Olio extravergine di oliva

Miglior olio extravergine

Il miglior olio extravergine di oliva è quello che ben si abbina al piatto da condire. Le classicfiche sono molte, alcune con degli oli anche stranieri.

di Redazione

28 dicembre 2013

L'olio extravergine

L'olio extravergine d'oliva è uno dei prodotti agroalimentari più importanti per l'Italia, con un giro d'affari milionario. Solo per le esportazioni infatti si parla di più di 400 milioni di euro all'anno. Sta per arrivare il momento di decidere quali oli sono i migliori. In verità sono molti i concorsi, nazionali ed internazionali, per stilare classifiche sui migliori oli. Chiaramente ogni azienda cerca di accaparrarsi qualche premio, vista l'importanza pubblicitaria che deriverebbe da una simile vincita. A ottobre i frantoi sono in piena attività visto che la raccolta è stata appena effettuata. È quindi legittimo interrogarsi su quali sarebbero i migliori oli prodotti. In Italia la scelta è molto difficile vista l'elevata qualità dei nostri oli, anche a livello regionale. Questi infatti variano a seconda la tipicità e possono abbinarsi anche a diversi piatti. Non possiamo dire se è migliore un olio pugliese piuttosto che un olio toscano senza pensare alla sua tipicità. Dipende infatti anche dall'utilizzo che ne dobbiamo fare. Un olio può essere ottimo per una bruschetta pomodoro e basilico, ma non andar bene sulla carne in quanto troppo fruttato ed esempio.

Piatti di versi per oli diversi

L’olio di oliva migliore è dunque quello migliore per un determinato piatto. Con una pasta semplice al pomodoro e basilico sarà più adatto un olio profumato alle erbe e ai pomodori, con gusti fruttati e nessun retrogusto amaro ma leggermente piccante. Questo è l'identikit di un olio siciliano ad esempio. Se invece ci riferiamo ad una bistecca magari cucinata sui carboni ardenti va meglio un olio delicato, che non copra troppo il sapore della carne, magari con un sapore e un retrogusto amaro e leggermente piccante che invece affianchino il gusto della carne. Questo è l'identikit di un olio toscano ad esempio. La scelta infatti non è affatto semplice e va ponderata in base a quello che poi andrà a condire. In Italia è veramente difficile stabilire quale olio sia il migliore, e le classifiche sono molte.

Alcune classifiche

Una delle tante classifiche che include anche oli internazionali vede addirittura uno spagnolo in cima alla graduatoria, l'olio Almazaras De La Subbetica, prodotto a Priego de Cordoba in Spagna. Secondo si è classificato l'olio dell'Agraria Riva del Garda, terzo quello dell'Azienda Agricola Biologica Titone della provincia di Trapani. Poi viene la Azienda Agricola Caputo Maria di Molfetta al quinto posto si classifica un'azienda calabra, l'Azienda Agricola Librandi Pasquale a Vaccarizzo Albanese in provincia di Cosenza. Seguono altre aziende pugliesi, siciliani e luccane, ma anche ancora due aziende spagnole.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Esiste un unico "miglior" olio extravergine d'oliva in assoluto?
    No, non esiste una classifica universale valida per tutte le occasioni. La qualità di un olio EVO dipende strettamente dal suo utilizzo culinario. Ad esempio, un olio molto fruttato e intenso, tipico di alcune produzioni siciliane, risalterebbe perfettamente una pasta al pomodoro o un'insalata, ma risulterebbe invasivo su un pesce delicato o su una carne cotta alla brace. Al contrario, un olio più delicato e morbido, come spesso accade per quelli toscani, è ideale per esaltare sapori sottili senza coprirli. Pertanto, il concetto di 'migliore' è relativo al piatto che si intende condire.
  • Come devo scegliere l'olio in base al tipo di pietanza?
    La regola d'oro è l'abbinamento armonioso. Per primi piatti semplici come la pasta al pomodoro e basilico, scegli un olio medio-intenso, fruttato, con note erbacee e un leggero piccante finale che ne accentui la freschezza. Per carni rosse cotte alla griglia o formaggi stagionati, opta per un olio strutturato, con sentori di mandorla matura e un retrogusto amaricante e piccante deciso, capace di reggere il sapore forte della carne. Per pesci delicati, uova o dolci, prediligi sempre un olio extra-delicato, quasi impercettibile al palato, per non alterare i sapori originali degli ingredienti.
  • Quali sono le differenze principali tra gli oli italiani e quelli stranieri nelle classifiche?
    Le classifiche internazionali, come quelle promosse da concorsi prestigiosi, vedono spesso in vetta oli spagnoli, noti per la loro stabilità e caratteristiche organolettiche costanti, come l'Almazaras De La Subbetica. Tuttavia, l'Italia domina per varietà e tipicità: dagli oli pugliesi robusti a quelli toscani delicati, fino a quelli siciliani intensi. Mentre gli oli esteri puntano spesso su profili uniformi e adatti alla frittura o all'uso industriale, i migliori EVO italiani offrono una gamma cromatica e aromatica vastissima, permettendo al consumatore di scegliere in base alla specifica ricetta, garantendo eccellenze regionali uniche.
  • Perché è importante conoscere l'origine geografica dell'olio?
    L'origine determina il profilo sensoriale dell'olio a causa del clima, del terreno e delle cultivar locali. Un olio pugliese, ad esempio, tende ad essere più stabile e fruttato verde, ideale per cotture medie. Uno toscano, ottenuto prevalentemente da olivi Moraiolo e Frantoio, è spesso più amaro e piccante, perfetto per carni e formaggi. Un olio siciliano può presentare note intense di carciofo o mandorla. Conoscere l'origine aiuta a prevederne il comportamento in cucina: sapere se stai acquistando un olio del Nord o del Sud ti permette di anticiparne l'intensità e di abbinarlo correttamente, evitando errori di accompagnamento che potrebbero rovinare il piatto.
  • Quando è il periodo migliore per acquistare olio nuovo?
    Il periodo ottimale per acquistare olio extravergine di oliva nuovo è subito dopo la raccolta, generalmente tra ottobre e novembre. In questi mesi i frantoi lavorano le olive appena raccolte, garantendo la massima freschezza, livelli elevati di polifenoli (antiossidanti naturali) e aromi vibranti. Acquistare in questo lasso temporale significa avere accesso a prodotti di annata recente, privi di difetti di conservazione. Con il passare dei mesi, soprattutto se conservato male, l'olio perde gradualmente le sue proprietà organolettiche e nutrizionali. Quindi, per garantire la massima qualità e salute, preferisci sempre l'olio della raccolta più recente durante l'autunno-inverno.

Potrebbe interessarti anche