La data ufficiale di uscita del vino novello
Il novello torna in autunno. La data è fissa per legge. Dal 2012, il decreto ministeriale ha stabilito che il vino può essere immesso al consumo dalle ore 00:01 del 30 ottobre. Prima di questa data è vietata la vendita. I produttori devono completare il confezionamento entro il 31 dicembre dello stesso anno di vendemmia. Sul mercato lo trovi fino a esaurimento scorte, solitamente gennaio o febbraio. Non confonderlo con il vino nuovo di San Martino. La tradizione legava il consumo all'11 novembre, ma oggi la normativa è chiara e anticipa l'attesa. È una regola precisa, non un'usanza.
Macerazione carbonica e requisiti del disciplinare
Per chiamarsi novello, il vino deve seguire regole rigide. Almeno il quaranta per cento delle uve deve subire la macerazione carbonica. Questa tecnica prevede che i grappoli interi, non pigiati, fermentino in vasche piene di anidride carbonica. Il processo dura da sette a venti giorni a circa trenta gradi. In assenza di ossigeno, le cellule dell'acino avviano una fermentazione intracellulare. Questo genera alcol e profumi di frutta rossa, come fragola e lampone. Il restante sessanta per cento può essere vinificato in modo classico. La legge impone anche un titolo alcolometrico di almeno undici gradi e zuccheri residui non superiori a dieci grammi per litro. Il periodo di vinificazione non può essere inferiore a dieci giorni. Infine, la menzione novello spetta solo a vini DOP o IGP che lo prevedono espressamente nel loro disciplinare. Un vino da tavola non può fregiarsi di questo nome.
Caratteristiche organolettiche e conservazione
Il risultato è un vino giovane, fresco e pronto da bere. Il colore è vivace, tra il rubino e il porpora. I tannini sono delicati, quasi assenti. La freschezza è la caratteristica principale. Non è un vino per l'invecchiamento. Dopo l'imbottigliamento, mantiene le sue qualità per circa sei mesi. Poi inizia a deteriorarsi. Si consiglia di berlo entro pochi mesi dall'acquisto. La temperatura di servizio ideale è intorno ai dieci-dodici gradi. Non serve decantare. Apre subito i suoi aromi fruttati. Perfetto per antipasti leggeri e formaggi freschi.
Come leggere l'etichetta e distinguere le qualità
Controlla sempre l'etichetta. La menzione novello deve essere ben visibile. Verifica la denominazione di origine. Solo DOP o IGP possono usare il termine. Controlla la percentuale di uve trattate con macerazione carbonica. Alcune etichette indicano il cento per cento. Altre il minimo legale. Più alta è la percentuale, più marcati saranno i profumi fruttati. La struttura rimane comunque leggera. Non cercare complessità o lunga persistenza. Questo vino va apprezzato per la sua immediatezza. Evita bottiglie conservate male o troppo vecchie. La data di imbottigliamento ti aiuta a scegliere il prodotto più fresco. Un novello vecchio perde vivacità. Bevi con gioia, senza pretese. È un'occasione di festa.





