Olioevino.org · guide e consigli pratici
Cantina · Enologia

Travasi del vino: quando e come fare il vino fatto in casa

Aggiornato il 28 settembre 20264 capitoli
Travaso del vino: perché separare le fecce dal mosto

Travaso del vino: perché separare le fecce dal mosto

Il travaso serve a spostare il vino da un contenitore all'altro, lasciandosi sul fondo le fecce. Queste sono il residuo solido formato da polpa, bucce e lieviti morti che si depositano dopo la fermentazione. Se il vino rimane a contatto con questi sedimenti per troppo tempo, sviluppa odori sgradevoli, simili a uova marce o a chiuso. Separare il liquido dai solidi è il primo passo per garantire la stabilità chimica e biologica del tuo vino, impedendo che i sapori si alterino e che il prodotto finisca per essere compromesso da difetti sensoriali.

Quando effettuare il primo travaso del vino fatto in casa

Il momento ideale per il primo travaso è quando la fermentazione alcolica è terminata. Di solito questo avviene tra le due e le quattro settimane dopo la pigiatura, a seconda della temperatura della cantina e del vitigno. Non devi aspettare che il vino sia perfettamente limpido; basta osservare che le bollicine di anidride carbonica non salgono più in superficie. A quel punto, il vino ha ancora bisogno di qualche giorno per chiarificarsi naturalmente. Se hai notato che il liquido si sta facendo più trasparente e il deposito sul fondo si è compattato, è il segnale giusto. Evita di affrettarti: un travaso troppo precoce potrebbe trascinare ancora troppe impurità nel nuovo recipiente, mentre uno troppo tardivo aumenta il rischio di sapori di riduzione.

Come travasare il vino: strumenti e tecnica corretta

Per eseguire l'operazione hai bisogno di un sifone, preferibilmente in acciaio inox o silicone alimentare, e di un nuovo contenitore ben disinfettato. Pulisci tutto con acqua bollente o anidride solforosa, senza usare detersivi profumati. Collega il sifone al fondo del recipiente pieno e porta il tubo verso quello vuoto, tenendolo più in basso. Fai partire il flusso con cautela. Man mano che il livello scende, abbassa il tubo per non risucchiare il deposito. Lascia sempre un dito di vino sopra il fondo per non sollevare le fecce. Se usi una pompa, regola la portata per evitare turbolenze eccessive che ossigenerebbero troppo il vino, a meno che tu non voglia un travaso all'aria per far disperdere i cattivi odori.

Travasi successivi: gestione e affinamento del vino

Dopo il primo travaso, potresti doverne fare altri due o tre durante l'inverno e la primavera successiva. Questi travasi successivi hanno lo scopo di pulire ulteriormente il vino, rimuovendo i sedimenti fini che si formano lentamente. Ogni volta che travasi, controlla l'odore: se senti ancora zolfo o uova marce, un travaso all'aria aiuterebbe a farle volatilizzare. Se invece il vino è sano, esegui un travaso protetto, mantenendo il contenitore pieno per limitare il contatto con l'ossigeno. Questo protegge i profumi fruttati e previene l'ossidazione. Completa l'operazione solo quando il vino è limpido e stabile, pronto per l'eventuale chiarifica o imbottigliamento.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche