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Come scegliere un buon vino novello al supermercato

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Perché la data di acquisto conta più che per altri vini

Perché la data di acquisto conta più che per altri vini

Il vino novello è l'unico rosso che si compra quasi in contemporanea con la vendemmia: per legge può essere messo in vendita dalle prime ore del 30 ottobre e i produttori devono completare il confezionamento entro il 31 dicembre dello stesso anno. Sugli scaffali del supermercato lo trovi quindi da fine ottobre e, finché dura la scorta, in genere fino a gennaio o febbraio. Questa finestra stretta cambia il modo di sceglierlo rispetto a un rosso classico: non stai cercando una bottiglia da tenere, ma un vino da bere entro poche settimane, quando i profumi di fragola e lampone che nascono dalla macerazione carbonica sono ancora vivi. Conviene quindi comprarlo nelle prime settimane dopo l'uscita, quando la rotazione sullo scaffale è alta e le bottiglie sono appena arrivate dalla cantina. Se lo trovi in offerta a febbraio valuta con calma: il prezzo è più basso proprio perché il novello ha già perso parte della sua freschezza. Compra la quantità che berrai davvero nel giro di poco tempo, senza fare scorta come faresti con un rosso da invecchiamento.

Cosa leggere in etichetta prima di metterlo nel carrello

La parola novello in etichetta non è libera: la menzione può comparire solo su vini DOP o IGP il cui disciplinare la preveda, quindi un vino da tavola generico non può usarla. Verifica perciò che accanto al nome ci sia una denominazione e controlla che l'annata riportata sia quella della vendemmia appena conclusa: un vino novello dell'anno precedente, anche se regolare, ha ormai poco da offrire. Leggi poi la gradazione, che per legge non scende sotto gli 11% vol, e il vitigno quando è indicato, perché ti aiuta a immaginare il bicchiere: da uve diverse nascono novelli più leggeri o più pieni. Un dettaglio che gli acquirenti attenti guardano sempre è chi imbottiglia. La dicitura "imbottigliato da" indica di solito un'azienda che lavora anche uve o vino acquistati da terzi, mentre "prodotto e imbottigliato da" segnala che chi ha vinificato ha seguito la filiera. Per un vino così legato alla cantina e al momento della vendemmia è un'informazione che vale più del disegno dell'etichetta.

Quanto spendere e come leggere le offerte di fine ottobre

Il novello non è un vino costoso e non deve esserlo: nasce con un ciclo produttivo breve, circa un mese e mezzo dalla vendemmia alla bottiglia, e non ha spese di affinamento. Per questo lo trovi di norma nella fascia più accessibile dello scaffale, e un prezzo alto non è di per sé una garanzia. Allo stesso tempo, al di sotto di una certa soglia è difficile che un vino imbottigliato e distribuito abbia conservato qualità lungo la filiera: se una bottiglia costa molto meno delle altre della stessa denominazione, chiediti dove è stato risparmiato. Le promozioni dei primi giorni di novembre, legate alla tradizione di San Martino, sono spesso un buon momento per acquistare il vino novello, perché arrivano quando il prodotto è freschissimo. Valuta però lo sconto rispetto al prezzo normale di scaffale e non alla percentuale stampata sul cartellino: una riduzione vistosa su un prezzo di partenza alto può essere meno interessante di una bottiglia di una cantina locale o di una cantina sociale venduta a prezzo pieno, dove il rapporto tra qualità e prezzo è in genere più favorevole.

Dove sta la bottiglia e in che stato è: i controlli in negozio

Il novello è delicato e teme più di altri vini il calore e la luce, perché i suoi profumi fruttati sono i primi a svanire. Prima di prendere la bottiglia guarda dove si trova: evita quelle esposte vicino alle vetrine soleggiate, sotto i faretti o accanto a fonti di calore, e preferisci quelle in posizione riparata sullo scaffale. Controlla che la capsula sia integra e ben aderente, che il tappo non sporga e che il livello del vino sia regolare rispetto alle altre bottiglie dello stesso lotto: una differenza evidente può indicare un tappo che ha lasciato passare aria. Una bottiglia molto impolverata, infine, dice che è lì da tempo, e per un vino novello questo pesa. A casa tienilo in un luogo fresco e al buio, in posizione orizzontale se ha il tappo di sughero, e aprilo nel giro di poche settimane. Servilo leggermente fresco, più di quanto faresti con un rosso strutturato, perché una temperatura contenuta mette in risalto la freschezza e i tannini morbidi tipici di questo vino. Abbinato a castagne, salumi e piatti semplici d'autunno rende al meglio e ripaga la scelta attenta fatta in corsia.

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