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Cantina · Caratteristiche cantina

modelli di cantina

Aggiornato il 23 dicembre 20114 capitoli4 domande frequenti
modelli di cantina

Caratteristiche generali

Le cantine esistono da quando è iniziata la produzione industriale del vino. Ci troviamo approssimativamente nel 700, quando grazie all’incremento dell’agricoltura e al miglioramento delle tecniche di lavorazione dei prodotti della terra, in questo caso delle uve, la produzione di vino ha conosciuto un netto miglioramento. Allora, il vino veniva prodotti in ambienti dedicati solo ed esclusivamente alla lavorazione delle uve in mosto e alla trasformazione del mosto in vino. successivamente il prodotto finito veniva trasportato in ambienti adiacenti al luogo di produzione, si trattava delle prime cantine. Esse erano degli spazi ampi ed umidi in cui l’igiene lasciava a desiderare. A mano a mano che il vino si è imposto come settore economicamente in crescita anche le condizioni di lavorazione e soprattutto di conservazione del vino hanno conosciuto un netto miglioramento. Nel dopoguerra, ad esempio, le piccole aziende familiare dei decenni precedenti sono andati via via ad essere sostituite da una vera e propria industria enologica formata da aziende vinicole organizzate in maniera industriale, con una produzione quantitativamente superiore al vecchio modello a gestione familiare. A partire da questo momento anche i luoghi di lavorazione subiscono un’evoluzione e con il termine cantina si intenderà da quel momento, sia i luoghi di produzione che quelli di conservazione. Al periodo in questione risale la nascita di importanti strutture sia private, ovvero a carattere familiare ma con una produzione ingente, sia cantine sociali.

Evoluzione della cantina

Con il boom del settore industriale la cantina ha visto mutare enormemente il suo volto. Gli strumenti in essa presenti hanno subito un evoluzione in senso moderno e molti dei classici strumenti e accessori che venivano utilizzate nelle vecchie cantine sono stato sostituiti da esemplari più moderni. Uno tra questi sono i recipienti o per meglio dire i contenitori in cui avvenivano le varie fasi di lavorazione e di conservazione. Dalle classiche botti in legno si è arrivati alle vasche fatte con materiali innovativi come la vetroresina vino alle cisterne in acciaio inox, che garantiscono qualità e igiene. Le classiche cantine, dal punto di vista architettonico, erano dei semplici locali molto simili a dei capanni, al cui interno vi erano gli accessori indispensabili ad eseguire le varie vasi di lavorazione e conservazione del vino. Da qualche decennio, soltanto si è pensato di dare una “dignità” a questi ambienti soprattutto con la nascita di un nuovo tipo di turismo, il turismo enologico, che ha portato l’appassionato di vino o l’esperto direttamente sui luoghi interessati alla loro bevanda preferita.

La nascita della cantina moderna

La crescente quantità di appassionati del vino che hanno accolto con grande entusiasmo la possibilità di visitare e conoscere direttamente i luoghi in cui avviene il “prodigio” della trasformazione delle uve in vino, ha fatto in modo che ci si rendesse conto che anche degli ambienti così tecnici dovessero essere, per così dire, presentabili e ospitare i visitatore intenzionati a saperne di più. La maggiore attenzioni ai luoghi del vino ha fatto si che l’architettura delle moderne cantine cambiasse radicalmente. Aziende vinicole private o sociali hanno provveduto ad un ammodernamento delle loro strutture rendendole oltre che più ospitali anche organizzate all’accoglienza degli eno – turisti. In queste nuove strutture il turista del vino può assistere alle fase della realizzazione del famoso nettare degli dei e, allo stesso tempo, può recarsi presso degli appositi spazi in cui è possibile assaggiare i prodotti tipici dell’azienda nella quale ci si trova imparando direttamente sul posto sempre più informazione sulla produzione e la conservazione, gli abbinamenti a tavola e le origini dei prodotti vinicoli.

