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Vino novello: data di uscita e regole dell'etichetta

Aggiornato il 28 settembre 20264 capitoli
La data ufficiale di uscita del vino novello

La data ufficiale di uscita del vino novello

Il novello torna in autunno. La data è fissa per legge. Dal 2012, il decreto ministeriale ha stabilito che il vino può essere immesso al consumo dalle ore 00:01 del 30 ottobre. Prima di questa data è vietata la vendita. I produttori devono completare il confezionamento entro il 31 dicembre dello stesso anno di vendemmia. Sul mercato lo trovi fino a esaurimento scorte, solitamente gennaio o febbraio. Non confonderlo con il vino nuovo di San Martino. La tradizione legava il consumo all'11 novembre, ma oggi la normativa è chiara e anticipa l'attesa. È una regola precisa, non un'usanza.

Macerazione carbonica e requisiti del disciplinare

Per chiamarsi novello, il vino deve seguire regole rigide. Almeno il quaranta per cento delle uve deve subire la macerazione carbonica. Questa tecnica prevede che i grappoli interi, non pigiati, fermentino in vasche piene di anidride carbonica. Il processo dura da sette a venti giorni a circa trenta gradi. In assenza di ossigeno, le cellule dell'acino avviano una fermentazione intracellulare. Questo genera alcol e profumi di frutta rossa, come fragola e lampone. Il restante sessanta per cento può essere vinificato in modo classico. La legge impone anche un titolo alcolometrico di almeno undici gradi e zuccheri residui non superiori a dieci grammi per litro. Il periodo di vinificazione non può essere inferiore a dieci giorni. Infine, la menzione novello spetta solo a vini DOP o IGP che lo prevedono espressamente nel loro disciplinare. Un vino da tavola non può fregiarsi di questo nome.

Caratteristiche organolettiche e conservazione

Il risultato è un vino giovane, fresco e pronto da bere. Il colore è vivace, tra il rubino e il porpora. I tannini sono delicati, quasi assenti. La freschezza è la caratteristica principale. Non è un vino per l'invecchiamento. Dopo l'imbottigliamento, mantiene le sue qualità per circa sei mesi. Poi inizia a deteriorarsi. Si consiglia di berlo entro pochi mesi dall'acquisto. La temperatura di servizio ideale è intorno ai dieci-dodici gradi. Non serve decantare. Apre subito i suoi aromi fruttati. Perfetto per antipasti leggeri e formaggi freschi.

Come leggere l'etichetta e distinguere le qualità

Controlla sempre l'etichetta. La menzione novello deve essere ben visibile. Verifica la denominazione di origine. Solo DOP o IGP possono usare il termine. Controlla la percentuale di uve trattate con macerazione carbonica. Alcune etichette indicano il cento per cento. Altre il minimo legale. Più alta è la percentuale, più marcati saranno i profumi fruttati. La struttura rimane comunque leggera. Non cercare complessità o lunga persistenza. Questo vino va apprezzato per la sua immediatezza. Evita bottiglie conservate male o troppo vecchie. La data di imbottigliamento ti aiuta a scegliere il prodotto più fresco. Un novello vecchio perde vivacità. Bevi con gioia, senza pretese. È un'occasione di festa.

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