Olioevino.org · guide e consigli pratici
Cantina · Caratteristiche cantina

Umidità in cantina: guida pratica per l'inverno

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli
Monitorare il tasso di umidità con l'igrometro

Monitorare il tasso di umidità con l'igrometro

Il primo passo per gestire l'ambiente è conoscerlo davvero. Non affidarti alla sensazione di afa o di secco: installa un igrometro economico e posizionalo al centro della stanza, lontano da fonti dirette di calore o correnti d'aria. Controlla i valori ogni giorno. L'obiettivo è mantenere l'umidità relativa tra il 60% e il 75%. Se scende sotto il 50%, il sughero si ritira e lascia entrare l'ossigeno, ossidando il vino. Se supera l'80%, rischi muffe e deterioramento delle etichette. La costanza nella lettura è la base di tutto.

Aumentare l'umidità quando l'aria è troppo secca

Durante l'autunno e l'inverno, il riscaldamento e la chiusura delle finestre tendono ad asciugare l'aria. Se l'igrometro segna valori bassi, devi agire per restituire umidità all'ambiente. Una soluzione tradizionale ed efficace è utilizzare ciotole di pietra lavica o argilla porosa. Bagnale con acqua e disponile sugli scaffali o a terra: la pietra assorbirà l'acqua e la rilascerà lentamente nell'aria per evaporazione, agendo come un tampone naturale. In alternativa, puoi posizionare vasche d'acqua vicino a fonti di calore deboli, ma senza eccedere per non creare condensa eccessiva sulle bottiglie. Evita gli umidificatori elettrici potenti se non strettamente necessari, poiché possono creare sbalzi repentini difficili da controllare. L'importante è un rilascio graduale e costante, che mimetizzi il comportamento naturale del sottosuolo dove il vino trova la sua condizione ideale.

Ridurre l'umidità in eccesso e prevenire muffe

Capita spesso che in inverno, con l'arrivo di piogge battenti e il terreno saturo, l'umidità nella cantina salga alle stelle. In questo caso, il rischio non è l'ossidazione, ma la muffa. Se vedi chiazze nere negli angoli o odore di chiuso, agisci subito. Apri le finestre o le bocche di ventilazione solo se l'aria esterna è più secca di quella interna: altrimenti peggiori la situazione. Installa un deumidificatore elettrico impostato su un valore sicuro, intorno al 60-65%. Questo strumento estrae l'acqua dall'aria e la raccoglie in una tanica. Pulisci regolarmente la griglia e svuota il serbatoio. Se l'umidità è dovuta a infiltrazioni dal muro, il deumidificatore è solo una soluzione temporanea: dovrai valutare interventi di impermeabilizzazione. La muffa rovinerebbe le etichette e potrebbe penetrare nei tappi, rovinando il vino.

Ventilazione e manutenzione periodica della cantina

L'aria ferma è nemica del vino. Anche se hai regolato umidità e temperatura, una circolazione d'aria lenta favorisce il ristagno di odori e la formazione di microclimi locali. Assicurati che le grate di ventilazione non siano ostruite da casse o attrezzi. Una volta al mese, fai un giro di ispezione: controlla che non ci siano gocciolamenti sui soffitti, verifica lo stato delle guarnizioni delle porte e pulisci la polvere dagli scaffali. La polvere trattiene l'umidità e può far proliferare spore fungine. Mantieni la cantina pulita e ordinata: questo facilita la circolazione dell'aria e ti permette di notare tempestivamente eventuali problemi strutturali. Una cantina curata è una cantina che conserva bene.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche