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Tappo che si sbriciola: come aprire una bottiglia vecchia

Aggiornato il 24 ottobre 20264 capitoli
Perché il sughero di una bottiglia vecchia perde tenuta

Perché il sughero di una bottiglia vecchia perde tenuta

Un tappo che si sbriciola quando apri una bottiglia vecchia non è un difetto improvviso: è la conseguenza di anni di invecchiamento del sughero. Il sughero è un materiale elastico perché le sue cellule contengono aria; con il tempo, e soprattutto se la bottiglia è rimasta a lungo in piedi o in un ambiente secco, quelle cellule si disidratano e il tappo perde la capacità di stringersi contro il vetro. Quando poi infili la spirale del cavatappi, il cosiddetto verme, il sughero non oppone più una resistenza compatta e si separa in briciole invece di uscire intero. Prima di stappare, osserva la bottiglia con attenzione. Sotto la capsula, un tappo che si presenta scurito, umido in superficie o leggermente sollevato è il segnale che ha lavorato molto; se il livello del vino nel collo è sceso in modo evidente, il tappo ha lasciato passare aria e sarà con ogni probabilità fragile. Questi indizi non ti dicono se il vino è ancora buono, ma ti avvertono di cambiare attrezzo e ritmo prima di iniziare, invece di scoprirlo a metà dell'operazione davanti agli ospiti.

Prepara la bottiglia con calma prima di toccare il tappo

Una bottiglia importante conservata per Natale merita qualche ora di anticipo. Se è stata coricata in cantina, mettila in piedi almeno un giorno prima, così il sedimento che si è depositato lungo il fianco scende sul fondo e non torna in sospensione al momento di versare; maneggiala sempre senza scossoni, perché un tappo vecchio tiene meno e il vino ha bisogno di restare limpido. Al momento dell'apertura, lavora su un piano stabile e con una buona luce. Taglia la capsula sotto l'anello del collo e rimuovila per intero, non solo la parte superiore: con un sughero fragile ti serve vedere tutto il bordo del tappo e avere lo spazio per infilare le lame. Pulisci la bocca della bottiglia con un panno, perché sotto le capsule molto vecchie si accumulano spesso polvere o tracce di muffa innocua che non devono finire nel vino. Tieni a portata di mano un colino a maglia fine e una caraffa pulita: se il tappo dovesse cedere comunque, non dovrai cercare nulla in fretta con la bottiglia aperta in mano.

Il cavatappi a lame: come si usa su un sughero fragile

Lo strumento che i sommelier scelgono per una bottiglia vecchia è il cavatappi a lame, chiamato anche a lamelle o a doppia lama: due lamine sottili di acciaio, una più lunga dell'altra, unite a un'impugnatura. Non perfora il sughero ma lo afferra dall'esterno, infilandosi tra il tappo e il vetro del collo, e per questo è il solo attrezzo che funziona anche quando il tappo che si sbriciola non offre più presa alla spirale. Inserisci prima la lama più lunga in un punto tra tappo e vetro, poi la più corta sul lato opposto, e falle scendere alternando piccole oscillazioni, mai una spinta decisa, finché l'impugnatura appoggia sulla bocca della bottiglia. A questo punto ruota lentamente il manico e tira verso l'alto nello stesso movimento: il tappo deve uscire girando, non strappato. Se non possiedi un cavatappi a lame e vuoi tentare con quello tradizionale, avvita il verme esattamente al centro, in posizione verticale, fino a circa quattro quinti della lunghezza del tappo, e tira con una trazione lenta e continua. Appena senti che la spirale gira a vuoto, fermati: insistere riduce il tappo in briciole che poi dovrai recuperare dal vino.

Se il tappo si rompe comunque: recuperare il vino senza rovinarlo

Anche con tutte le cautele, un sughero molto vecchio può spezzarsi. Se la parte rimasta nel collo è alta, riprova con il cavatappi a lame facendo scorrere le lamine lungo il pezzo residuo, oppure riavvita il verme con un'inclinazione leggera, in modo che la punta spinga il tappo contro il vetro e trovi presa. Se il pezzo è sceso in basso o è ridotto a frammenti, non insistere: spingilo nel vino con un oggetto pulito a punta smussa e passa al recupero. Versa il vino lentamente in una caraffa attraverso un colino a maglia fine o una garza pulita, che trattengono briciole e sedimento insieme; per un vino di lunga età la decantazione è comunque consigliabile, quindi non perdi nulla rispetto a un'apertura riuscita. Assaggia prima di servire: qualche briciola di sughero non altera il gusto, mentre un sentore di muffa o di cartone dipende dal vino stesso e non da come hai aperto la bottiglia. Un'ultima avvertenza: tutto questo vale per i vini fermi. Con una bottiglia di spumante dal tappo danneggiato la pressione interna rende rischiosa ogni manovra forzata, e la scelta più prudente è rinunciare al tentativo.

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