Champagne francese

Champagne, chi può dire di non averlo mai sentito nominare neanche una volta? Pur non avendo mai avuto la possibilità di assaggiare, quello che è definito, uno dei vini più pregiati del mondo, sembrerebbe quasi impossibile pensare che vi sia ancora qualcuno che non ne abbia mai sentito parlare. Al nome Champagne è legato non solo un grande vino, ma anche un certo prestigio e una certa raffinatezza dovuta probabilmente all’associazione di questo vino ad un determinato standard sociale ed economico (associazione che in molti casi si rivela veritiera). Nelle occasioni migliori si brinda con una coppa di dorato Champagne: così si suggellano come in un patto magico i brindisi più importanti della propria vita. La nascita dello Champagne è generalmente attribuita al monaco Pierre Pérignon, il quale sarebbe arrivato per puro caso alla scoperta che la rifermentazione del vino in bottiglia provoca il crearsi di quelle famose bollicine che tanto caratterizzano questo speciale vino. In realtà, ... continua

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        prosegui ... , questa sembrerebbe sono una leggenda. La vera storia dello Champagne inizia addirittura al tempo dei romani, quando i vitigni della Champagne, un’area vitivinicola posta in una regione a nord di Parigi, era già conosciuti per i vini di grande qualità che ne derivavano. A Pérignon si deve, senza dubbio, il fatto di aver perfezionato la tecnica di lavorazione delle uve e di aver tramandato il suo “segreto” affinché sia potuto arrivare fino ai giorni nostri.

        Lo Champagne deve tutta la sua importanza non solo al complesso metodo di lavorazione, fatto di tecnologia, conoscenze e impegno umano. Una delle componenti fondamentali di questo vino è, senza dubbio, lo splendido paesaggio all’interno del quale crescono le uve con le quale viene prodotto. Una giusta combinazione tra composizione del terreno e clima hanno fatto si che dalle uve con cui viene prodotto questo gustoso nettare siano esclusive e inconfondibili. La componente naturale è probabilmente ciò che rende questo vino unico e ciò è dimostrato dal fatto che lo Champagne viene prodotto anche in altri luoghi sia nella stessa Francia che all’estero, ma da nessun’altra parte questo vino riesce a dare il meglio di sé come nella sua terra d’origine. Il territorio della Champagne è un territorio complesso ed è proprio il suo carattere impervio a far si che possa prolificare un uva di alta qualità. L’elevata presenza di gesso nel suolo fa in modo che le radici della pianta scavino nelle profondità del terreno ancorandosi saldamente ad esso, inoltre nella zona c’è un alto tasso di umidità e pioggia che questo genere una crescita particolare delle uve che solo in queste specifiche condizioni rilascia tutte le sue proprietà. Tra i vitigni che crescono in quest’area e con le quale viene realizzato il celebre vino ritroviamo il Pinot Nero, lo Chardonnay e il Pinot Meunier. Ognuna di queste specie apporta al vino il proprio contributo, ovvero le proprie caratteristiche. L’area della Champagne può essere a sua volta suddivisa in diverse zone in cui avviene la coltivazione dei singoli vitigni appena citati la Vallée de la Marne, la Montagne dei Reims, la Côte de Sézanne, la Côte des Blancs e la Côte des Bar.

        Lo Champagne si ottiene attraverso diverse fasi di lavorazione di cui alcune avvengono in maniera spontanea durante la maturazione naturale dell’uva. Quelle fasi che si verificano in maniera naturale sono possibili perché l’ambiente in cui crescono queste uve fanno si che possano avvenire delle reazioni chimiche che danno, per l’appunto l’avvio alla lavorazione del vino. Nella particolare area della Champagne, infatti, le basse temperature generano un’interruzione, nelle stagioni più fredde, della fermentazione alcolica dato che i lieviti presenti nelle uve subiscono un processo d’inibizione. Con l’innalzamento delle temperature in primavera i lieviti riprendono a rifermentare. Da questo processo di produce anidride carbonica la quale intrappolata nella bottiglia può provocare anche uno scoppio. Ora si capisce perché lo Champagne prodotto in Francia ha tutta un’altra essenza.

        Lo Champagne e la sua zona di produzione sono protette da un rigido protocollo stabilito nel 1927 dall’INAO. La zona di produzione del vino è suddivisa secondo una precisa “Classificazione dei Vigneti” basata sulla qualità dei Cru e la loro distanza da Reims, il cuore della Champagne. in poche parola questa ulteriore classificazione si basa sull’importanza enologica di un comune in base al valore delle uve che vi vengono coltivate. I comuni si articolano in tre categorie: Grand Cru dove la qualità dei vitigni arriva al 100%, Premier Cru dove si scende dal 90-99% e infine Cru caratterizzato dall’80-89%. Tradotto in termini, nell’ area in cui il valore è massimo le uve sono pagate così come da prezzo stabilito, nella seconda area saranno pagate con una cifra pari alla percentuale imposta.

        Lo Champagne è dunque un vino esclusivo che vede la giusta combinazione di natura e conoscenza e tra tutti i vini appartenenti alla variante Spumante è considerato dalla maggioranza degli esperti e dei semplici appassionati, il vino più eccellente mai prodotto.

        Lo Champagne e la sua zona di produzione sono protette da un rigido protocollo stabilito nel 1927 dall’INAO. La zona di produzione del vino è suddivisa secondo una precisa “Classificazione dei Vigneti” basata sulla qualità dei Cru e la loro distanza da Reims, il cuore della Champagne. in poche parola questa ulteriore classificazione si basa sull’importanza enologica di un comune in base al valore delle uve che vi vengono coltivate. I comuni si articolano in tre categorie: Grand Cru dove la qualità dei vitigni arriva al 100%, Premier Cru dove si scende dal 90-99% e infine Cru caratterizzato dall’80-89%. Tradotto in termini, nell’ area in cui il valore è massimo le uve sono pagate così come da prezzo stabilito, nella seconda area saranno pagate con una cifra pari alla percentuale imposta.

        Lo Champagne è dunque un vino esclusivo che vede la giusta combinazione di natura e conoscenza e tra tutti i vini appartenenti alla variante Spumante è considerato dalla maggioranza degli esperti e dei semplici appassionati, il vino più eccellente mai prodotto.