La cantina classica e quella moderna e le cantinette

Se si volesse fare una differenza tra i due tipi di cantine appena descritti si potrebbe affermare che la classica cantina era un ambiente spoglio ed essenziale non eccessivamente igienico ma dal punto di vista strutturale era in armonia con la natura, dato che veniva, perlopiù, realizzata ricorrendo ai materiali locali presenti sul territorio. Le cantine moderne, invece, oltre alle caratteristiche tecniche della struttura, privilegiano anche l’estetica tanto che molte cantine degli ultimi anni sono state progettate da importanti architetti e designer. Le strutture in questione sono pensate per una produzione massiccia di prodotti vinicoli, ma allo stesso tempo, sono pensate ugualmente per accogliere i visitatori interessati al vino. le strutture, fino ad ora, descritte sono chiaramente dei luoghi in cui viene realizzata una produzione su larga scala, le cantine a gestione familiare, conservano invece ancora quell’identità di un tempo, ma allo stesso tempo, vi è una ricerca in senso moderno di conciliare l’aspetto produttivo e quello conoscitivo. Inoltre le cantine utilizzate per usi personali possono anche ridursi ad un piccolissimo spazio ricavato nel sottoscala di casa propria o, addirittura, si tratta di appositi macchinari pensati come delle sorte di frigoriferi che racchiudono al proprio interno tutte le caratteristiche di una cantina fisica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una cantina classica e una cantina moderna?
    La cantina classica si distingue per un ambiente spoglio, essenziale e storicamente meno igienico, costruito prevalentemente con materiali locali per armonizzarsi con la natura circostante. Al contrario, la cantina moderna privilegia sia l'efficienza tecnica che l'estetica, spesso progettata da architetti rinomati. Mentre la prima era funzionale solo alla produzione, la seconda integra spazi dedicati all'accoglienza turistica, offrendo un'esperienza completa che include degustazioni e visite guidate, trasformando il luogo di lavoro in una destinazione culturale.
  • Come sono cambiati i contenitori per la conservazione del vino nel tempo?
    Storicamente, le cantine utilizzavano grandi botti in legno per le fasi di lavorazione e conservazione del vino. Con l'industrializzazione e la necessità di garantire standard igienici superiori e qualità costante, questi recipienti tradizionali sono stati progressivamente sostituiti da tecnologie più avanzate. Oggi predominano le vasche in vetroresina e le cisterne in acciaio inox, materiali che permettono un controllo migliore della temperatura e della fermentazione, eliminando i rischi di contaminazione tipici dei vecchi ambienti umidi e poco puliti.
  • Cos'è il turismo enologico e come ha influenzato l'architettura delle cantine?
    Il turismo enologico è un fenomeno nato dalla crescente curiosità dei consumatori verso i processi produttivi del vino. Questa domanda ha costretto le aziende vinicole a ripensare le proprie strutture: le cantine non sono più solo depositi tecnici, ma diventano attrazioni turistiche. L'architettura è evoluta per includere aree ospitali, sale degustazione e percorsi didattici. Di conseguenza, anche le cantine storiche hanno dovuto modernizzarsi per bilanciare la produzione tradizionale con la necessità di offrire un'esperienza educativa e piacevole ai visitatori appassionati.
  • Esistono alternative domestiche a una cantina professionale per la conservazione del vino?
    Sì, per chi desidera conservare il vino in ambito domestico senza dedicare un locale intero, esistono soluzioni compatte. Oltre a piccoli spazi riadattati come il sottoscala, oggi sono disponibili macchine specifiche, simili a grandi frigoriferi, progettate per replicare le condizioni ideali di una cantina fisica. Questi elettrodomestici controllano temperatura e umidità, garantendo la corretta maturazione e conservazione delle bottiglie, permettendo agli appassionati di avere una 'cantina portatile' direttamente in casa.

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