla di questo prodotto, infatti, si allude a quello che per eccellenza è il vino della festa, quello che anima le serate trascorse all’insegna della gioia e dei festeggiamenti. Per questo motivo, tuttavia, molto spesso si finisce per considerare lo spumante come un prodotto di secondaria importanza, quando non è affatto così. Già perché a ben vedere, se l’enologia italiana è ai primi posti in assoluto nel mondo, il merito va attribuito in gran parte alle bollicine che vedono la luce entro i confini del nostro paese. Si parla di Prosecco per fare riferimento al vino spumante più calzante negli apertivi, ma in generale per ogni occasioni, oppure di Asti Spumante per gli amanti delle bollicine più dolci. Di Fontanafredda per gli amanti del Brut e così via. Insomma ce n’è per tutti i gusti: a ciascuno la propria bottiglia di spumante, che lo preferiate secco, asciutto, dolcissimo o appena tendente al dolce, state pur certi che troverete ciò che fa per voi. Basta cercare con attenzione, nei luoghi giusti, e magari partendo da una conoscenza quantomeno elementare dell’ambito spumantistico.
bottiglia

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Differenza di dosaggio

prosecco extra dryPer esempio, risulta di fondamentale importanza scindere tra di esse le varie tipologie di spumante: le bollicine non bastano a fare una buona bottiglia, e non dovete mai pensare che una volta che il tappo è scoppiato, vi state apprestando a consumare una buona bottiglia di spumante, perché la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Sulle pagine di questo sito trovate tutte le distinzioni possibili tra le varie tipologie di spumante, ma in queste righe nella fattispecie, parleremo di dosaggio, ovvero della quantità di zucchero rintracciabile all’interno di una bottiglia di spumante. Ce n’è naturalmente per ogni esigenza: si dal Brut Sauvage o Brut Nature e Dosage zero che è contraddistinta dall’assenza totale di zucchero, al Doux, che viceversa è la bottiglia di spumante più dolce in assoluto. Poi ci sono le categorie intermedie, e tra queste, un compito di assoluta importanza spetta senza ombra di dubbio allo Spumante Extra Dry, chiamato ad aprire la strada agli spumanti dolci.

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Lo spumante extra dry

Andando nel dettaglio, scopriamo che lo spumante extra-dry è caratterizzato dalla presenza di una quantità di zucchero variabile tra i 12 e 20 grammi al litro, ed è contraddistinto da un sapore morbido, gradevole, elegante e lievemente abboccato. Dall’Extra Dry in poi, insomma, si accede all’ambito di quelli che sono spumanti dolci e vini da dessert a tutti gli effetti. Se state organizzando una cena con gli amici o con ospiti con cui non volete fare una figura qualunque, potete scegliere tranquillamente una buona bottiglia di Spumante Extra Dry, magari puntando su un’etichetta tra le più famose, onde bypassare il rischio di in incappare in inconvenienti.


Spumante Extra dry: Prosecco extra-dry

Se proprio vi sentite smarriti e non sapete a quale spumante affidarvi, puntate sul Prosecco Extra Dry e non ve ne pentirete. Verserete nei vostri calici, ed in quelli dei vostri ospiti, uno dei migliori prodotti di cui è capace l’enologia italiana: uno spumante che va consumato giovane e ad una temperatura bassa, preferibilmente compresa tra i 4 e gli 8 gradi. Fate attenzione a scegliere i calici e non le flutes, che mortificherebbero il bouquet di questo splendido vino ed ostruirebbero il passaggio ai sentori di glicine e miele di acacia che lo rendono tra i più preziosi del mondo. Il Prosecco spumante Extra Dry è, in altre parole, una sicurezza: chi si affida a questa bottiglia si appresta a vivere un pasto indimenticabile, perché le caratteristiche organolettiche di questa specialità ne fanno un prodotto unico ed inimitabile. Vede la luce in Veneto, in una zona di produzione compresa tra Vittorio Veneto, Conegliano e Valdobbiadene, in un territorio in cui vanno a braccetto le verdi colline e i sentieri montagnosi. Se, viceversa, avete già le idee chiare sul vino da servire durante la cena e vi occorre un buon vino per l’aperitivo, beh, cascate proprio a pennello, perché si dà il caso che da diversi anni il Prosecco sia divenuto il re degli happy hour, e chi prima di cena cerca un buon calice di vino per apprestarsi al pasto, difficilmente può scegliere di meglio. Bevetelo freddo, in accompagnamento a formaggi stagionati, stuzzichini a base di carne o pesce, fritturine miste, bruschette, olive, verdure grigliate, e proverete sensazioni uniche. Il Prosecco Spumante Extra Dry è uno dei principali vanti dell’enologia italiana, e difficilmente chi lo assaggia può esimersi dal rimanere stupito. Il pizzicore delle bollicine sotto al palato è capace di rimettervi al mondo insieme con forza e delicatezza. Se vi dovesse capitare di trovarvi in Veneto per turismo, oltre ad ammirare i capolavori del capoluogo, vi consigliamo di non rinunciare ad una passeggiata tra le strade del Prosecco.



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